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Sciopero Tir, Federconsumatori invita a controllare i prezzi dei prodotti freschi e dei carburanti

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Lo sciopero dei Tir sta sconvolgendo la nazione, e per una volta le associazioni dei consumatori non sono in sintonia con il clima di protesta che si è venuto a creare, considerando la mancanza di rispetto delle regole e la presenza di manifestazioni di violenza, sfociate addirittura nella morte di uno dei manifestanti. Anche Federconsumatori e Adusbef si sono schierate a sfavore della protesta degli autotrasportatori e per bocca dei propri presidenti, Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, chiedono alle associazioni organizzatrici di quella che a loro dire è una “serrata” e non uno sciopero, di “rientrare nella legalità, aprendo un confronto sulle loro richieste, senza bloccare ulteriormente il paese”. Molti prodotti, fa notare il comunicato stampa pubblicato da Federconsumatori, iniziano a scarseggiare a motivo del blocco dei trasporti, e per la stessa ragione i prezzi degli stessi in molti casi sono aumentati, a motivo della difficoltà nel reperirli: questo sta condizionando in misura maggiore non solo il settore dei carburani, ma anche il mercato di frutta e verdura, delle quali le associazioni consigliano di controllarne non solo i prezzi d'acquisto, ma anche la freschezza. Federconsumatori e Adusbef, inoltre, si chiedono quale sia la vera ragione della protesta, considerando che a quanto risulta gli autotrasportari dovrebbero essere l'unica categoria a non risentire dei rincari sul prezzo dei carburanti, potendo attingere ad agevolazioni per uso autotrazione, le quali prevedono dei “rimborsi agli esercenti dei maggiori oneri conseguenti alle variazioni dell'aliquota di accisa.”
(26/01/2012 - A.V.)
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