Sei in: Home » Articoli

Visite fiscali: quando l'assenza è giustificata

La Sezione Lavoro della Corte di Cassazione (Sent. 4247/2004) ha stabilito che l'assenza a una visita di controllo domiciliare da parte di un lavoratore, "può dirsi giustificata solo dalla sussistenza di un motivo molto serio, concretantesi nella insuperabile necessità di effettuare un determinato adempimento in orario ricompreso nella fasce orarie di reperibilità". I Giudici di Piazza Cavour hanno precisato che per integrare un giustificato motivo di assenza all'obbligo della visita domiciliare a domicilio "è necessario laddove il lavoratore alleghi di essersi dovuto allontanare dal proprio domicilio per recarsi dal medico curante per una visita ambulatoriale, che il lavoratore dimostri sia la necessità di tale visita medica, sia la assoluta impossibilità di rispettare le fasce orarie di reperibilità" e cioè, in altri termini che, è necessario che "il lavoratore provi che la sua assenza è stata determinata da situazioni tali da comportare adempimenti non effettuabili in ore diverse da quelle di reperibilità" La Corte ha infine precisato che "l'onere di fornire tale prova, ovviamente, è a carico del lavoratore il quale ne alleghi, a propria giustificazione, a ricorrenza".
Leggi il testo della sentenza
(15/04/2004 - Avv.Cristina Matricardi)
Le più lette:
» Pensioni donne: arriva la riduzione fino a 2 anni per chi ha figli
» Isee precompilato: obbligatorio da settembre 2018
» Assicurazione avvocati: i vantaggi della polizza CNF e come aderire
» Documenti: per quanto tempo vanno conservati?
» Il TFR in busta paga - Guida con fac-simile di richiesta
In evidenza oggi
Avvocati e professionisti in piazza per l'equo compensoAvvocati e professionisti in piazza per l'equo compenso
Condominio: spese manutenzione ascensore sostenute anche dai proprietari delle cantine e del piano rialzatoCondominio: spese manutenzione ascensore sostenute anche dai proprietari delle cantine e del piano rialzato
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF