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Cassazione: valide le nozze dell'eterno infedele

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Le nozze dell'eterno infedele sono valide. Anche se per la Chiesa il matrimonio e' da considerarsi nullo ''per esclusione dell'obbligo di fedelta''', il coniuge che vuole mettere la parola fine al connubio non otterra' la delibazione della sentenza ecclesiastica. Nemmeno se la relazione e' sotto gli occhi di tutti. Parola della Corte di Cassazione che ha respinto il ricorso di Giuseppe L., un salernitano che, prima di sposarsi, aveva tenuto in piedi due relazioni. Poi il matrimonio con Immacolata C. senza pero' interrompere la relazione con l'altra fidanzata.
Il tutto con l'appoggio di mamma' che aveva garantito il suo appoggio alla futura moglie Immacolata, ma l'aiuto si era rivelato ''insufficiente''. Per la Suprema Corte e' ''inconferente'' il fatto che la relazione adulterina sia ''di pubblico dominio''. Per rendere nullo un matrimonio anche per lo Stato italiano ci deve essere ''la conoscenza o la conoscibilita' della riserva del partner del bonum fidei''. Riserva che puo' concepirsi ''anche in mancanza di un qualsiasi rapporto attuale con persona estranea alla coppia''. Poiche' mancava la prova certa che la moglie Immacolata C. fosse a conoscenza delle ''riserve mentali'' del marito ''sull'esclusione dell'obbligo di fedelta''', la Cassazione ha bocciato il ricorso di Giuseppe che chiedeva allo stato italiano la nullita' del matrimonio gia' annullato dal Supremo Tribunale della segnatura apostolica con decreto del febbraio '95.
(04/05/2004 - Roberto Cataldi)
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