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Assegni non trasferibili, sanzioni più basse

Diminuiscono le sanzioni in caso di violazioni antiriciclaggio per gli assegni fino a 30mila euro emessi senza la clausola di non trasferibilità
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di Gabriella Lax - Diminuiscono le sanzioni in caso di violazioni antiriciclaggio per gli assegni fino a 30mila euro emessi senza la clausola di non trasferibilità. A stabilirlo è una modifica che il Senato ha apportato al dl n. 119/2018, intervenendo sull'articolo 63 del dlgs n. 231/2007, approvando il ddl di conversione del decreto fiscale.

Assegni non trasferibili: sanzioni proporzionali

Quindi, le sanzioni in caso di violazioni antiriciclaggio per gli assegni fino a 30mila euro emessi senza la clausola di non trasferibilità passano dall'attuale minimo di 3mila euro al 10% dell'importo trasferito. Lo sconto verrà applicato anche ai procedimenti amministrativi in corso alla data di entrata in vigore del decreto fiscale.

Stabilendo il 10% in meno, piuttosto che 3000 euro fissi, il legislatore propende per una maggior proporzionalità delle sanzioni, troppo afflittive nei casi in cui i soggetti in buona fede hanno utilizzato il vecchio libretto degli assegni senza la clausola di non trasferibilità. La diminuzione delle sanzioni minime avrà effetto anche sull'istituto dell'oblazione ossia il meccanismo secondo il quale il soggetto che riceve la sanzione antiriciclaggio può estinguere il procedimento, senza arrivare al verdetto finale, pagando il doppio del minimo. Attualmente il costo dell'oblazione era pari almeno a 6 mila euro, mentre in futuro tale importo andrà calcolato avendo come riferimento il nuovo minimo del 10% (quindi il 20% dell'importo trasferito).

(05/12/2018 - Gabriella Lax)

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