La mera allegazione di essere stato vittima di un furto non implica la prova liberatoria richiesta dallÂ’art. 2054 III co. C.c., dovendosi dimostrare non già che la circolazione del veicolo è avvenuta invito domino bensì proibente domino. Il danno morale da morte spettante ai superstiti va liquidato in relazione al grado di parentela o al rapporto di coniugio (tenendo conto altresì della situazione di convivenza) mediante una frazione del danno morale che sarebbe spettato al deceduto qualora fosse sopravvissuto con una invalidità pari al 100%.

Nella sentenza
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(02/11/2004 - Roberto Cataldi)
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