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Data: 16/02/2006
Notizia inserita da: Cristina Matricardi

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Cassazione: Le coppie di fatto sono come la famiglia

La Quarta Sezione Penale della Corte di Cassazione (Sent. n. 109/2006) ha stabilito che la vita delle coppie di fatto deve essere equiparata a quella delle coppie sposate e ci in virt "della significativa evoluzione sociale, normativa e giurisprudenziale registratasi negli ultimi tempi ed evidentemente finalizzata a dare rilievo sociale e giuridico (ovviamente sia in bonam che in malam partem) alla famiglia di fatto e, di conseguenza al rapporto more uxorio". I Giudici del Palazzaccio hanno stabilito che "muovendo dalla evidente necessit di porre l?accento sulla realt sociale piuttosto che sulla veste formale dell?unione tra due persone conviventi, stata dunque riconosciuta valenza giuridica a quella relazione interpersonale che presenti carattere di tendenziale stabilit, natura affettiva e parafamiliare, che si esplichi in una comunanza di vita e di interessi e nella reciproca assistenza morale e materiale (basti pensare, tra i principi enunciati nella giurisprudenza di legittimit in sede civile, a quello secondo cui deve attribuirsi rilievo, quanto alla corresponsione dell?assegno divorzile dovuto in conseguenza di scioglimento del matrimonio, al rapporto di convivenza more uxorio, caratterizzato da stabilit, continuit e regolarit, eventualmente instaurato dal coniuge beneficiario dell?assegno stesso)?. Infine, nella decisione, la Corte, chiamata a decidere sulla questione relativa ai limiti di reddito ai fini dell?ammissione al patrocinio a spese dello Stato, nel caso di situazione di convivenza ha precisato che "per la individuazione del reddito rilevante ai fini dell?ammissione al patrocinio a spese dello Stato, occorre tener conto, a norma dell?art. 3, comma II, della legge 30 luglio 1990 n. 217, della somma dei redditi facenti capo all?interessato e agli altri familiari conviventi, compreso il convivente more uxorio".


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