DISCIPLINA DEI MERCATI E DELLA GESTIONE - ACCENTRATA DI STRUMENTI FINANZIARI

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Indice del testo unico dell'intermediazione finanziaria
PARTE III
DISCIPLINA DEI MERCATI E DELLA GESTIONE
ACCENTRATA DI STRUMENTI FINANZIARI
TITOLO I
DISCIPLINA DEI MERCATI
CAPO I
MERCATI REGOLAMENTATI
                          Art. 60-ter (18)
                 (( Principi di regolamentazione ))

  ((   1.   La  Banca  d'Italia  e  la  Consob  esercitano  i  poteri
regolamentari   previsti  dal  presente  titolo  nell'osservanza  dei
principi di cui all'articolo 6, comma 01. ))

	        
	      
                               Art. 61
            Mercati regolamentati di strumenti finanziari

  1.   L'attivita'   di   organizzazione   e   gestione   di  mercati
regolamentati  di  strumenti finanziari ha carattere di impresa ed e'
esercitata  da  societa'  per  azioni,  anche  senza  scopo  di lucro
(societa' di gestione).
  2. La CONSOB determina con regolamento:
    a) le risorse finanziarie delle societa' di gestione;
    b) le attivita' connesse e strumentali a quelle di organizzazione
e  gestione  dei  mercati che possono essere svolte dalle societa' di
gestione.
  3.  Il  Ministro  dell'economia e delle finanze, sentita la CONSOB,
determina    con    regolamento    i   requisiti   di   onorabilita',
professionalita' e indipendenza dei soggetti che svolgono funzioni di
amministrazione, direzione e controllo nelle societa' di gestione. Si
applica  l'articolo  13,  comma 2. In caso di inerzia la decadenza e'
pronunciata dalla CONSOB.
  4.  Il  regolamento  previsto  dal  comma 3 stabilisce le cause che
comportano la sospensione temporanea dalla carica e la sua durata. La
sospensione e' dichiarata con le modalita' indicate nel comma 3.
  5.  Il  Ministro  dell'economia e delle finanze, sentita la CONSOB,
determina   con   regolamento   i   requisiti   di  onorabilita'  dei
partecipanti al capitale.
  6.  Gli  acquisti e le cessioni di partecipazioni nelle societa' di
gestione,  effettuati  direttamente  o  indirettamente,  anche per il
tramite  di  societa'  controllate,  di  societa'  fiduciarie  o  per
interposta  persona, devono essere comunicati dal soggetto acquirente
entro  ventiquattro  ore  alla  societa  di  gestione unitamente alla
documentazione  attestante  il possesso da parte degli acquirenti dei
requisiti individuati ai sensi del comma 5.
  6-bis. La Consob disciplina con regolamento:
    a) contenuto, termini e modalita' di comunicazione alla Consob da
parte  della  societa'  di  gestione  delle  informazioni relative ai
partecipanti   al  capitale,  individuando  la  soglia  partecipativa
rilevante  a  tale  fine  e  ai  fini  del  possesso dei requisiti di
onorabilita'  di cui al comma 5 e delle comunicazioni di cui al comma
6;
    b) contenuto, termini e modalita' di comunicazione alla Consob da
parte  della  societa'  di  gestione  delle  informazioni relative ai
soggetti  che  svolgono  funzioni  di  amministrazione,  direzione  e
controllo  nella  societa'  di  gestione  e  ai soggetti che dirigono
effettivamente  l'attivita' e le operazioni del mercato regolamentato
e di ogni successivo cambiamento;
    c) contenuto, termini e modalita' di pubblicazione da parte della
societa'  di  gestione delle informazioni relative ai partecipanti al
capitale  e  di  ogni  successivo  cambiamento  nell'identita'  delle
persone che possiedono una partecipazione rilevante.
  6-ter.  Le  disposizioni  di  cui  al comma 6-bis sono adottate dal
Ministero  dell'economia e delle finanze, sentita la Banca d'Italia e
la  Consob, nei casi di societa' di gestione di mercati regolamentati
all'ingrosso  di  titoli  di  Stato  e dalla Consob, sentita la Banca
d'Italia,  nei  casi di societa' di gestione di mercati regolamentati
all'ingrosso  di titoli obbligazionari privati e pubblici, diversi da
titoli   di  Stato,  nonche'  di  societa'  di  gestione  di  mercati
regolamentati di strumenti previsti dall'articolo 1, comma 2, lettera
b),  e  di strumenti finanziari derivati su titoli pubblici, su tassi
di interesse e su valute.
  7.  In  assenza dei requisiti o in mancanza della comunicazione non
puo'  essere  esercitato  il  diritto  di  voto  inerente alle azioni
eccedenti la soglia individuata ai sensi del comma 6-bis.
  8.  In  caso  di  inosservanza del divieto previsto dal comma 7, si
applica  l'articolo  14, comma 5. L'impugnazione puo' essere proposta
anche  dalla CONSOB entro il termine previsto dall'articolo 14, comma
6.
  8-bis.  Entro  novanta  giorni  dalla  comunicazione da parte della
societa'  di  gestione,  la  Consob puo' opporsi ai cambiamenti negli
assetti  azionari  quando  tali  cambiamenti mettono a repentaglio la
gestione  sana  e prudente del mercato. Per i mercati all'ingrosso di
titoli di Stato il provvedimento e' adottato dalla Banca d'Italia. In
caso  di opposizione da parte dell'Autorita' competente, i diritti di
voto  inerenti  alle  azioni  oggetto  di cessione non possono essere
esercitati.
  8-ter.  I provvedimenti di cui al comma 8-bis sono adottati sentita
la  Banca  d'Italia,  nei  casi  di  societa'  di gestione di mercati
regolamentati   all'ingrosso   di  titoli  obbligazionari  privati  e
pubblici, diversi da titoli di Stato, nonche' di societa' di gestione
di mercati regolamentati di strumenti previsti dall'articolo 1, comma
2, lettera b), e di strumenti finanziari derivati su titoli pubblici,
su tassi di interesse e su valute.
  9.  Alle  societa'  di  gestione si applicano le disposizioni della
parte IV, titolo III, capo II, sezione VI, a eccezione degli articoli
157 ((e 158)).
  10.  Il  Ministro  dell'economia  e delle finanze, sentite la Banca
d'Italia e la CONSOB, individua le caratteristiche delle negoziazioni
all'ingrosso  di strumenti finanziari ai fini dell'applicazione delle
disposizioni del presente decreto.

