Bonus cultura, c'è l'ok del Garante per la privacy

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Confermati nello schema di decreto, predisposto dal Mibact di concerto con il Mef, i contenuti e le modalità già stabiliti per l'erogazione del beneficio negli anni passati
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di Gabriella Lax - Arriva l'ok del Garante per la privacy al regolamento che disciplina il cosiddetto 'Bonus cultura' per i ragazzi che compiono 18 anni nel 2019. Vengono confermati nello schema di decreto, predisposto dal Mibact di concerto con il Mef, i contenuti e le modalità già stabiliti per l'erogazione del beneficio negli anni precedenti.

  1. Bonus cultura, la carta elettronica
  2. Le osservazioni dell'Autority
  3. Trattamento dei dati

Bonus cultura, la carta elettronica

Nello specifico, come riferisce il Garante nella newsletter settimanale, la "Carta elettronica", del valore di 500 euro, viene realizzata in forma di app ed è utilizzabile da tutti i diciottenni residenti nel territorio nazionale, compresi quelli in possesso, ove previsto, di un permesso di soggiorno valido.

I ragazzi dovranno registrarsi all'indirizzo http://www.18app.italia.it con le proprie credenziali Spid. Attraverso la Carta il diciottenne potrà generare, sulla piattaforma "18app", voucher di spesa, individuali e nominativi, per l'acquisto di libri, corsi di lingua, biglietti per musei, cinema, teatri.

I voucher saranno accettati dalle strutture e dagli esercizi commerciali registrati nella medesima piattaforma. Dopo l'emissione delle fatture elettroniche Consap spa provvederà, previo riscontro, alla loro liquidazione.

Le osservazioni dell'Autority

Affinchè le disposizioni siano pienamente conformi alla normativa europea e nazionale sulla protezione dei dati l'Autorità ha espresso alcune osservazioni.

La novità, introdotta dallo schema di regolamento, prevede che, ad ogni transazione, sia acquisito e memorizzato l'indirizzo email indicato dal diciottenne al momento della creazione dell'identità digitale tramite Spid. Considerato che la specifica finalità di Spid è quella di consentire la verifica dell'identità dell'utente, l'Autorità suggerisce al Mibact di valutare se non sia preferibile permettere al giovane, considerata la diversa finalità, di indicare un altro indirizzo e-mail per ricevere le comunicazioni relative alla carta elettronica. Secondo il Garante, sarebbe opportuno, inoltre, adeguare lo schema al nuovo quadro giuridico europeo, prevedendo che il Ministero provveda, ai sensi della normativa sulla privacy, a definire gli obblighi e le responsabilità reciproche tra l'Amministrazione e i soggetti coinvolti (Sogei e Consap).

Trattamento dei dati

In ultimo, riguardo l'articolo del regolamento relativo al trattamento dei dati che demanda al Mibact la disciplina delle modalità e dei tempi della gestione e conservazione dei dati personali, il Garante aspetta di ricevere gli schemi dei provvedimenti attuativi sui quali esprimere il proprio parere di competenza.


Per approfondimenti vai alla guida Bonus cultura 2019

(30/11/2019 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
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