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Lottizzazioni edilizie e piani di lottizzazione

CAPITOLO V
LOTTIZZAZIONE EDILIZIA E PIANI DI LOTTIZZAZIONE

  1. Che cos’è la lottizzazione edilizia

Per lottizzazione edilizia intendiamo qualsiasi utilizzazione del suolo che indipendentemente dal numero di proprietari o dal frazionamento fondiario prevede la realizzazione di più edifici a scopo industriale, turistico, residenziale e che comunque presuppongono l’attuazione di opere di urbanizzazione primaria o secondaria funzionali all’insediamento stesso. Con la lottizzazione edilizia si va a guardare in concreto quali sono i bisogni della popolazione che attrarrà il nuovo insediamento. Il terreno edificabile viene suddiviso in singole porzioni non ulteriormente scomponibili, dette lotti. La lottizzazione risponde all’esigenza di ottenere uno sviluppo urbanistico ordinato che comprendesse le opere di urbanizzazione che migliorano la qualità di vita di chi quella zona la abita. Di fronte alla pressione espansiva delle città negli Anni cinquanta e sessanta, la lottizzazione rileva come strumento utilizzato dall’imprenditoria privata per assecondare il processo di urbanizzazione.

  1. Il piano di lottizzazione

Il piano di lottizzazione è uno strumento urbanistico di iniziativa privata che interessa un’area del territorio destinata all’edificazione. Si rende necessario nel momento in cui si debba realizzare un intervento edilizio che comporti nuove opere di urbanizzazione. Rispetto allo strumento urbanistico programmatico (PRG o PRTC) il piano di lottizzazione è estremamente pragmatico. Il Piano di Lottizzazione assolve alla funzione di regolare l’attività edificatoria nell’area interessata con funzione di dettaglio alla scala subcomunale.

Sottostante al piano di lottizzazione c’è una convenzione mediante la quale il lottizzante si impegna a realizzare le opere di urbanizzazione indotte dall’intervento e a cedere le aree o altresì corrispondere gli oneri inerenti riguardo la sua quota. Il privato fornisce al Comune delle garanzie finanziarie attraverso la presentazione di una fideiussione bancaria per l’importo degli oneri relativi. Una volta ottenuto il permesso di lottizzazione, l’edificazione successiva deve essere approvata con concessione edilizia. Il Piano di Lottizzazione in convenzione, ha efficacia per 10 anni, entro i quali devono essere realizzate le opere di urbanizzazione. Trascorsi i dieci anni, le previsioni perdono ogni validità. L'ultimazione dell'edificazione può anche avvenire successivamente, a meno che il termine finale indicato in convenzione non valga pure per la realizzazione dei fabbricati, ma quello che è importante è terminare l’urbanizzazione. Se i privati invitati dall’amministrazione comunale non predispongono la bozza di Piano di Lottizzazione, vi provvede d’ufficio l’amministrazione manifestando così un interesse a che l’opera edificatoria della zona si completi.

  1. I contenuti del Piano di lottizzazione convenzionata

I contenuti del Piano riguardano:

  • La rete delle infrastrutture viarie (rete delle vie principali e collegamenti secondari);

  • Individuazione delle aree fabbricabili e non e indicazione della proprietà;

  • Localizzazione dei servizi pubblici.

Il progetto del Piano di Lottizzazione viene redatto su mappa catastale ed è accompagnato da una relazione tecnico – illustrativa.

L’iniziativa per il piano di lottizzazione è sia privata che pubblica. Nel primo caso sono quindi i proprietari di aree fabbricabili che possono presentare un progetto di lottizzazione. Nel secondo caso il Sindaco può convocare i proprietari di aree fabbricabili e presentare un progetto.

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