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Calcio: Antitrust, multa da 500mila euro a Dazn

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Finisce l'istruttoria iniziata ad agosto 2018 con la condanna: il servizio sportivo a pagamento di video streaming inglese Dazn è stato sanzionato per pubblicità e informazioni ingannevoli sul pacchetto Calcio 2018/2019
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di Gabriella Lax - Arriva una multa salata da 500mila euro a Dazn, comminata dall'Antitrust europeo. Il servizio sportivo a pagamento di video streaming inglese è stato sanzionato dalla commissione guidata dalla Vestager per pubblicità e informazioni ingannevoli sul pacchetto Calcio 2018-2019.

Dazn, multa da 500mila euro per pubblicità ingannevole

Si è così chiusa l'istruttoria dell'Autorità per la concorrenza, iniziata ad agosto e riguardante il pacchetto Calcio 2018/2019 nei confronti di Perform Investment Limited e Perform Media Services S.r.l.

La ragione della pesante multa comminata è che il servizio comprendeva due pratiche commerciali scorrette. Secondo l'Autorità garante della concorrenza e del mercato, le due società hanno violato l'articolo 21 del Codice del consumo, utilizzando nell'attività promozionale dell'offerta del servizio streaming Dazn (per la visione in diretta delle partite serie A e serie B nella stagione 2018/19), messaggi pubblicitari attraverso cui veniva enfatizzata la possibilità di fruizione del servizio con le parole «quando vuoi, dove vuoi», senza chiarire la possibilità di limitazioni tecniche che avrebbero potuto, invece, renderla la visione complicata o addirittura impedirla, come hanno dimostrato le difficoltà incontrate in concreto dai consumatori all'inizio della stagione. Ed ancora, sempre in violazione dell'articolo 21 del Codice del consumo, le società, sul sito web di Dazn, hanno adottato una modalità ingannevole di adesione al servizio. Tramite la registrazione al sito, si garantiva ai consumatori un mese di prova gratuito, con la precisazione che la registrazione non avrebbe implicato la sottoscrizione di un contratto di abbonamento. Invece, la creazione dell'account determinava, di fatto, la conclusione del contratto del servizio Dazn, che, in assenza di disdetta, avrebbe comportato, dopo il primo mese, l'inizio dell'addebito sistematico dei costi mensili. Diplomatica la risposta di Dazn: «Accettiamo questa decisione nel pieno rispetto dell'Autorità - è stata la risposta, ed ancora - Fin dall'inizio dell'istruttoria, il Gruppo ha sempre dimostrato la massima collaborazione ed ha realizzato autonomamente diversi miglioramenti in relazione alle condotte ravvisate dal Garante, che sono ad oggi da considerarsi ampiamente superate».

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(26/03/2019 - Gabriella Lax)
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