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Accordo aziende-consumatori su pubblicità al femminile

E' durata poco la campagna pubblicitaria di un'azienda del mercato delle rinnovabili, che aveva fatto campeggiare un cartellone promozionale, in cui veniva ritratta una donna in perizoma, con tacchi a spillo, distesa sopra un pannello fotovoltaico, con la scritta: “Montami a costo zero”. La pubblicità aveva scatenato la reazioni indignate di molte associazioni, ed è stata ritirata prontamente dall'azienda, nonché redarguita dallo Iap, l'istituto di autodisciplina per la pubblicità. Adesso, le aziende e i consumatori aderenti al “Consumer's Forum”, hanno siglato un accordo, per impedire che vengano poste in atto campagne pubblicitarie, che abbiano ad oggetto l'umiliazione, l'offesa e la volgarizzazione della figura femminile. L'accordo prende le mosse dalla considerazione che la pubblicità ha un impatto notevole sulle coscienze degli individui, e nel lungo periodo diventa promotore di valori e modelli, che potrebbero distorcere la visione su categorie umane, quali ad esempio del mondo femminile, con messaggi discriminatori. Il presidente del Consumer's Forum, Sergio Veroli, ha anche annunciato la nascita di una iniziativa che mira a premiare la migliore pubblicità dell'anno, riguardo alla figura della donna, non solo, in quanto non discriminatoria, ma anche in quanto mirante a veicolare un messaggio di modernità e di innovazione positiva.
(19/04/2011 - Emanuele Ameruso)
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