Sei in: Home » Articoli

Cassazione: Se l'incendio è dolosamente appiccato da ignoti il proprietario non risponde dei danni provocati al fabbricato adiacente

Chiarimenti in materia di risarcimento del danno da cose in custodia
Incendio e pompieri che tentano di domarlo
di Licia Albertazzi - Corte di Cassazione civile, sezione sesta, ordinanza n. 3953 del 26 Febbraio 2015.
In caso di incendio dolosamente appiccato da ignoti, il proprietario dello stabile colpito non risponde dei danni nei confronti dei proprietari delle unità abitative adiacenti.

È quanto afferma la corte di cassazione dopo aver ripercorso l'iter logico-argomentativo adottato dalla Corte di merito, ritenendolo infine esente da vizi.

La Suprema corte richiama un principio consolidato, secondo il quale “in materia di responsabilità da cose in custodia (…) il nesso causale deve essere negato non solo in presenza di un fattore esterno che, interferendo nella situazione in atto, abbia di per sé prodotto l'evento, assumendo il carattere del c.d. fortuito autonomo, ma anche nei casi in cui la cosa sia stata resa fattore eziologico dell'evento dannoso da un elemento o fatto estraneo del tutto eccezionale e per ciò stesso imprevedibile (c.d. fortuito incidentale), ancorchè indipendente dalla condotta colpevole di un terzo o della stessa vittima”. 

Il giudice del merito avrebbe dunque correttamente rigettato la domanda di risarcimento del danno avanzata dai vicini proprietari danneggiati dato che l'azione è stata posta in essere da ignoti criminali in orario notturno, i quali hanno dato fuoco ai locali interessati a mezzo lancio di bottiglie incendiarie. Le accertate modalità dell'attacco sono state infatti valutate nel senso da poter eludere qualsiasi tipo di sorveglianza, integrando in tal modo fatto esterno, eccezionale e imprevedibile, idoneo ad interrompere il nesso causale tra condotta ed evento e dunque ad escludere la responsabilità del custode. Il ricorso proposto dai danneggiati è rigettato. Qui sotto il testo della sentenza.

Vai al testo della sentenza 3953/2015
(06/03/2015 - Avv.Licia Albertazzi)
Le più lette:
» Le aree destinate a parcheggio nel condominio
» I tagli alla pensione di reversibilità
» Autovelox: come difendersi dalle contravvenzioni illegittime
» Arriva la dichiarazione Iva precompilata e l'obbligo della fattura elettronica tra privati
» Il concorso di colpa nel processo penale
In evidenza oggi
Cassazione: la telefonata registrata è una prova e può essere utilizzata in giudizioCassazione: la telefonata registrata è una prova e può essere utilizzata in giudizio
Tassa rifiuti: va calcolata una sola volta per tutto l'immobileTassa rifiuti: va calcolata una sola volta per tutto l'immobile
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF