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Condominio: Cassazione, la presunzione di comproprietÓ su parti comuni dell'edificio pu˛ essere superata

casa condominio
In materia di condominio l'elencazione dettagliata dei beni che si presumono di proprietÓ comune, contenta nell'art. 1117 del codice civile (parti comuni dell'edificio), non pu˛ considerarsi tassativa ma meramente esemplificativa. E' quanto afferma la seconda sezione civile della Corte di Cassazione (Sentenza n.16914/2011) spiegando che il diritto di condominio sulle parti comuni dell'edificio "ha il suo fondamento nel fatto che tali parti siano necessarie per l'esistenza dell'edificio stesso, ovvero che siano permanentemente destinate all'uso o al godimento comune". Per questo, spiega la Corte, la presunzione di comproprietÓ posta dall'art. 1117 c.c. pu˛ essere superata "se la cosa, per obiettive caratteristiche strutturali, serve in modo esclusivo all'uso o al godimento di una parte dell'immobile". In tal caso - scrive la Corte, viene meno "il presupposto per il riconoscimento di una contitolaritÓ necessaria, giacchŔ la destinazione particolare del bene prevale sull'attribuzione legale, alla stessa stregua del titolo contrario"
(12/08/2011 - N.R.)
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