La Sezione Lavoro della Corte di Cassazione (Sent. 5539/2003) ha stabilito che il dipendente che subisca un illegittimo demansionamento e che, in seguito ad esso, veda peggiorare le proprie condizioni di salute, ha diritto alla riqualificazione e al risarcimento del danno biologico. I Giudici di Piazza Cavour hanno così riconosciuto tale diritto risarcitorio a un impiegato, caduto in una profonda crisi depressiva, dopo essere stato assegnato a mansioni inferiori a quelle per le quali era stato assunto dal proprio datore di lavoro senza che alla base della decisione ci fosse stato un motivo legittimo.

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