TU sicurezza lavoro: Titolo XIII - Norme transitorie e finali

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Fonte: normattiva.it (I testi non hanno carattere di ufficialit)

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Titolo XIII

NORME TRANSITORIE E FINALI

                            Art. 304. (6)
                             Abrogazioni

  1.  Fermo  restando  quanto  previsto  dall'articolo  3, comma 3, e
dall'articolo  306,  comma  2,  dalla  data  di entrata in vigore del
presente decreto legislativo sono abrogati:
    a)  il decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n.
547,  il  decreto  del Presidente della Repubblica 7 gennaio 1956, n.
164,  il  decreto  del  Presidente della Repubblica 19 marzo 1956, n.
303,  fatta  eccezione  per  l'articolo 64, il decreto legislativo 15
agosto  1991,  n.  277,  il decreto legislativo 19 settembre 1994, n.
626,  il  decreto  legislativo  14  agosto  1996,  n. 493, il decreto
legislativo  14 agosto 1996, n. 494, il decreto legislativo 19 agosto
2005, n. 187;
    b)  l'articolo  36-bis,  commi  1  e 2 del decreto-legge 4 luglio
2006,  n.  223,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 4 agosto
2006, n. 248;
    c)  gli  articoli:  2,  3, 5, 6 e 7 della legge 3 agosto 2007, n.
123;
    d)  ogni  altra  disposizione  legislativa  e regolamentare nella
materia  disciplinata  dal decreto legislativo medesimo incompatibili
con lo stesso.
    ((d-bis)  la  lettera  c)  del terzo comma dell'articolo 3, della
legge 22 luglio 1961, n. 628;
    d-ter)  gli  articoli  42  e  43 del decreto del Presidente della
Repubblica 20 marzo 1956, n. 320;
    d-quater:  il  decreto  del  Presidente della Repubblica 3 luglio
2003, n. 222.))
  ((1-bis. Le funzioni attribuite all'ispettorato medico centrale dal
decreto   legislativo   17   marzo   1995,   n.   230,  e  successive
modificazioni,  sono  svolte  dalla struttura di livello dirigenziale
generale  del  Ministero  del  lavoro, della salute e delle politiche
sociali,   individuata   in   sede   regolamentare   nell'ambito  del
complessivo  processo  di riorganizzazione dello stesso Dicastero, in
attuazione  dell'articolo  74  del  decreto- legge 25 giugno 2008, n.
112,  convertito,  con  modificazioni,  dalla legge 6 agosto 2008, n.
133.))
  2.  Con  uno  o  piu'  decreti  integrativi  attuativi della delega
prevista dall'articolo 1, comma 6, della legge 3 agosto 2007, n. 123,
si   provvede  all'armonizzazione  delle  disposizioni  del  presente
decreto  con  quelle  contenute in leggi o regolamenti che dispongono
rinvii  a  norme del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e
successive  modificazioni,  ovvero ad altre disposizioni abrogate dal
comma 1.
  3.  Fino  all'emanazione dei decreti legislativi di cui al comma 2,
laddove  disposizioni di legge o regolamentari dispongano un rinvio a
norme del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e successive
modificazioni,  ovvero  ad  altre  disposizioni abrogate dal comma 1,
tali  rinvii  si  intendono  riferiti  alle  corrispondenti norme del
presente decreto legislativo.

	        
	      
                              Art. 305.
                        Clausola finanziaria

  1.  Fatto  salvo  quanto  disposto  dall'articolo 11,  commi 1 e 2,
dall'esecuzione  del  presente  decreto, ivi compreso quanto disposto
dagli  articoli 5  e  6, non devono derivare nuovi o maggiori oneri a
carico   della   finanza   pubblica.  Le  amministrazioni  competenti
provvedono agli adempimenti derivanti dal presente decreto attraverso
una  diversa  allocazione delle ordinarie risorse, umane, strumentali
ed economiche, allo stato in dotazione alle medesime amministrazioni.