	        
	      
                          Art. 62 (12) (18)
                       Regolamento del mercato

  ((  1. L'organizzazione e la gestione del mercato sono disciplinate
da un regolamento deliberato dall'assemblea ordinaria o dal consiglio
di  sorveglianza  della  societa'  di  gestione;  il regolamento puo'
attribuire al consiglio di amministrazione o al consiglio di gestione
il potere di dettare disposizioni di attuazione. ))
  1-bis.  Qualora  le azioni della societa' di gestione siano quotate
in  un  mercato  regolamentato,  il  regolamento di cui al comma 1 e'
deliberato  dal  consiglio  di  amministrazione (( o dal consiglio di
gestione )) della societa' medesima.
  ((  1-ter.  La  Consob,  in  conformita'  alle  disposizioni  della
direttiva 2004/39/CE e delle relative misure di esecuzione, individua
con  regolamento  i  criteri  generali  ai  quali  il regolamento del
mercato deve adeguarsi in materia di:
    a) ammissione di strumenti finanziari alle negoziazioni;
    b)  sospensione  ed  esclusione  di  strumenti  finanziari  dalle
negoziazioni nei mercati regolamentati;
    c)  modalita'  per  assicurare la pubblicita' del regolamento del
mercato.
  1-quater.  Le  disposizioni  di  cui  al  comma 1-ter sono adottate
sentita  la  Banca  d'Italia  per  i mercati nei quali sono negoziati
all'ingrosso  titoli  obbligazionari  privati e pubblici, diversi dai
titoli  di  Stato, nonche' per i mercati nei quali sono negoziati gli
strumenti  previsti  dall'articolo  1,  comma  2,  lettera  b), e gli
strumenti  finanziari derivati su titoli pubblici, tassi di interesse
e valute. ))
  ((  2.  Le  societa'  di  gestione  si dotano di regole e procedure
trasparenti  e  non  discrezionali  che garantiscono una negoziazione
corretta  e  ordinata  nonche'  di  criteri  obiettivi che consentono
l'esecuzione efficiente degli ordini. In ogni caso il regolamento del
mercato determina: ))
    a) le condizioni e le modalita' di ammissione, di esclusione e di
sospensione  degli  operatori  e  degli  strumenti  finanziari  dalle
negoziazioni;
    b)  le  condizioni  e  le  modalita'  per  lo  svolgimento  delle
negoziazioni  e  gli  eventuali  obblighi  degli  operatori  e  degli
emittenti;
    c)  le  modalita' di accertamento, pubblicazione e diffusione dei
prezzi;
    d)  i  tipi  di  contratti  ammessi  alle negoziazioni, nonche' i
criteri per la determinazione dei quantitativi minimi negoziabili.
    ((  d-bis)  le  condizioni  e  le modalita' per la compensazione,
liquidazione e garanzia delle operazioni concluse sui mercati. ))
  2-bis.  Il  regolamento  puo'  stabilire  che le azioni di societa'
controllanti,  il  cui  attivo  sia  prevalentemente  composto  dalla
partecipazione,  diretta  o  indiretta,  in  una  o piu' societa' con
azioni   quotate  in  mercati  regolamentati,  vengano  negoziate  in
segmento distinto del mercato
  ((  3.  Il regolamento di cui al comma 1 disciplina l'accesso degli
operatori  al  mercato regolamentato, secondo regole trasparenti, non
discriminatorie  e basate su criteri oggettivi, nonche' i criteri per
la  partecipazione  diretta  o  remota al mercato regolamentato e gli
obblighi imposti agli operatori derivanti:
    a) dall'istituzione e dalla gestione del mercato regolamentato;
    b)  dalle  disposizioni  riguardanti  le  operazioni eseguite nel
mercato;
    c) dagli standard professionali imposti al personale dei soggetti
di cui all'articolo 25, comma 1, che sono operanti nel mercato;
    d)  dalle  condizioni  stabilite,  per i partecipanti diversi dai
soggetti di cui alla lettera c), a norma dell'articolo 25, comma 2;
    e) dalle regole e procedure per la compensazione e il regolamento
delle operazioni concluse nel mercato regolamentato. ))
  3-bis. La CONSOB determina con proprio regolamento:
    a)  i  criteri  di  trasparenza  contabile e di adeguatezza della
struttura  organizzativa  e  del sistema dei controlli interni che le
societa'  controllate, costituite e regolate dalla legge di Stati non
appartenenti  all'Unione  europea,  devono  rispettare  affinche'  le
azioni  della  societa'  controllante  possano  essere  quotate in un
mercato regolamentato italiano. Si applica la nozione di controllo di
cui all'articolo 93;
    b)  le  condizioni  in  presenza  delle  quali non possono essere
quotate le azioni di societa' controllate sottoposte all'attivita' di
direzione e coordinamento di altra societa';
    c)  i  criteri  di  trasparenza  e i limiti per l'ammissione alla
quotazione sul mercato mobiliare italiano delle societa' finanziarie,
il cui patrimonio e' costituito esclusivamente da partecipazioni.

