L'Anpal con decreto n. 44 e il successivo correttivo n. 52 istituisce il nuovo incentivo IO Lavoro per i datori di lavoro che assumono. Per loro uno sgravio contributivo annuo fino a 8.060 euro
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di Annamaria Villafrate - Con il decreto n. 44/2020 (sotto allegato) l'Anpal, considerato l'alto livello di disoccupazione che caratterizza alcune Regioni d'Italia, al fine di stimolare nuove assunzioni istituisce IO Lavoro, un nuovo incentivo per tutti quei datori che assumeranno disoccupati di una certa età e con un determinato passato occupazionale. IO Lavoro consiste in uno sgravio contributivo annuo per il datore che può arrivare fino a 8.060 euro. Vediamo in dettaglio in cosa consiste la misura, chi sono i beneficiari, per quali tipologie contrattuali è ammesso, in quali Regioni è previsto, se è cumulabile con altri benefici e cosa devono fare i datori di lavoro per accedervi. In data 11 febbraio Anpal interviene con il decreto direttoriale n. 52/2020 (sotto allegato) per apportare due modifiche al testo precedente.

Cos'è IO Lavoro

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IO Lavoro è una nuova misura prevista dal decreto Anpal n. 44 del 6 febbraio 2020, gestito dall'Inps, che tutti i mesi deve comunicare all'Agenzia nazionale Politiche Attive lavoro gli importi prenotati e quelli erogati per il nuovo incentivo. IO Lavoro consiste in uno sgravio contributivo pari ai contributi previdenziali a carico del datore di lavoro fino all'importo massimo annuale di 8.060 euro, che viene calcolato proporzionalmente in caso di lavoro a tempo parziale. La misura deve essere usufruita a pena di decadenza entro e non oltre il 28 febbraio del 2022.

Correttivi del decreto Anpal n. 52/2020

L'ANPAL con decreto direttoriale n. 52 dell'11 febbraio 2020 - ha corretto due imprecisioni contenute nel precedente decreto direttoriale n. 44/2020 relative al nuovo incentivo Io Lavoro:

- ha incluso tra le Regioni più sviluppate in cui attivare il nuovo incentivo la provincia di Bolzano;
- ha eliminato il riferimento all'incentivo "strutturale all'occupazione giovanile stabile, previsto dall'art. 1 bis del Decreto Legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla Legge 9 agosto 2018, n.96" perché abrogato dalla legge n. 160/2019.

Chi sono i beneficiari

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Trattandosi di uno sgravio contributivo i beneficiari sono i datori di lavoro privati che dal primo gennaio al 31 dicembre 2020 assumono:

  • disoccupati, così come definiti dall'art. 19 del dlgs n. 150/2015 ovvero soggetti "privi di impiego che dichiarano, in forma telematica, al sistema informativo unitario delle politiche del lavoro di cui all'articolo 13, la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il centro per l'impiego";
  • disoccupati ai sensi dell'art. 4 comma 15-quater del decreto legge n. 4/2019 ovvero "i lavoratori il cui reddito da lavoro dipendente o autonomo corrisponde a un'imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell'articolo 13 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917."

I soggetti disoccupati devono avere un'età compresa tra i 16 e i 24 anni o 25 anni di età e oltre, ma essere privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi.

Tipologie di contratti ammessi all'incentivo

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L'incentivo IO Lavoro è previsto solo se il datore al lavoro stipula uno dei seguenti contratti di lavoro:

  • a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione;
  • apprendistato professionalizzante;
  • contratto di lavoro subordinato in favore del socio lavoratore di cooperativa.
  • o se trasforma un contratto a tempo determinato in uno a tempo indeterminato. In questo caso non sono richiesti i requisiti della disoccupazione visti sopra.

L'incentivo è riconosciuto anche in caso di lavoro a tempo parziale.

IO Lavoro valido in tutta Italia

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L'art. 3 del decreto Anpal stabilisce che gli incentivi vengono riconosciuti ai datori di lavoro delle Regioni

  • "meno sviluppate"(Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia);
  • "più sviluppate" (Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Provincia Autonoma di Trento, Toscana, Umbria, Marche e Lazio);
  • "in transizione" (Abruzzo, Molise e Sardegna), indipendentemente dalla residenza del lavoratore e nei limiti di spesa stabiliti dal Decreto.

Come fare domanda

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Per fruire del beneficio i datori di lavoro interessati devono presentare una domanda di ammissione preliminare all'Inps utilizzando un apposito modulo telematico, in cui devono indicare i dati relativi all'assunzione effettuata o che intendono effettuare. Le modalità di compilazione di detto modulo verranno illustrate in una apposita circolare, che verrà emanata dopo la pubblicazione del decreto.

A questo punto l'Inps:

  • prima di tutto determina l'importo dell'incentivo spettante in relazione alla durata e alla retribuzione del contratto sottoscritto;
  • poi verifica, mediante apposito modulo telematico, se sussistono i requisiti di ammissione all'incentivo;
  • in seguito accerta la disponibilità residua delle risorse;
  • infine, in caso di esito positivo delle precedenti verifiche, comunica la prenotazione dell'importo dell'incentivo in favore del datore.

Il datore ha quindi 10 giorni di tempo dal ricevimento della comunicazione per effettuare l'assunzione, se non l'aveva già fatta e confermare la prenotazione disposta in suo favore. Dopo l'autorizzazione, l'erogazione del beneficio avviene mediante conguaglio sulle denunce contributive.

Cumulabilità dei benefici

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Il decreto Anpal prevede che IO Lavoro può essere cumulato con i seguenti incentivi:

  • quello previsto per chi assume i beneficiari del Reddito di Cittadinanza;
  • quello strutturale all'occupazione giovanile stabile, nel limite massimo annuale di esonero di 8.060 euro;
  • quelli di tipo economico attuati dalle Regioni del Mezzogiorno in favore dei datori di lavoro con sede sul territorio.

Leggi anche Lavoro: tutte le novità della manovra 2020

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(14/02/2020 - Annamaria Villafrate) Foto: 123rf.com
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