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SOLDI PUBBLICI ai partiti - Non più tesoretti, ma spazi gratuiti - La proposta della lettrice Vittoria SIVERO

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Cara VITTORIA SIVERO, la puntata POSTA e RISPOSTA n. 306 è spazio riservato a Te, che ci hai scritto dall'account di posta elettronica vittoria.sivero@libero.itse alle h.14:14 del 7 maggio 2012: "il finanziamento ai partiti è stato abolito dal referendum; è giusto che i partiti non siano finanziati. Per risolvere il problema del costo della democrazia si potrebbe evitare il versamento di somme di denaro pubblico e viceversa dare servizi gratuiti (spazi, manifesti, trasmissioni tv. ecc.) contestualmente i partiti dovrebbero essere trasparenti e rendere conto dei contributi pubblici e privati ricevuti in entrata nei propri bilanci e analiticamente indicare in uscita come sono stati spesi e le cifre non spese devono essere restituite.
Non devono farsi dei tesoretti. Tanto entra e tanto deve uscire. Anche gli iscriti ai partiti hanno il diritto di ricevere indietro i soldi delle tessere, se questi non servono a finanziare le attività politiche". - Ringraziando Vittoria per le sue condivisibili considerazioni, ricordo che il form sottostante rimane a Vostra completa disposizione per altri contributi.
(08/05/2012 - Avv.Paolo Storani)
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Avv. Paolo M. Storani
Civilista e penalista, dedito in particolare
alla materia della responsabilità civile
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   Paolo Storani
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