Sei in: Home » Articoli

Il "riciclaggio" delle ricariche telefoniche

La Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione (Sent. 32440/2003) ha stabilito che la persona che ricarica il proprio telefonino utilizzando indebitamente codici di accesso sottratti al legittimo proprietario, viola la legge antiriciclaggio. I Giudici di Piazza Cavour hanno infatti precisato che la tessera di ricarica del telefono, che ha il fine di abilitare alla prestazione dei servizi telefonici, costituisce un documento analogo alle carte di credito o di pagamento e, la condotta del soggetto che la utilizza indebitamente, integra una palese violazione dellÂ’art. 12 del decreto-legge 3 maggio 1991 n. 143 convertito in legge 197/91(c.d. "legge antiriciclaggio").
(29/09/2003 - Avv.Cristina Matricardi)

In evidenza oggi:
» Invalidità: i nuovi importi per il 2019
» Danno biologico: le nuove tabelle di Roma sempre più lontane da quelle di Milano
» Il Codice della crisi e dell'insolvenza
» Addio definitivamente all'assegno di divorzio con la nuova convivenza
» Il mutuo condominiale
Newsletter f g+ t in Rss