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Certificazione Unica: resta il termine del 9 marzo ma niente sanzioni per gli autonomi. In allegato il comunicato dell'Agenzia delle Entrate

Le certificazioni dei redditi di lavoro autonomo (ovvero quelle contenenti esclusivamente redditi non dichiarabili con il 730), non saranno sanzionate se inviate in ritardo
agenzia delle entrate fisco

Nessuna proroga per la Certificazione Unica 2015 che va presentata regolarmente entro il 9 marzo prossimo.

A precisarlo è l'Agenzia delle Entrate con un comunicato ufficiale, per smentire le voci diffuse dalla stampa specialistica nei giorni scorsi.

La versione definitiva della Certificazione Unica, infatti, fa sapere l'Agenzia, è stata pubblicata già dal 15 gennaio, nel rispetto dei tempi previsti dal D.p.r. n. 322/1998, mentre le specifiche per l'invio telematico dei dati sono state rese disponibili “con largo anticipo rispetto al termine ultimo del 15 febbraio 2015”.

Inoltre, si legge nel comunicato, proprio in un'ottica collaborativa, le Entrate “hanno organizzato diversi incontri con i professionisti del settore e messo a disposizione un software gratuito per la compilazione e l'invio delle certificazioni”.

Pertanto, non ci sono motivi per prorogare la scadenza per la consegna della CU (che “debutta” al posto del vecchio Cud dopo le riforme operate dal Governo nei mesi scorsi che vedranno presto anche l'arrivo del 730 precompilato) che rimane quella precedentemente fissata.

Tuttavia,sono previste delle “attenuanti”.

Per il primo anno, infatti, a fini di semplificazione, gli operatori avranno facoltà di scegliere se compilare o meno la sezione dedicata ai dati assicurativi Inail e se inviare o no le certificazioni contenenti esclusivamente i redditi esenti.

Sempre per il primo anno, “fermo restando che tutte le certificazioni uniche che contengono dati da utilizzare per la dichiarazione precompilata devono essere inviate entro il 9 marzo 2015” specificano, infine, le Entrate, le certificazioni dei redditi di lavoro autonomo (ovvero quelle contenenti esclusivamente redditi non dichiarabili con il 730), non saranno sanzionate se inviate in ritardo.

 

Comunicato_Agenzia_Entrate
(17/02/2015 - Marina Crisafi)
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