Il vademecum di Anammi con le istruzioni per il corretto utilizzo del certificato verde e per lo svolgimento delle attività in sicurezza
case in fila come un giocattolo in manutenzione

Green pass per accedere agli studi di amministrazione condominiale

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Green pass obbligatorio dal 15 ottobre per accedere negli studi di amministrazione condominiale. Si tratta di una conseguenza dell'estensione della certificazione verde dovuta al decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri del 16 settembre 2021 e che va ad abbracciare tutti i lavoratori del settore privato. Arriva dall'Anammi (Associazione nazional europea amministratori d'immobili) come chiarisce una nota, un vademecum per gli associati, in attesa di comprendere come il governo disciplinerà la materia. In particolare, essendo l'amministratore di condominio un libero professionista, un lavoratore autonomo con partita Iva, dovrà essere in possesso di Green Pass. E non sfuggono alla regola anche i dipendenti del suo studio professionale. come spiega Giuseppe Bica, presidente dell'Anammi: «Questo è il vero punto fermo del decreto sul resto, le nostre indicazioni ai soci sono basate su interpretazioni ragionevoli e sul diritto condominiale».

Green pass e assemblea condominiale

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Invariate invece le modalità di svolgimento dell'assemblea, che dovranno seguire le regole adottate nel periodo emergenziale: distanza interpersonale e utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.

Possibilmente, a ciò si deve aggiungere, per l'associazione «uno spazio di sicurezza per le assemblee di condominio: i locali in cui svolgere l'assemblea dovranno avere un rapporto di superficie minimo di 7 mq per partecipante». Per quanto riguarda il presidente dell'assemblea «Questa figura è da sempre designata come responsabile della legittimità dell'assemblea - spiega il presidente Bica - di conseguenza, oltre al controllo della regolarità degli inviti e del computo dei millesimi presenti, sarà suo compito verificare e controllare preventivamente il possesso del Green Pass dell'amministratore, proprio perché anche il professionista deve dimostrare di avere il certificato verde» Infine, l'amministratore, nel convocare l'assemblea in luoghi selezionati per tale necessità (ad esempio una sala in affitto), dovrà chiedere preventivamente al gestore dei locali se intende condizionare l'accesso al possesso del Green Pass. In questo caso, anche se soltanto un solo partecipante all'assemblea non avesse la certificazione, dovrà scegliere un altro posto, in modo da evitare contestazioni successive.

Green pass anche per i formatori condominiali

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Infine, il green pass sembrerebbe obbligatorio anche nel caso in cui studio di amministrazione organizzi, a qualunque titolo, corsi di formazione per il personale dipendente o aperti al pubblico. In questi casi, i formatori che svolgeranno le lezioni dovranno essere muniti di green pass.

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Foto: 123rf.com
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