	        
	      
                            Art. 63 (18)
              Autorizzazione dei mercati regolamentati

  1.  La  CONSOB  autorizza  l'esercizio  dei  mercati  regolamentati
quando:
    a)  sussistono i requisiti previsti dall'articolo 61, commi 2, 3,
4 e 5;
    b)  il  regolamento  del  mercato  e'  conforme  alla  disciplina
comunitaria  ed  e'  idoneo ad assicurare la trasparenza del mercato,
l'ordinato   svolgimento   delle   negoziazioni  e  la  tutela  degli
investitori.
  ((  1-bis.  L'autorizzazione  di cui al comma 1 e' subordinata alla
presentazione  di  un  programma  di attivita' che illustra i tipi di
attivita'  previsti  e  la  struttura organizzativa della societa' di
gestione. ))
  2.  La CONSOB iscrive i mercati regolamentati in un elenco, curando
l'adempimento delle disposizioni comunitarie in materia, e approva le
modificazioni del regolamento del mercato.
  3.  I provvedimenti previsti dai commi 1 e 2 sono adottati, sentita
la   Banca   d'Italia,   per  i  mercati  nei  quali  sono  negoziati
all'ingrosso  titoli  obbligazionari  privati e pubblici, diversi dai
titoli  di  Stato, nonche' per i mercati nei quali sono negoziati gli
strumenti  previsti dall'articolo 1, comma 2, (( lettera b) )), e gli
strumenti  finanziari derivati su titoli pubblici, tassi di interesse
e valute.
  4.  La  Banca d'Italia e' ammessa alle negoziazioni sui mercati dei
contratti uniformi a termine sui titoli di Stato.

	        
	      
                  Art. 64 (11) (12) (13) (18) (19)
             Organizzazione e funzionamento del mercato
                    e delle societa' di gestione

