INDENNIZZO DIRETTO. Cosa cambia con il d.l 1/2012

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Il  D.l 1/2012  mira ad  arginare  fenomeni fraudolenti  a danno   delle compagnie di assicurazioni incentivando il ricorso ad al risarcimento in forma specifica nelle ipotesi di danno al mezzo. In particolare l'art. 29 del decreto, l a cui formulazione non ha mancato di suscitare dubbi e perplessità circa l'operatività delle nuovo meccasmo, prevede una riduzione del 30% al danneggiato che rifiuti  il risarcimanto in forma specifica proposto.

Si tratta dell'estremo tentativo di rendere efefttivo quanto già previsto nell'art. 14, secondo comma del DPR 254/06,  facoltà per altro limitata alle sole forme di

indennizzo diretto e sempre che il danneggiato, forte della pronuncia della Consultan. 180/09  lascia la possibilità al danneggiato di rivalersi indifferentemente nei confronto delle propria copmpagniain indennizzo diretto ovvero nei confronti di quella del responsabile civile.

Il decreto in parola ha inoltre previsto la possibilità di una liquidazione più lenta in caso di sinistro sospetto l'art. 32 ha previsto la possibilità per le compagnie di sospendere per un periodo massimo di trenta giorni  i termin  per poter formulare una offerta  comunicare il diniego, se dalla banca dati ISVAP risultino due  elementi sospetti. Trascorsi i trenta giorni se la comnpagnia dichiara di non poter formulare alcuna offerta   dovrà presentare querela alle competenti autorità.

Il veicolo dovrà inoltr e essere tenuto a disposizion della compagnia  per cinque giorni consecutivi non festivi  a partire da quando è stata presentata la richiesta di risarcimento danni, trascorsi i quali il danneggiato può procedere alla riparazione del veicolo.  Qualora invece il veicolo venga fatto riparare il dirittoi risarcitorio scatta solo dietro l'esibizione di regolare fattura.

Il D.l sulle leiberalizzazioni prevede inoltre la dematerializzazione dell'attestato di rischio, così da ridurre al minimo il rischio di truffe al momento delle sottoscrizione di una polizza assicurativa. A tal fine verrà creata una nuova banca dati. i nuovi attestati così dematerializzati conterranno così l'indicazione dei sinistri degli ultimi cinque anni nonchè i tipo di danni riportati.

 

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