La chiamata in causa di terzo effettuata dall'attore in mancanza dell'autorizzazione del giudice prevista dall'art. 183 c.p.c. è affetta da nullità radicale. La norma citata devolve, infatti, alla valutazione del giudice la tutela dell'interesse alla rapidità del giudizio, interesse che ha rilevanza costituzionale, atteso che l'art. 111 Cost. impone espressamente che sia assicurata la ragionevole durata del processo.

Nella decisione
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(14/12/2004 - Roberto Cataldi)
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