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Licenziamento per giusta causa

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La Sezione Lavoro della Corte di Cassazione, con sentenza n. 5332 dello scorso 13 aprile, ha stabilito che in tema di licenziamento per giusta causa, la valutazione del comportamento del lavoratore costituisce un apprezzamento di fatto riservato al giudice di merito incensurabile in sede di legittimità. In particolare, la Corte ha precisato che con riguardo ai dipendenti di istituti di credito, “l'idoneità del comportamento contestato a ledere il rapporto fiduciario - rapporto che è più intenso nel settore bancario - deve essere valutata con particolare rigore e a prescindere dalla sussistenza di un danno effettivo per il datore di lavoro”. In questi casi, peraltro, è irrilevante la circostanza che con la sentenza penale di condanna per il medesimo fatto siano stati riconosciuti al lavoratore i benefici della sospensione condizionale della esecuzione della pena e della non menzione della condanna, poichè si tratta di istituti la cui applicazione è rimessa alla valutazione del giudice penale, e non sono suscettibili di autonomo apprezzamento nell'ambito del procedimento disciplinare.
(04/06/2002 - Roberto Cataldi)
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