Compensi più elevati per chi fuori dalle aule o in corso di causa trova un accordo, tariffa oraria da 200 a 500 euro, stessa percentuale del 50% per aumenti e riduzioni e taglio del 75% per chi introduce cause bagatellari

Parametri forensi in vigore dal 23 ottobre 2022

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In vigore dal 23 ottobre 2022 il testo del decreto ministeriale emanato su proposta del CNF, che ha apportato modifiche al DM Giustizia n. 55/2014.

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Incentivata la risoluzione stragiudiziale delle controversie riconoscendo un compenso superiore all'avvocato che si adopera per raggiungere questo obiettivo, introduzione della tariffa oraria da un minimo di 200 a un massimo di 500 euro e limiti al potere discrezionale del giudice nella determinazione dei compensi degli avvocati.

Il provvedimento colma inoltre i vuoti relativi alle tariffe applicabili per determinate procedure, prime tra tutte quelle concorsuali e a seguire le controversie sugli appalti.

Parametri senza vincolo

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I nuovi parametri forensi non vincoleranno né l'avvocato e neppure il cliente. Ad essi si farà riferimento nei seguenti casi:

  • se cliente e avvocato non hanno convenuto, in forma scritta, la misura dei compensi;

  • se in assenza della decisione consensuale sul compenso spetta al giudice determinarlo;

  • definizione giudiziale della controversia;

  • prestazione professionale eseguita nell'interesse di terzi o in relazione a prestazioni officiose previste dalla legge.

Per rendere i compensi più omogenei si stabilisce che inoltre che, per quanto riguarda la percentuale di aumento dei compensi che il giudice determina nel rispetto delle tabelle, essa sia, come per le diminuzioni, pari al 50%.

Compensi più alti per le risoluzioni stragiudiziali

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Per lo svolgimento dell'attività stragiudiziale è previsto un compenso che deve essere liquidato per ogni fase o parte se l'affare, in ragione della materia trattata, si compone di fasi o parti.

Anche per l'attività stragiudiziale, il giudice può disporre un aumento del compenso, così come per l'attuale diminuzione, nella misura percentuale del 50%.

Salgono poi del 30% compensi degli avvocati che riescono a far concludere alle parti un accordo in sede di mediazione o di negoziazione assistita. Aumento che, fermo restando il compenso per la fase della conciliazione, riguarda anche quelle di attivazione e negoziazione.

Se poi la transazione o la conciliazione avvengono in corso di causa al professionista viene riconosciuto un compenso che è pari a quello che gli spetta per la fase decisionale aumentato di ¼.

Nel caso poi in cui il valore dell'affare stragiudiziale sia superiore a € 520.000,00 allora il compenso viene liquidato in base a una percentuale che decresce in misura progressiva in base al valore dell'affare.

Compensi ridotti per controversie bagatellari

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Nell'ottica di premiare chi fa risparmiare tempo alla giustizia viene tagliato il compenso agli avvocati nella misura del 75%, se introducono controversie solo strumentali o bagatellari, ossia per chi abusa dello strumento processuale. Non cambia invece la misura del 50% di riduzione del compenso per chi introduce controversie la cui domanda introduttiva viene dichiarata inammissibile, improcedibile o improponibile, ma "per gravi ed eccezionali ragione" che il giudice deve motivare.

La norma di riferimento è l'art. 96 c.p.c, che punisce chi agisce o resiste in giudizio con malafede o colpa grave, disponendo a suo carico, non solo il pagamento delle spese processuali, ma anche il risarcimento del danno.

Arriva il compenso orario

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Fa ingresso tra i parametri anche il compenso orario. Questa opzione in realtà era già contemplata dalla legge professionale n. 247/2012, ma finora non era mai stata introdotta una misura precisa di riferimento per quantificare il compenso a tempo.

In accoglimento della proposta del CNF viene introdotta una soglia minima di 200 euro fino a un massimo di 500 euro per ogni ora o frazione di ora superiore ai 30 minuti. Una forbice piuttosto ampia che lascia spazio di determinazione alle parti.

Tabella per le procedure concorsuali

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Per la prima volta si introduce una tabella con i parametri necessari al calcolo del compenso per la fase dell'accertamento del passivo nella procedura fallimentare e nella liquidazione giudiziale. In pratica i parametri di riferimento sono quelli previsti per il giudizio ordinario a cui si applica però una riduzione del 20%. Nei procedimenti poi di ammissione al passivo e di impugnazione dello stato passivo che riguardano i crediti da lavoro dipendente, la riduzione del compenso può arrivare fino al 50%.

Processo penale e indagini

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La percentuale di aumento e di diminuzione del compenso stabiliti nella misura fissa del 50% per il civile valgono anche per il processo penale. In accoglimento della proposta del CNF è previsto au aumento del compenso nella misura del 20% quando le indagini difensive si rivelano particolarmente complesse o urgenti.


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