  01.  La  Consob, con proprio regolamento, individua gli adempimenti
informativi delle societa' di gestione nei propri confronti, nonche',
avendo  riguardo  alla  trasparenza,  all'ordinato  svolgimento delle
negoziazioni  e  alla  tutela degli investitori e in conformita' alle
disposizioni  della  direttiva  2004/39/CE,  i  requisiti generali di
organizzazione delle societa' di gestione dei mercati regolamentati.
  1. La societa' di gestione:
    a)  predispone  le  strutture,  fornisce  i servizi del mercato e
determina i corrispettivi a essa dovuti;
    b)  adotta tutti gli atti necessari per il buon funzionamento del
mercato  e predispone e mantiene dispositivi e procedure efficaci per
il controllo del rispetto del regolamento;
    b-bis)  adotta le disposizioni e gli atti necessari a prevenire e
identificare  abusi  di informazioni privilegiate e manipolazioni del
mercato;
    c)  dispone  l'ammissione,  l'esclusione  e  la sospensione degli
strumenti  finanziari e degli operatori dalle negoziazioni e comunica
immediatamente  le  proprie  decisioni alla CONSOB;l'esecuzione delle
decisioni  di  ammissione  alle  negoziazioni di azioni ordinarie, di
obbligazioni  e  di  altri  strumenti  finanziari  emessi da soggetti
diversi   dagli   Stati  membri  dell'Unione  europea,  dalle  banche
comunitarie  e  dalle  societa'  con  azioni  quotate  in  un mercato
regolamentato  nonche'  delle decisioni di esclusione di azioni dalle
negoziazioni  e'  sospesa finche' non sia decorso il termine indicato
al  comma 1-bis, lettera a); tale sospensione non si applica nel caso
di  ammissione  alle  negoziazioni di strumenti finanziari ammessi in
regime  di  esenzione dall'obbligo di pubblicare il prospetto nonche'
per  l'ammissione  di lotti supplementari di azioni gia' ammesse alle
negoziazioni;
    d)  comunica  alla  CONSOB  le  violazioni  del  regolamento  del
mercato, segnalando le iniziative assunte;
    e) (( LETTERA SOPPRESSA DAL D.LGS. 6 NOVEMBRE 2007, N. 195 ))
    f)  provvede  agli  altri  compiti  a essa eventualmente affidati
dalla CONSOB.
  1-bis. La CONSOB:
    a)  puo'  vietare l'esecuzione delle decisioni di ammissione e di
esclusione  di  cui  al  comma 1, lettera c), secondo periodo, ovvero
ordinare  la  revoca  di una decisione di sospensione degli strumenti
finanziari  e degli operatori dalle negoziazioni, entro cinque giorni
dal  ricevimento  della  comunicazione di cui al comma 1, lettera c),
se, sulla base degli elementi informativi diversi da quelli valutati,
ai  sensi del regolamento del mercato, dalla societa' di gestione nel
corso  della propria istruttoria, ritiene la decisione contraria alle
finalita' di cui all'articolo 74, comma 1;
    b)  puo' chiedere alla societa' di gestione tutte le informazioni
che ritenga utili per i fini di cui alla lettera a);
    c)  puo'  chiedere  alla  societa'  di gestione l'esclusione o la
sospensione  degli  strumenti  finanziari  e  degli  operatori  dalle
negoziazioni.
  1-ter.   L'ammissione,   l'esclusione   e   la   sospensione  dalle
