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La Cassazione chiude l'era delle pacche 'repentine' sul sedere

Roma, 3 lug. (Adnkronos) - Finisce l'era delle pacche 'repentine' sul sedere. La Cassazione, infatti, oggi ha dato lo stop ad una licenza che in un certo qual modo aveva concesso essa stessa. Una pacca sul fondoschiena, purche' 'isolata' e 'repentina', non era infatti reato, come prevedeva la sentenza 623 del 24 gennaio 2001. In quell'occasione Enzo M., un dirigente sanitario della Usl di San Dona' di Piave, si era visto cancellare la condanna ad un anno e sei mesi di reclusione per atti di libidine nei confronti di una dipendente. L''incriminata' pacca sul sedere "vi fu ma l'imputato non intese compiere un vero e proprio atto di libidine sulla donna, non essendo emersi elementi per ritenere che il gesto, e cioe' quel toccamento fosse rappresentativo di un gesto di concupiscenza di natura sessuale". Una sentenza che aveva sollevato tante polemiche.
La notizia del via libera alla pacca aveva suscitato persino la reazione delle ministre olandesi che protestarono: ''daremo pacche ai colleghi italiani''. La voce che le pacche repentine sul fondoschiena erano lecite era giunta sino in Cina dove la stampa dedico' ampi articoli all'argomento. Fu pure oggetto di satira: Forattini alla pacca dedico' una delle sue vignette su 'La Stampa'. ''La pacca sul sedere repentina e' stata condannata? Ma ogni caso e' a se e va valutato nel caso specifico'', ha commentato Enzo M.. ''Da cittadino penso che le cose debbano essere conosciute nei dettagli. Forse in questo caso la situazione era diversa dalla mia''.
(03/07/2003 - Roberto Cataldi)
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