Sei in: Home » Articoli

Limiti variabili e segnali - In Italia ognuno fa di testa sua - Scrive il lettore Mario BALDARI

lettere mail posta id10404
POSTA e RISPOSTA n░155 Ŕ dedicata al contributo di MARIO BALDARI che, alle h.16:13 del 21 nov '11, esprime a Studio Cataldi le seguenti, gradite considerazioni: "di fatto ogni provincia ed ogni comune sulle sue strade applica i limiti come meglio crede senza tenere conto di particolari situazioni reali che potrebbero determinare limiti pi¨ bassi rispetto a quelli imposti dal codice della strada. Alcune province sulle proprie strade applicano il limite dei 70 o ancora pi¨ basse anche se le strade sono larghe, dritte, moderne e con intersezioni dotate di rotatorie e nelle stesse zone ci sono strade statali gestite dall'ANAS dove il limite Ŕ 90 Km/h anche se quella velocitÓ non Ŕ assolutamente raggiungibile ed i limiti sono imposti dalla conformazione.
Io mi sono chiesto e mi chiedo come sia possibile che gli organi di vigilanza stradale non siano in grado di rilevare e segnalare agli enti proprietari tutte quelle situazioni assurde nelle quale limiti diversi si susseguono con diminuzioni, aumenti e nuove diminuzioni, senza apparenti motivi. Secondo me occorrerebbe anche verificare se alla segnaletica stradale corrisponde relativa ordinanza dell'ente proprietario (secondo me buona parte dei segnali Ŕ posizionata senza la legittimazione dell'ordinanza)". Aspetto nuovi interventi di altri lettori in proposito perchÚ francamente con questa ...PECORA PEZZATA non si pu˛ andare avanti.
(28/11/2011 - Avv.Paolo Storani)
Scrivi all'Avv. Paolo Storani
(Per la rubrica "Posta e Risposta")
» Lascia un commento in questa pagina
Avv. Paolo M. Storani
Civilista e penalista, dedito in particolare
alla materia della responsabilitÓ civile
Rubrica Diritti e Parole di Paolo Storani   Diritti e Parole
   Paolo Storani
Le pi¨ lette:
» In vigore il reddito di inclusione: fino a 485 euro al mese
» Addio definitivo alla Siae
» Giardini e terrazzi privati: al via il bonus verde del 36%
» Come funziona la rottamazione "bis" delle cartelle
» ResponsabilitÓ medica: la Cassazione torna sull'onere probatorio della struttura sanitaria
In evidenza oggi
Mammografia: entro 60 giorni o dal privato al costo del ticketMammografia: entro 60 giorni o dal privato al costo del ticket
ResponsabilitÓ medica: la Cassazione torna sull'onere probatorio della struttura sanitariaResponsabilitÓ medica: la Cassazione torna sull'onere probatorio della struttura sanitaria
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF