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Cassazione: baby mendicanti, genitori 'indegni' sì a sospensione patria potestà

Baby mendicanti: la Corte di Cassazione interviene per arginare il dilagare dei piccoli mendicanti sulle strade e, con una sentenza della Prima sezione penale, stabilisce che chi consente ai figli di stare sulla strada per chiedere l'elemosina e' un genitore ''indegno''. Giusto quindi sospendere la patria potesta'. Applicando questo principio, gli 'ermellini' hanno reso definitiva la sospensione dell'esercizio della potesta' genitoriale per quattro mesi nei confronti di un albanese di 50 anni Simion C. per avere ''consentito ai propri figli minori di mendicare per la strada''. All'immigrato, la sospensione della patria potesta' per quattro mesi era gia' stata applicata dalla Corte d'appello di Ancona, novembre 2005, oltre alla convalida dei quattro mesi di arresto per impiego di minori nell'accattonaggio. Invano il padre ha fatto ricorso in Cassazione per vedersi ridurre la pena inflitta.
La Prima sezione penale (sentenza 22516) ha respinto il ricorso di Simion C., sottolineando come la decisione del giudice di merito era scaturita dal fatto che l'uomo ''aveva esposto entrambi i minori ai rigori meteorologici''. Del tutto illegittimamente, dunque, scrivono i supremi giudici, il padre dei baby mendicanti invoca una 'mera culpa in vigilando' per ottenere le attenuanti generiche. La Corte di merito, evidenziano i supremi giudici, ''ha rigettato la richiesta con l'implicita valutazione di non meritevolezza contenuta nel severo giudizio di indegnita' integrato dall'avere stigmatizzato la scelta di lasciare i due figli al freddo, purche' esercitassero l'accattonaggio''.
(22/07/2006 - Roberto Cataldi)
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