negoziazioni  degli  strumenti  finanziari  emessi da una societa' di
gestione in un mercato da essa gestito sono disposte dalla CONSOB. In
tali  casi,  la  CONSOB  determina  le  modificazioni da apportare al
regolamento  del  mercato  per  assicurare la trasparenza, l'ordinato
svolgimento delle negoziazioni e la tutela degli investitori, nonche'
per  regolare  le  ipotesi di conflitto d'interessi. L'ammissione dei
suddetti strumenti e' subordinata all'adeguamento del regolamento del
relativo mercato.
  1-quater.  Nel  caso  in  cui  uno  strumento  finanziario  risulti
negoziato  nei mercati regolamentati di cui all'articolo 67, comma 1,
la Consob:
    a) rende pubbliche le decisioni assunte ai sensi del comma 1-bis,
lettera  c),  e ne informa le autorita' competenti degli Stati membri
dei  mercati regolamentati nei quali lo strumento finanziario oggetto
della decisione e' ammesso a negoziazione;
    b) informa le autorita' competenti degli altri Stati membri della
decisione  di  sospensione  o esclusione di uno strumento finanziario
dalle  negoziazioni,  sulla  base  della comunicazione ricevuta dalla
societa' di gestione ai sensi del comma 1, lettera c).
  1-quinquies.  Le  disposizioni  di  cui  al comma 01 sono adottate,
sentita  la  Banca  d'Italia,  nei  casi  di  societa' di gestione di
mercati regolamentati all'ingrosso di titoli obbligazionari privati e
pubblici, diversi da titoli di Stato, nonche' di societa' di gestione
di mercati regolamentati di strumenti previsti dall'articolo 1, comma
2, lettera b), e di strumenti finanziari derivati su titoli pubblici,
su tassi di interesse e su valute.
  1-sexies.  Salvo  quando  cio'  possa  causare danni agli interessi
degli investitori o all'ordinato funzionamento del mercato, la Consob
richiede  la  sospensione o l'esclusione di uno strumento finanziario
dalle  negoziazioni  in un mercato regolamentato nei casi in cui tale
strumento   finanziario   sia   stato  oggetto  di  provvedimento  di
sospensione  o  esclusione  da parte di autorita' competenti di altri
Stati membri.

	        
	      
                            Art. 65 (18)
  (( Registrazione delle operazioni presso la societa' di gestione
            e obblighi di comunicazione delle operazioni
                 concluse su strumenti finanziari ))

  (( 1. La Consob stabilisce con regolamento:
    a)  le  modalita' di registrazione presso le societa' di gestione
delle   operazioni   compiute   su  strumenti  finanziari  ammessi  a
negoziazione nei mercati regolamentati da essa gestiti;
    b)  il  contenuto, i termini e le modalita' di comunicazione alla
Consob  da  parte dei soggetti abilitati delle operazioni concluse su
strumenti   finanziari   ammessi  alla  negoziazione  su  un  mercato
regolamentato.
  2.  La  Consob, quando cio' sia necessario al fine di assicurare la
tutela   degli   investitori,   puo'   estendere   gli   obblighi  di
comunicazione  di  cui  al  comma  1,  lettera  b), anche a strumenti
finanziari  non  ammessi alla negoziazione nei mercati regolamentati.
))

