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L'Aduc, Associazione per i diritti degli utenti e consumatori, ha rilasciato una nota in merito all'episodio della donna morta a causa della somministrazione di sorbitolo acquistato online tramite il noto portale d'aste eBay: per l'associazione si tratta di un'inottemperanza già segnalata da anni nel corso di un'audizione al Senato. Ha aggiunto l'Aduc che la legge italiana vieta la vendita di farmaci online, per cui anche chi decide di acquistarne lo farebbe a proprio rischio e pericolo, al pari dell'acquistare farmaci al mercato nero: secondo l'associazione sarebbe inoltre proprio questa normativa ad alimentare le vendite di farmaci tramite il Web. In paesi come Gran Bretagna e Stati Uniti, infatti, le case farmaceutiche avrebbero l'autorizzazione a vendere medicinali ai pazienti tramite consegna a domicilio: si tratta per lo più di soggetti affetti da patologie croniche costretti ad assumere farmaci regolarmente e su ricetta, come malati di HIV, artrite reumatoide, emofilia e sclerosi multipla. "Sarebbe quindi, opportuno" - ha dichiarato l'Aduc -"legalizzare e controllare la vendita online di farmaci, affinche' i milioni di italiani che oggi non rinunciano all'acquisto via internet abbiano la possibilita' di farlo in modo sicuro e controllato sulla base di quanto gia' esposto dall'Aduc in una audizione al Senato".
Vedi anche:
Il contratto di compravendita
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