Le qualificazioni giuridiche sul “nomen juris” sono inidonee a divenire oggetto di un giudicato autonomo, interno od esterno, sicché il giudice che con la sua decisione statuisce sull’intera materia del contendere e dichiara la propria sentenza non definitiva emette una declaratoria del tutto improduttiva di effetti processuali e sostanziali, per l’insanabile suo contrasto con la realtà giuridica. La tesi secondo cui la sentenza di rigetto delle opposizioni al progetto divisionale ex art. 789 com. 1° c.p.c. non è definitiva non è condivisibile in quanto nei giudizi di divisione hanno natura di sentenze definitive solo quelle che sciolgono la comunione, avendo quelle rese su questioni incidentali carattere strumentale e quindi non definitivo. E' definitiva la sentenza che decide interamente la causa tra due litiganti lasciando pendente quella tra uno di costoro ed un terzo litigante.

Nella sentenza
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(21/11/2004 - Roberto Cataldi)
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