	        
	      
                               Art. 66
               Mercati all'ingrosso di titoli di Stato

  1.  Il Ministro dell'economia e delle finanze, anche in deroga alle
disposizioni  del  presente  capo,  sentite  la  Banca  d'Italia e la
CONSOB,  disciplina  e  autorizza i mercati all'ingrosso di titoli di
Stato e ne approva i regolamenti.
  2.  La  Banca  d'Italia  e'  ammessa  alle negoziazioni sui mercati
all'ingrosso  di  titoli  di Stato. Il Ministro dell'economia e delle
finanze  e'  ammesso  alle  negoziazioni  sui mercati all'ingrosso di
titoli di Stato e vi partecipa comunicando preventivamente alla Banca
d'Italia  i  tempi  e  le  modalita'  degli  interventi. Per motivate
ragioni  di  tutela  della stabilita' della moneta, la Banca d'Italia
entro   ventiquattro   ore   dalla  comunicazione  puo'  chiedere  il
differimento  degli  interventi  o  diverse  modalita' di attuazione.
((PERIODO SOPPRESSO DAL D.LGS. 17 SETTEMBRE 2007, N. 164)).

	        
	      
                          Art. 66-bis (18)
(( Mercati di strumenti finanziari derivati sull'energia e il gas ))
  ((  1.  Ai  mercati  regolamentati per la negoziazione di strumenti
finanziari  derivati sull'energia elettrica ed il gas e alle societa'
che   organizzano   e   gestiscono   tali  mercati  si  applicano  le
disposizioni  del  presente  capo,  fatto  salvo  quanto  indicato ai
successivi commi.
  2.  I  provvedimenti  di cui agli articoli 61, commi 8 e 8-bis, 63,
commi  1 e 2, 67, commi 2, 3, 5-bis e 5-ter, 70-bis, comma 2, lettera
b),  70-ter,  comma  2, 73, comma 4, e 75, commi 2 e 4, sono adottati
dalla  Consob,  d'intesa con l'Autorita' per l'energia elettrica e il
gas.
  3.  Le  disposizioni  di  cui  all'articolo  62,  comma 1-ter, sono
adottate dalla Consob, sentita l'Autorita' per l'energia elettrica ed
il gas.
  4. I provvedimenti di cui all'articolo 64, comma 1-bis, lettera c),
sono   adottati   dalla  Consob  sentita  l'Autorita'  per  l'energia
elettrica e il gas.
  5.  I  compiti di cui all'articolo 67, comma 2-bis, sono attribuiti
alla Consob, sentita l'Autorita' per l'energia elettrica e il gas.
  6.  L'Autorita'  per  l'energia  elettrica  ed  il  gas esercita le
attribuzioni   previste  nel  presente  articolo  in  funzione  delle
generali esigenze di stabilita', economicita' e concorrenzialita' dei
mercati  dell'energia  elettrica  e  del  gas, nonche' di sicurezza e
efficiente   funzionamento   delle   reti   nazionali   di  trasporto
dell'energia elettrica e del gas.
  7. Nell'esercizio delle funzioni previste dal presente articolo, la
Consob  e  l'Autorita'  per  l'energia elettrica e il gas si prestano
reciproca assistenza e collaborano tra loro anche mediante scambio di
informazioni,  senza  che  sia  opponibile  il  segreto d'ufficio. La
Consob  e  l'Autorita'  per  l'energia elettrica e il gas agiscono in
modo  coordinato,  a  tale  fine  stipulando  appositi  protocolli di
intesa.
  8.  L'Autorita'  per  l'energia  elettrica  e  il  gas  informa  il
Ministero dello sviluppo economico sull'attivita' di vigilanza svolta
e   sulle   irregolarita'   riscontrate   che  possono  incidere  sul
funzionamento  dei  mercati fisici dei prodotti sottesi nonche' sulla
sicurezza  e  sull'efficiente  funzionamento  delle reti nazionali di
trasporto dell'energia elettrica e del gas. ))

