Prestiti atipici

Indice di questa guida:
  1. Cos' un prestito?
  2. Chi concede i prestiti?
  3. Prestiti personali
  4. Prestiti dipendenti
  5. Prestiti delega
  6. Prestiti auto
  7. Prestiti atipici
  8. Le rate ed i tassi
  9. Le garanzie, l'inadempimento, l'estinzione anticipata
  10. La normativa
  11. Il mutuo
  12. La centrale rischi
  13. [Torna all'indice delle guide legali]
a cura di: Manuela Sacco, Axura srl

Gli studenti

In attuazione degli articoli 33 e 34 della Costituzione, la legge sul diritto agli studi universitari detta norme per rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che di fatto limitano l'uguaglianza dei cittadini nell'accesso all'istruzione superiore e, in particolare, per consentire ai capaci e, meritevoli, anche se privi di mezzi, di raggiungere i gradi più alti degli studi.” [Legge n.390 1991 articolo 1 c.v.]

In funzione di questa legge sono stati istituiti i Prestiti d'onore per gli studenti universitari.

Il prestito d'onore è una forma atipica di finanziamento finalizzato, che prevede vantaggiose condizioni agevolate per gli universitari meritevoli in modeste condizioni economiche. Infatti, a questi soggetti non vengono richieste garanzie reali o personali di terzi, come la fideiussione.

La legge 390/1991 presume che gli enti pubblici e gli istituti finanziari assegnino i prestiti al fine della prosecuzione degli studi. La legge, inoltre, prevede che il beneficiario del prestito restituisca la somma ricevuta solo dopo il completamento degli studi, ma entro 5 anni dalla conclusione degli stessi.

Le regioni stesse fungono da garante e per questo motivo devono pagare gli interessi agli enti finanziatori, in modo che questi non pesino sulla situazione economica dello studente in difficoltà.

Per ottenere l'erogazione del prestito lo studente deve attivare un conto corrente nel quale viene aperto un credito, successivamente (al termine degli studi) il rapporto tra istituto finanziario ed il soggetto interessato si trasformerà in prestito personale.

I protestati

Per chi ha subito un protesto è davvero complicato chiedere un prestito.

Anche per chi ha un familiare stretto che ha subito un protesto, riuscire ad ottenere un prestito è davvero difficile.

L'istituto di credito può rifiutarsi di erogare un prestito anche a chi, pur non avendo subito direttamente un protesto, ha ritardato il pagamento di qualche rata di un precedente finanziamento. In questo caso, si è considerati “cattivi pagatori” e ciò viene registrato nelle banche dati, come la Centrale Rischi, da cui gli istituti finanziari e creditizi procurano i dati del richiedente per verificarne l'affidabilità.

Esistono diverse alternative sul mercato: banche, istituti di credito, istituti finanziari, per cui è possibile ricercare il servizio più elastico e maggiormente flessibile, ma in linea di massima, soprattutto negli ultimi mesi, i criteri di giudizio dei richiedenti si sono davvero ristretti: brevi ritardi, richieste di prestito non concesse, ecc., bastano per vedersi negata la possibilità di accedere alla somma desiderata.

Per ottenere un prestito il protestato, o il cattivo pagatore, può procedere in tre modi:

  • attivare un prestito dipendenti, o cessione del quinto dello stipendio. Questa modalità offre una garanzia al creditore, poiché le rate verranno pagate direttamente dall'azienda datrice di lavoro e non dal richiedente, che potrebbe, invece, non pagare le rate. Viene, quindi, meno la necessità di verificare (attraverso le banche dati) le condizioni economiche e finanziarie del soggetto debitore.
  • attivare un prestito delega. Anche in questo caso è l'azienda ad occuparsi del versamento puntuale della rata del finanziamento, prelevando i soldi necessari direttamente dalla busta paga del dipendente.
  • procedere con l'operazione di cancellazione dal registro dei protesti o dalle banche dati come “cattivi pagatori”. Per eliminare dal proprio curriculum finanziario tali nomine è necesario aver saldato tutti i precedenti debiti. Inoltre, nel caso specifico dei “protestati” sono previste delle tempistiche legali di riabilitazione: dopo aver pagato le rate protestate dovrà trascorrere minimo un anno.

Mentre nel caso dei “cattivi pagatori”, più saranno le rate pagate in ritardo oppure più la durata del ritardo sarà lunga, maggiore sarà il tempo che dovrà trascorrere tra la regolazione del debito e la cancellazione dai registri.

Gli extracomunitari

In Italia ormai da anni è concesso l'accesso ai prestiti anche agli extracomunitari. Per i richiedenti extracomunitari è necessario presentare la documentazione del permesso di soggiorno e, nella maggioranza dei casi, è indispensabile dimostrare di avere un lavoro a tempo indeterminato.

Il prestito personale è la forma di finanziamento più frequentemente utilizzata da parte degli extracomunitari, poiché è più facilmente accessibile e, una volta accettata la richiesta, ha una maggior velocità di erogazione rispetto al mutuo.

Alcuni istituti di credito oltre a pretendere garanzie di tipo lavorativo, spesso richiedono: un'età minima superiore di qualche anno alla maggiore età e la residenza in Italia da più di 12 mesi.

Ogni istituto di credito è libero di chiedere le garanzie che reputa più valide, per diminuire la rischiosità dell'erogazione della somma di denaro in prestito a cittadini extracomunitari.

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