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In tempo di congiuntura economica largamente negativa e in giorni, come quelli attuali, di fibrillazioni fortissime sia a livello finanziario che a livello politico, una sentenza come quella della seconda Corte d'appello di Milano nell'ambito del processo di natura civile sul tanto famigerato Lodo Mondadori, farebbe "tremar le vene e i polsi" a qualsiasi dirigente di società, indipendentemente dal capitale sociale della stessa. La sentenza obbliga Fininvest a versare nelle casse della Cir di De Benedetti una somma complessiva di 540.141.059,32 euro come risarcimento per i danni subiti dall'azienda per la corruzione giudiziaria che contribui' a portare nelle mani di Silvio Berlusconi la Mondadori.
La seconda Corte d'Appello di Milano ha, di fatto, confermato la sentenza di primo grado applicando, tuttavia, uno "sconto" di un quarto rispetto alla somma prevista dal giudice Raimondo Mesiano (circa 750 milioni di euro). Una somma ingente che, a dir la verità, non comprende gli interessi maturati a partire dallo scorso 3 ottobre 2010: interessi che, in virtù dell'elevato risarcimento, sono davvero considerevoli! Il sito internet di informazione finanziaria rivaluta.it ha provato a calcolare gli stessi nell'ipotesi che la Fininvest decida di pagare l'intera somma il 30 agosto prossimo. 330 giorni di interessi porterebbero nelle casse della Cir, oltre ai 540.141.059,32 euro di risarcimento, ben 6.666.672,5266 di interessi (1.317.056,28 euro relativi agli 89 giorni del 2010; 5.349.616,25 euro per i 241 giorni del 2011). Sembra chiaro, quindi, l'interesse degli avvocati della Fininvest di procedere al versamento della somma il più presto possibile.
Tutti i dettagli alla pagina: http://www.rivaluta.it/interessi/calcolo_interessi_lodo_mondadori.htm
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