Disposizioni in materia penale e di procedura penale

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Titolo XII

DISPOSIZIONI IN MATERIA PENALE E DI PROCEDURA PENALE

                              Art. 298.
                      Principio di specialita'

  1.  Quando  uno stesso fatto e' punito da una disposizione prevista
dal  titolo  I  e  da  una  o  piu' disposizioni previste negli altri
titoli, si applica la disposizione speciale.

	        
	      
                              Art. 299.
               Esercizio di fatto di poteri direttivi

  1.   Le   posizioni   di  garanzia  relative  ai  soggetti  di  cui
all'articolo 2,  comma 1,  lettere b), d)  ed e), gravano altresi' su
colui  il  quale, pur sprovvisto di regolare investitura, eserciti in
concreto  i  poteri  giuridici  riferiti  a ciascuno dei soggetti ivi
definiti.

	        
	      
                              Art. 300.
       Modifiche al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231

  1.  L'articolo 25-septies del decreto legislativo 8 giugno 2001, n.
231, e' sostituito dal seguente:
  «Art.  25-septies  (Omicidio  colposo  o lesioni gravi o gravissime
commesse  con  violazione  delle  norme  sulla  tutela della salute e
sicurezza   sul  lavoro).  -  1.  In  relazione  al  delitto  di  cui
all'articolo 589   del   codice   penale,   commesso  con  violazione
dell'articolo 55,  comma 2,  del  decreto legislativo attuativo della
delega  di cui alla legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di salute
e  sicurezza sul lavoro, si applica una sanzione pecuniaria in misura
pari  a  1.000  quote.  Nel caso di condanna per il delitto di cui al
precedente  periodo  si  applicano  le  sanzioni  interdittive di cui
all'articolo 9,  comma 2,  per  una durata non inferiore a tre mesi e
non superiore ad un anno.
  2.  Salvo  quanto  previsto dal comma 1, in relazione al delitto di
cui all'articolo 589 del codice penale, commesso con violazione delle
norme  sulla  tutela  della salute e sicurezza sul lavoro, si applica
una  sanzione  pecuniaria  in  misura non inferiore a 250 quote e non
superiore  a 500 quote. Nel caso di condanna per il delitto di cui al
precedente  periodo  si  applicano  le  sanzioni  interdittive di cui
all'articolo 9,  comma 2,  per  una durata non inferiore a tre mesi e
non superiore ad un anno.
  3.  In  relazione  al delitto di cui all'articolo 590, terzo comma,
del  codice  penale, commesso con violazione delle norme sulla tutela
della  salute  e  sicurezza  sul  lavoro,  si  applica  una  sanzione
pecuniaria  in misura non superiore a 250 quote. Nel caso di condanna
per  il delitto di cui al precedente periodo si applicano le sanzioni
interdittive  di  cui  all'articolo 9,  comma 2,  per  una durata non
superiore a sei mesi.».

	        
	      
                            Art. 301. (6)
Applicabilita'  delle disposizioni di cui agli articoli 20 e seguenti
          del decreto legislativo 19 dicembre 1994, n. 758

  1.  Alle  contravvenzioni  in materia di igiene, salute e sicurezza
sul   lavoro   previste   dal   presente  decreto  nonche'  da  altre
disposizioni aventi forza di legge, per le quali sia prevista la pena
alternativa  dell'arresto  o dell'ammenda ((ovvero la pena della sola
ammenda)), si applicano le disposizioni in materia di prescrizione ed
estinzione del reato di cui agli articoli 20, e seguenti, del decreto
legislativo 19 dicembre 1994, n. 758.

	        
	      
                          Art. 301-bis (6)
((  (Estinzione  agevolata degli illeciti amministrativi a seguito di
                          regolarizzazione)

    1. In tutti i casi di inosservanza degli obblighi puniti con
  sanzione  pecuniaria  amministrativa  il  trasgressore,  al fine di
estinguere  l'illecito amministrativo, e' ammesso al pagamento di una
somma pari alla misura minima prevista dalla legge qualora provveda a
regolarizzare  la  propria  posizione  non oltre il termine assegnato
dall'organo   di   vigilanza   mediante   verbale  di  primo  accesso
ispettivo.))

	        
	      
                            Art. 302. (6)
(( (Definizione delle contravvenzioni   punite   con   la  sola  pena
                            dell'arresto

  1.  Per le contravvenzioni punite con la sola pena dell'arresto, il
giudice puo', su richiesta dell'imputato, sostituire la pena irrogata
nel  limite  di dodici mesi con il pagamento di una somma determinata
secondo  i  criteri  di ragguaglio di cui all'articolo 135 del codice
penale.  La  sostituzione  puo'  avvenire  solo  quando  siano  state
eliminate  tutte  le  fonti  di  rischio e le conseguenze dannose del
reato. La somma non puo' essere comunque inferiore a euro 2.000.
  2.  La  sostituzione  di cui al comma 1 non e' consentita quando la
violazione  ha  avuto  un  contributo  causale  nel verificarsi di un
infortunio sul lavoro da cui sia derivata la morte ovvero una lesione
personale  che  abbia  comportato  l'incapacita'  di  attendere  alle
ordinarie occupazioni per un periodo superiore ai quaranta giorni.
  3.  Decorso un periodo di tre anni dal passaggio in giudicato della
sentenza  che  ha operato la sostituzione di cui al comma 1 senza che
l'imputato  abbia  commesso  ulteriori  reati tra quelli previsti dal
presente testo unico, ovvero i reati di cui all'articolo 589, secondo
comma,   e   590,  terzo  comma,  del  codice  penale,  limitatamente
all'ipotesi di violazione delle norme relative alla prevenzione degli
infortuni sul lavoro, il reato si estingue.))

	        
	      
                          Art. 302-bis (6)
                     (( (Potere di disposizione)

  1.  Gli  organi di vigilanza impartiscono disposizioni esecutive ai
fini  dell'applicazione  delle  norme  tecniche e delle buone prassi,
laddove  volontariamente  adottate  dal  datore di lavoro e da questi
espressamente richiamate in sede ispettiva, qualora ne riscontrino la
non corretta adozione, e salvo che il fatto non costituisca reato.
  2.  Avverso  le  disposizioni di cui al comma 1 e' ammesso ricorso,
entro   trenta   giorni,   con  eventuale  richiesta  di  sospensione
dell'esecutivita'  dei  provvedimenti,  all'autorita' gerarchicamente
sovraordinata  nell'ambito  dei  rispettivi  organi di vigilanza, che
decide  il  ricorso  entro  quindici  giorni.  Decorso inutilmente il
termine previsto per la decisione il ricorso si intende respinto. Con
riferimento  ai  provvedimenti adottati dagli organi di vigilanza del
Ministero  del  lavoro,  della  salute  e delle politiche sociali, la
autorita'   gerarchicamente   sovraordinata  e'  il  dirigente  della
Direzione provinciale del lavoro territorialmente competente.))

	        
	      
                            Art. 303. (6)
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 3 AGOSTO 2009, N. 106))

	        
	      
Continua
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