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Gli incentivi per gli investimenti in Spagna: occupazione, ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica

incentivi ed aiuti per investire in spagna
La Spagna, per rendere ancor più attrattivo il proprio paese agli occhi degli investitori straneri e, quindi, per riuscire a promuovere attivamente la crescita degli investimenti, dell'occupazione e della competitività, ha deciso tramite il Governo ed alle autorità pubbliche competenti di dar vita ad un ricco e solido sistema di incentivi e di assistenza agli imprenditori. In particolar modo, l'attenzione della penisola iberica è rivolta verso l'ampliamento dell'occupazione permanente o anche nei confronti della ricerca, dello sviluppo e dell'innovazione tecnologica. Bisogna innanzitutto sempre rammentare che la Spagna rientra all'interno dei paesi membri dell'Unione Europea e, quindi, i potenziali investitori hanno pieno diritto di approfittare dei programmi di finanziamento europeo: ciò rende ancor più interessante la Spagna soprattutto dalla prospettiva della ricerca di una nazione dove effettuare degli investimenti. Va comunque detto che una gran parte degli aiuti forniti dalla Spagna da parte delle agenzie, dipende in modo univoco dalle caratteristiche specifiche di un determinato progetto di investimento: perciò, maggiori saranno le aspettative migliori a partire da questo progetto e tanto più vi sarà l'opportunità di poter approfittare di un finanziamento o di specifiche sovvenzioni. In Spagna è possibile individuare due tipi d'incentivi che consentono di risparmiare costi notevoli: parliamo degli incentivi di formazione e quelli per l'occupazione. Nel primo caso parliamo di incentivi utili per l'occupazione di personale da formare, indipendentemente dal fatto che si tratti di lavori dipendenti o disoccupati. In questo modo, vi si trovano una serie di strumenti e disposizioni che hanno proprio lo scopo di promuovere e contribuire allo sviluppo di un'economia basata proprio sulla conoscenza. Per quanto riguarda gli aiuti all'occupazione, vediamo che l'amministrazione statale ne ha disposta davvero una vasta gamma, anche per venire incontro al fatto che con la crisi è aumentata la disoccupazione. Tra gli aiuti, vediamo una riduzione dei contributi sociali al fine di promuovere la stipulazione di nuovi contratti a tempo indeterminato o determinato: in modo particolare, per i giovani tra i 16 ed i 30 anni, le donne ed i disoccupati oltre i quarant'anni di età. Allo stesso modo, anche in tutti quei casi in cui il contratto di lavoro venga stipulato nella forma del tempo parziale, contraddistinguendosi per essere di tipo a tempo indeterminato o a tempo determinato, i nuovi strumenti legislativi permettono di incrementare fino al 30 percento l'attività lavorativa, con un conseguente adeguamento della retribuzione. È tuttavia inderogabile il principio secondo il quale non è possibile assumere a metà tempo un dipendente, incrementandone poi i tempi di lavoro – e la conseguente retribuzione – in misura del 100 percento, proprio per evitare i casi di abuso: l'unica eccezione è prevista per legge a favore delle persone con disabilità che vengano assunte all'interno di apposite strutture lavorative. Per gli imprenditori interessati a fare business in Spagna è disponibile una comparativa fiscale con pratico esempio al seguente link:COMPARATIVA FISCALE ITALIA - SPAGNA
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(06/06/2012 - L.V.)
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