"Furbetti" del bonus cultura, in arrivo le contromisure

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Firmato un protocollo tra Mibac e Guardia di Finanza per azioni più incisive e un aumento dei controlli per smascherare chi commette reati in questo campo
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di Gabriella Lax - I "furbetti" del bonus cultura hanno le ore contate. Dopo le frodi nel mondo della cultura, come quelle legate all'attuazione del programma del "bonus cultura 18 app", sono in arrivo le contromisure.

"Furbetti" del bonus cultura, Bonisoli avvisa

Dal suo profilo Facebook, il ministro per i Beni e le Attività Culturali, Alberto Bonisoli ammonisce: «Stiamo registrando un numero crescente di frodi, soprattutto sui social, quasi sempre alla luce del sole. Voglio ricordare ai ragazzi che usufruiscono dei 500 euro da spendere in beni legati alla cultura che il bonus non è vendibile ma strettamente personale. Non è ammessa alcuna compravendita - e - agli esercenti, invece, voglio ricordare che i beni acquistabili con il bonus sono elencati in maniera precisa e non è ammessa alcuna deroga. Questo deve essere chiaro a tutti. Stiamo parlando di soldi pubblici che vengono erogati per offrire prodotti culturali ai diciottenni, senza altri scopi».

"Furbetti" del bonus cultura, il protocollo Mibac e GdF

Grazie al nuovo Protocollo con il Mibac, l'azione della Guardia di Finanza sarà ancor più incisiva. Aumenteranno quindi i controlli per smascherare chi commette reati in questo campo. Al momento, infatti, nel caso del "bonus cultura 18 app" i reparti della GdF hanno accertato importi indebitamente utilizzati per oltre 1.600.000 euro, nei confronti di oltre 700 soggetti. Intanto però, Bonisoli, e il comandante generale della guardia di finanza, Giuseppe Zafarana, hanno sottoscritto un protocollo d'intesa con l'obiettivo di «promuovere un costante interscambio di dati, notizie e informazioni utili per le attività di rispettiva competenza nonché a potenziare le iniziative a contrasto dei fenomeni di frode connessi con le pubbliche erogazioni» evidenziano congiuntamente in un comunicato stampa. E ancora «In questa prospettiva, i nuovi rapporti di partenariato perseguono l'obiettivo di orientare i controlli nel settore della spesa pubblica, in base a mirate analisi di rischio - inoltre - le medesime linee di collaborazione consentiranno tra l'altro alla Guardia di Finanza, di concerto con il Mi.B.A.C., di valorizzare e promuovere il proprio patrimonio storico, artistico e architettonico. Il memorandum s'inserisce nel solco di analoghe iniziative avviate da tempo dalla Guardia di Finanza, allo scopo di ampliare il proprio patrimonio di informazioni quale indispensabile presupposto per l'esercizio efficace ed efficiente delle funzioni di polizia economico-finanziaria».

(14/06/2019 - Gabriella Lax)
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