Responsabilità medica: l'obbligo di intervento

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Tutti i medici sono deontologicamente obbligati a prestare soccorso o cure d'urgenza, attivandosi per assicurare assistenza al malato
parola emergenza scritta in rosso

di Valeria Zeppilli - Quando si parla di responsabilità medica, si suole far riferimento alla responsabilità civile o penale nella quale il sanitario può incorrere in conseguenza dello svolgimento della propria prestazione professionale.

I medici sono tuttavia gravanti anche da precisi obblighi di natura deontologica, dettati dall'apposito codice e che possono determinare un'ulteriore responsabilità, questa volta nei confronti del proprio ordine.

  1. Illegittimo rifiutare cure o soccorso
  2. Obbligo di intervento e omissione di soccorso
  3. Esclusioni

Illegittimo rifiutare cure o soccorso

Tra gli obblighi deontologici ai quali soggiacciono i medici, merita di essere segnalato l'obbligo di intervento.

Esso trova la sua fonte nell'articolo 7 del codice deontologico e impone al medico di non sottrarsi dal prestare soccorso o cure d'urgenza, indipendentemente da quale sia la sua abituale attività. In caso di urgenza, egli deve attivarsi tempestivamente per assicurare ogni specifica e adeguata assistenza.

Obbligo di intervento e omissione di soccorso

Per molti commentatori, la previsione dell'articolo 7 costituisce un'applicazione rigorosa di quanto stabilito dall'articolo 593 del codice penale, che punisce l'omissione di soccorso e che può riguardare il comportamento di tutti i cittadini

L'obbligo di attivarsi infatti, mentre per un normale cittadino scatta quando si trova di fronte a un minore abbandonato o al corpo di un individuo ferito o ammalato e quindi incapace di provvedere a se stesso, per il medico, almeno dal punto di vista deontologico, scatta ogniqualvolta lo stesso viene avvertito della necessità della sua opera.

Esclusioni

In ogni caso, deve ritenersi che l'obbligo di intervento del medico venga meno quando un altro medico abbia già prestato l'assistenza al malato e quando ci si trovi di fronte a cause di forza maggiore che impediscono l'intervento.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
(11/01/2019 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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