	        
	      
                        Art. 306 (1) (3) (6)
                         Disposizioni finali

  1.  Le  disposizioni  contenute  nel  decreto  del Presidente della
Repubblica  19  marzo  1956,  n.  302,  costituiscono integrazione di
quelle contenute nel presente decreto legislativo.
  2.  Le disposizioni di cui agli articoli 17, comma 1, lettera a), e
28,  nonche'  le altre disposizioni in tema di valutazione dei rischi
che   ad   esse  rinviano,  ivi  comprese  le  relative  disposizioni
sanzionatorie,  previste  dal  presente decreto, diventano efficaci a
decorrere  dal 1 gennaio 2009; fino a tale data continuano a trovare
applicazione le disposizioni previgenti. (3)
  3. Le disposizioni di cui al titolo VIII, capo IV entrano in vigore
alla  data  fissata  dal  primo  comma dell'articolo 13, paragrafo 1,
della  direttiva  2004/40/CE; ((,  e  successive  modificazioni)); le
disposizioni  di cui al capo V del
medesimo  titolo  VIII entrano in vigore il 26 aprile 2010. ((In caso
di  attrezzature  di  lavoro  messe  a  disposizione  dei  lavoratori
anteriormente  al  6 luglio 2007 e che non permettono il rispetto dei
valori  limite  di  esposizione  tenuto conto del progresso tecnico e
delle  misure organizzative messe in atto, l'obbligo del rispetto dei
valori  limite di esposizione di cui all'articolo 201 entra in vigore
il  6  luglio 2010. Per il settore agricolo e forestale l'obbligo del
rispetto  dei  valori  limite di esposizione di cui all'articolo 201,
ferme  restando  le condizioni di cui al precedente periodo, entra in
vigore  il  6  luglio  2014. Per il settore della navigazione aerea e
marittima, l'obbligo del rispetto dei valori limite di esposizione al
rumore di cui all'articolo 189 entra in vigore il 15 febbraio 2011.))
  4.  Con  decreto  del  ((Ministro  del lavoro, della salute e delle
politiche  sociali)), di concerto con i Ministri della salute e dello
sviluppo  economico,  sentita la commissione consultiva permanente di
cui  all'articolo  6,  si da' attuazione alle direttive in materia di
sicurezza  e  salute  dei  lavoratori sul luogo di lavoro dell'Unione
europea  per le parti in cui le stesse modificano modalita' esecutive
e  caratteristiche  di  ordine  tecnico  previste  dagli  allegati al
presente   decreto,   nonche'   da   altre  direttive  gia'  recepite
nell'ordinamento nazionale.
  ((4-bis.  Le  ammende previste con riferimento alle contravvenzioni
in  materia  di  igiene,  salute e sicurezza sul lavoro e le sanzioni
amministrative  pecuniarie  previste  dal presente decreto nonche' da
atti  aventi forza di legge vengono rivalutate ogni cinque anni a far
data  dall'entrata  in  vigore  del  presente  decreto in misura pari
all'indice ISTAT dei prezzi al consumo per il corrispondente periodo,
previo arrotondamento delle cifre al decimale superiore.))
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AGGIORNAMENTO (3)
  Il  D.L. 30 dicembre 2008, n. 207, convertito con modificazioni con
L.  27/2/2009,  n. 14, ha stabilito che "Il termine di cui al comma 2
del  presente  articolo 306, con riferimento alle disposizioni di cui
all'articolo  28,  commi  1  e  2,  del medesimo decreto legislativo,
concernenti  la  valutazione  dello stress lavoro-correlato e la data
certa, e' prorogato al 16 maggio 2009".


    Il  presente  decreto,  munito  del  sigillo  dello  Stato, sara'
inserito   nella   Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della
Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo
e di farlo osservare.
    Dato Roma, addi' 9 aprile 2008

                             NAPOLITANO

                              Prodi,  Presidente  del  Consiglio  dei
                              Ministri
                              Damiano,  Ministro  del  lavoro e della
                              previdenza sociale
                              Turco, Ministro della salute
                              Di      Pietro,      Ministro     delle
                              infrastrutture
                              Bersani,    Ministro   dello   sviluppo
                              economico
                              Bonino,   Ministro   per  le  politiche
                              europee
                              Scotti, Ministro della giustizia
                              De  Castro,  Ministro  delle  politiche
                              agricole alimentari e forestali
                              Amato, Ministro dell'interno
                              Parisi, Ministro della difesa
                              Fioroni,    Ministro   della   pubblica
                              istruzione
                              Ferrero,  Ministro  della  solidarieta'
                              sociale
                              Mussi,   Ministro   dell'universita'  e
                              della ricerca
                              Lanzillotta,  Ministro  per  gli affari
                              regionali e le autonomie locali
                              Padoa  Schioppa, Ministro dell'economia
                              e delle finanze
Visto, il Guardasigilli: Scotti

	        
	      
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