In alcuni casi, i contributi possono penalizzare il calcolo dell'assegno pensionistico. Ecco quando è possibile neutralizzarli e renderli irrilevanti

Ai fini del calcolo della pensione con quota 100, posso sterilizzare i contributi penalizzanti?

Il problema dei contributi penalizzanti per il calcolo dell'ammontare della pensione si ha solo nei casi in cui l'assegno è determinato con il sistema retributivo e, quindi, tenendo conto delle ultime retribuzioni e non del montante contributivo.

In tale ipotesi, infatti, la presenza di contributi di un certo genere, come ad esempio di contributi figurativi, negli ultimi anni di lavoro potrebbe portare a delle penalizzazioni anche notevoli.

La sterilizzazione dei contributi penalizzanti

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Nel silenzio della legge sul punto, per risolvere il problema gli interpreti hanno riconosciuto la possibilità di "sterilizzare" la contribuzione penalizzante, ovverosia di neutralizzarla e non farla rientrare nel calcolo della pensione.

Sterilizzazione contributi e quota 100

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La sterilizzazione è stata ipotizzata solo con riferimento alla pensione di vecchiaia e a quella anticipata, mentre non ci sono indicazioni esplicite circa la possibilità di avvalersene per il calcolo dell'assegno pensionistico ottenuto con il ricorso a "quota 100".

A ben vedere, non sembrano esserci ostacoli evidenti a tale estensione, tuttavia sarebbe opportuno fare una richiesta esplicita all'Inps per accertarsi dell'effettivo riconoscimento della possibilità di sterilizzare i contributi penalizzanti anche con riferimento alla più recente modalità di accesso alla pensione.

Limiti alla sterilizzazione dei contributi

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Occorre poi tenere conto del fatto che, con riferimento alla pensione di vecchiaia e a quella anticipata, la possibilità di neutralizzare la contribuzione penalizzante è stata riconosciuta solo per

i contributi maturati dopo o in eccedenza rispetto a quelli necessari per accedere all'una o all'altra forma pensionistica, quindi a chi ha oltre 20 anni di contributi in caso di pensione di vecchiaia e a chi ha oltre 41 anni e 10 mesi di contributi, se donna, o 42 anni e 10 mesi di contributi, se uomo, in caso di pensione anticipata.

È poi possibile sterilizzare al massimo 260 settimane di contribuzione.

Limiti alla sterilizzazione dei contributi con quota 100

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Nel rispetto di tale ultimo limite, quindi, se dovesse essere confermata dall'Inps la possibilità di sterilizzare i contributi penalizzanti anche per il calcolo dell'assegno pensionistico ottenuto con quota 100, una simile facoltà sarebbe applicabile solo per i contributi eccedenti i 38 anni richiesti per l'accesso a tale opzione pensionistica.

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