Crisi: Cgil, serve politica industriale per fronteggiare crollo produzione. Investire nell'innovazione e ridurre tasse

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Commentando i dati diffusi dall'Inps a sul ricorso alla cassa integrazione relativi al mese di maggio la Cgil afferma che siamo di fronte a un aumento "senza freni, che oramai prosegue da tempo, e che richiede una urgente presa di coscienza". Secondo il sindacato è necessario attuare una strategia politica industriale per fronteggiare il crollo della produzione che ritarda ogni possibile ripresa. Elena Lattuada e Serena Sorrentino, segretarie confederali dell'organizzazione sindacale, hanno affermato che "l'unico modo che si ha per fronteggiare questo autentico rischio di deindustrializzazione precoce del nostro sistema economico è quello di ricorrere ad una strategia di politica industriale con al centro massicci investimenti in innovazione". Nel breve periodo poi occorre alleggerire il prelievo fiscale sui lavoratori e pensionati per far fronte alla contrazione della domanda interna che penalizza fortemente la produzione. Servono dunque interventi mirati, concludono le due dirigenti sindacali della Cgil perchè "ogni ritardo accumulato in tal senso pregiudica la capacità del nostro sistema industriale di fronteggiare l'avanzata degli altri paesi e di difendere l'occupazione esistente".
(07/06/2012 - N.R.)

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