Sei in: Home » Articoli

Giudice ecclesiastico? Può testimoniare per fatti estranei al suo ministero

La Quinta Sezione Penale della Corte di Cassazione (Sent. 22827/2004) ha stabilito che il Giudice Ecclesiastico può essere sentito come testimone in un processo penale per i fatti conosciuti fuori dall'esercizio del suo ministero, in quanto l'obbligo del segreto riguarda solo l'attività di culto e non si estende a fatti non ricompresi in tali funzioni. I Giudici del Palazzaccio hanno precisato che "essi, pertanto possono legittimamente astenersi dal testimoniare a norma dell'art. 200 lett. a) c.p.p., e se chiamati a riferire all'autorità giudiziaria possono, senza incorrere nel reato di falsa testimonianza o di favoreggiamento, fornire notizie incomplete, al fine di non rivelare comportamenti o atti, che abbiano un particolare significato nell'ambito della Fede religiosa, e dei quali siano venuti a conoscenza esclusivamente per l?esercizio del loro ministero (v. Cass. sez. V 3/5/2001 n. 27656)" e che pertanto, il giudice "non può escludere dalla lista dei testimoni automaticamente qualsiasi ecclesiastico, ma deve, dopo averlo convocato, avvertirlo della facoltà di astenersi stabilita dal combinato disposto dell?art. 200 c.p.p. e dell?art. 4 della legge 121/1985".
Leggi il testo della sentenza
(08/06/2004 - Avv.Cristina Matricardi)
Le più lette:
» Le aree destinate a parcheggio nel condominio
» I tagli alla pensione di reversibilità
» Autovelox: come difendersi dalle contravvenzioni illegittime
» Arriva la dichiarazione Iva precompilata e l'obbligo della fattura elettronica tra privati
» Il concorso di colpa nel processo penale
In evidenza oggi
Cassazione: la telefonata registrata è una prova e può essere utilizzata in giudizioCassazione: la telefonata registrata è una prova e può essere utilizzata in giudizio
Paga i danni a madre e figlio il padre che ostacola i rapporti tra i duePaga i danni a madre e figlio il padre che ostacola i rapporti tra i due
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF