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Immigrati, nuovo accordo favorisce percorso d'integrazione

clandestino immmigrato
È entrato in vigore il 10 marzo 2012 il D.P.R. n. 179 del 14 settembre 2011, ovvero il regolamento che contiene la disciplina dell'Accordo d'integrazione tra lo Stato italiano ed il cittadino straniero che entra in Italia per la prima volta. Lo strumento offerto dallo Stato consente agli immigrati che si trasferiscono in Italia al fine di restare, di avvalersi di un percorso d'integrazione che li porti a conoscere la lingua italiana e i principi civici fondamentali. L'Accordo è previsto dall'articolo 4 bis del “Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero” (Dlgs 286/1998). Il Regolamento contiene criteri e modalità di sottoscrizione dell'accordo. Per far sì che le procedure vengano applicate correttamente, il Ministro dell'Interno Cancellieri e per la Cooperazione Internazionale e l'Integrazione Riccardi, hanno recapitato una direttiva il 2 marzo 2012 a tutti i prefetti del paese. Potranno beneficiare del succitato accordo gli stranieri con più di sedici anni d'età che entrano per la prima volta in Italia, e può essere stipulato seguendo due differenti modalità: presso lo sportello unico per l'immigrazione della prefettura o presso la questura, e in entrambi i casi è necessario che l'interessato si presenti con un permesso di soggiorno che abbia validità di almeno un anno. L'accordo viene sottoscritto e consegnato in duplice copia originale, uno dei due nella lingua dell'interessato, e firmato per lo Stato dal prefetto o da un suo delegato.
(18/03/2012 - A.V.)
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