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Doping in palestra

La Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione, con ordinanza n. 11277/02 ha stabilito che non è perseguibile penalmente chi spaccia sostanze dopanti nelle palestre, quando tale comportamento non è finalizzaro ad alterare le gare degli sportivi. La Corte ha infatti affermato che, in base all’interpretazione letterale dell’art. 9 L. 376/00, il commmercio e la somministrazione delle sostanze cd. “dopanti” è punibile penalmente soltanto quando sussiste la finalità specifica di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti o quando è tale da modificare i risultate dei controlli sull’uso di questi farmaci o sostanze.
(15/04/2002 - Roberto Cataldi)

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