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Indagine del Garante su messaggi "amorosi"

Ancora una volta il Garante per la protezione dei dati personali (newsletter 1-7 luglio) è intervenuto in materia di internet e telefonia.
E’ stata così avviata un’indagine su alcune società che si occupavano dell’invio di SMS o di email di presunti “ammiratori”.
Tali messaggi contenevano anche un invito a chiamare un numero telefonico con il prefisso 899 al fine di conoscerne l’identità.
Di fatto, però, una volta composto il numero tale identità non veniva rivelata e venivano invece fornite informazioni su alcuni servizi a pagamento.
Nel corso della telefonata veniva anche richiesto il rilascio di dati personali di altri conoscenti.
I responsabili dovranno ora fornire adeguati chiarimenti su tale operato e in particolare sulle modalità di raccolta dei dati, sulla preventiva informazione dei destinatari del messaggio in merito ai loro diritti e sulla raccolta del loro consenso nei casi in cui è previsto.
Sarà anche necessario verificare se siano stati adottati provvedimenti per consentire agli utenti l’esercizio del diritto di accesso ai dati anche per richiederne l'eventuale cancellazione.
(29/07/2002 - Roberto Cataldi)
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