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Cassazione: è reato anche il disinteresse per la propria famiglia

Un genitore che mostra disinteresse verso la propria famiglia deve essere multato. Parola di cassazione. La Corte ha chiarito che l'articolo 570 del codice penale non serve solo a colpire il mancato pagamento degli alimenti ma anche la condotta morale che sia improntata al totale ”disinteresse verso le vicende che riguardano la famiglia". La decisione è della sesta sezione penale della Corte (sentenza n. 21364/2011) che ha reso definitiva una multa inflitta (ai sensi dell'articolo 570 C.P.) a un padre separato. La norma che riguarda la mancata somministrazione degli alimenti è stata applicata nella fattispecie ad un quarantaquattrenne che, anche quando il matrimonio non era ancora in crisi, si era disinteressato sia materialmente che moralmente della sua famiglia. L'uomo aveva tentato di difendersi affermando che il suo disinteresse era dovuto a frequenti dissapori con la sua ex in relazoine alla gestione dei figli. La Suprema Corte ha respinto il ricorso sottolineando che il giudice d'appello ha deciso correttamente e "con autonomo apprezzamento ha indicato le prove dalle quali doveva evincersi la sussistenza dei fatti materiali attribuiti all'imputato e l'assenza di giustificazioni idonee ad escluderne la rilevanza penale, motivando specificamente anche sulla condotta di mancata assistenza morale della moglie e dei figli".
(27/05/2011 - N.R.)
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