soldi euro crisi
Sulla base di quanto prevede un emendamento alla manovra, a partire dal 2015 le maggiori entrate che deriveranno dalla lotta all'evasione fiscale saranno destinate alla riduzione delle tasse. Una stretta è prevista anche sul condono fiscale del 2002: chi non avesse ancora pagato il condono potrà essere soggetto ad azioni coattive da parte dell'amministrazione finanziaria che provvederà a recuperare gli importi entro il 31 dicembre 2011. Non solo, in caso di omesso pagamento, sarà applicata una sanzione pari al 50% delle somme dovute e il contribuente sarà assoggettato a controlli per tutti i periodi d'imposta successivi a quelli concordati. Tra le novità anche una tassa sui trasferimenti di denaro degli immigrati che non hanno matricola Inps e codice fiscale. In caso di invio di denaro all'estero si dovrà pagare una tassa pari al 2% con un minimo di 3 euro. La tassa sui trasferimenti di denaro che passano attraverso le diverse agenzia di "money transfer" o altri operatori finanziari, consiste in sostanza in un'imposta di bollo.
Naturalmente chi è regolarmente munito di matricola Inps e codice fiscale non deve pagare nulla.
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