Sei in: Home » Articoli

Ministero del Lavoro: ipotesi di legittimo demansionamento

Condividi
Seguici

ministero lavoro id9481.png
Può considerarsi lecito il patto di demansionamento sottoscritto tra il datore e la lavoratrice madre, rientrante in servizio in epoca antecedente al compimento di un anno di età del bambino, nel caso in cui il contesto aziendale sia tale che, per fondate e comprovabili esigenze tecniche, organizzative e produttive o di riduzione di costi, non sussistano alternative diverse per garantire la conservazione del posto di lavoro e per consentire aliunde l'esercizio delle mansioni. E' quanto emerge dalla risposta del Ministero del Lavoro all'interpello n. 39 del 21 settembre 2011, che osserva come il divieto di demansionamento debba essere interpretato alla stregua della regola dell'equo contemperamento del diritto del datore a perseguire l'obiettivo di un'organizzazione aziendale produttiva ed efficiente con quello vantato dal lavoratore alla conservazione del proprio posto di lavoro.
Il Dicastero sottolinea come la Corte di Cassazione ha, infatti, espressamente ammesso il patto di demansionamento, con assegnazione al lavoratore di mansioni e conseguente retribuzione inferiore a quelle per le quali era stato assunto o che aveva successivamente acquisito, esclusivamente al fine di evitare un licenziamento, considerando prevalente, in tale ipotesi, l'interesse del lavoratore stesso a mantenere il posto di lavoro su quello tutelato dall'art. 2103 c.c.
(27/09/2011 - L.S.)
In evidenza oggi:
» Abolire l'ora di religione e sostituirla con educazione civica
» È possibile registrare di nascosto i colleghi di lavoro?
» Quattordicesima 2019, quando arriva e a quanto ammonta
» Minaccia aggravata per chi insulta l'amministratore di condominio
» Bollette luce e gas: le novitÓ da luglio

Newsletter f t in Rss