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Cassazione: i bimbi sono suggestionabili. Il giudice deve ascoltarli con metodiche corrette

violoenza minori
Quando un giudice deve ascoltare bambini che sono state vittime di abusi sessuali deve assolutamente evitare metodologie poco corrette. I piccoli infatti, spiega la Corte di Cassazione, sono soggetti facilmente suggestionabili e tendono "ad adeguarsi alle aspettative dell'interlocutore e a riferire quello che l'adulto si aspetta". Per questo sottolinea la Corte i giudici debbono rivolgere ai bambini domande non suggestive perché diversamente si rischia che il piccolo risulti manipolato dall'adulto e riferisca solo ciò che l'adulto si aspetta di sentire. Il chiarimento arriva dalla quarta sezione penale della Suprema Corte secondo cui "i bambini piccoli hanno una memoria malleabile e possono incorporare nel loro patrimonio mnestico le informazioni ricevute dagli intervistatori fino a crearsi falsi ricordi autobiografici". La sentenza è l'epilogo di una vicenda giudiziaria che aveva coinvolto un padre indagato per abusi nei confronti della figlia che, all'epoca dei fatti, aveva quattro anni.
Altre informazioni su questa sentenza
(02/12/2011 - N.R.)
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