	        
	      
                            Art. 67 (18)
                     Riconoscimento dei mercati

  1.  La  CONSOB  iscrive in un'apposita sezione dell'elenco previsto
dall'articolo  63,  comma  2, i mercati regolamentati riconosciuti ai
sensi dell'ordinamento comunitario.
  2.  La  CONSOB,  previa  stipula  di  accordi con le corrispondenti
autorita',  puo'  riconoscere mercati esteri di strumenti finanziari,
diversi  da  quelli  inseriti  nella sezione prevista dal comma 1, al
fine di estenderne l'operativita' sul territorio della Repubblica.
  ((  2-bis.  La  Consob,  al  fine  di  assicurare  la  trasparenza,
l'ordinato   svolgimento   delle   negoziazioni  e  la  tutela  degli
investitori,  puo'  stipulare  accordi  con le autorita' di vigilanza
dello  Stato  di  origine  di  mercati  regolamentati  comunitari che
abbiano acquisito, a giudizio della Consob, un'importanza sostanziale
per  il  funzionamento  del  mercato finanziario italiano e la tutela
degli  investitori in Italia. Per i mercati all'ingrosso di titoli di
Stato tali compiti sono attribuiti alla Banca d'Italia. ))
  3.  Le  societa' di gestione che intendano chiedere ad autorita' di
Stati  extracomunitari il riconoscimento dei mercati da esse gestiti,
ne  danno  comunicazione  alla  CONSOB, che rilascia il proprio nulla
osta  previa  stipula  di  accordi  con  le  corrispondenti autorita'
estere.  ((  Per  i  mercati  all'ingrosso  di  titoli  di  Stato  la
comunicazione  e'  data  alla Banca d'Italia, che rilascia il proprio
nulla  osta  previa  stipula  di  accordi con le competenti autorita'
estere e ne informa la Consob. ))
  4.  ((  Nei  casi  di  cui  ai  commi  2  e 3, la Consob o la Banca
d'Italia,  secondo  le  rispettive  competenze,  accertano  )) che le
informazioni   sugli  strumenti  finanziari  e  sugli  emittenti,  le
modalita'  di formazione dei prezzi, le modalita' di liquidazione dei
contratti,  le  norme  di  vigilanza sui mercati e sugli intermediari
siano  equivalenti  a  quelli  della  normativa  vigente  in Italia e
comunque in grado di assicurare adeguata tutela degli investitori.
  ((   5.   Le   societa'   di   gestione   che  intendono  estendere
l'operativita'  dei  mercati  regolamentati  da esse gestiti in altri
Stati  comunitari  ne  danno comunicazione preventiva alla Consob. La
Consob  ne  informa,  nel  rispetto  delle  disposizioni comunitarie,
l'autorita'   competente   dello  Stato  membro  in  cui  il  mercato
regolamentato  intende  operare. Per i mercati all'ingrosso di titoli
di Stato la comunicazione preventiva e' data alla Banca d'Italia, che
ne informa l'autorita' competente dello Stato membro interessato e la
Consob. ))
  (( 5-bis. La Consob autorizza i mercati di cui al comma 1 a dotarsi
di dispositivi appropriati per facilitare l'accesso e la negoziazione
in  tali  mercati  ai loro membri e partecipanti remoti stabiliti nel
territorio della Repubblica.
  5-ter.  La  Consob  puo'  richiedere all'autorita' competente dello
Stato  membro d'origine dei mercati di cui al comma 5-bis l'identita'
dei  membri  o  partecipanti  al  mercato regolamentato stabiliti nel
territorio della Repubblica.
  5-quater.  Ai partecipanti remoti ai mercati regolamentati italiani
si  applicano gli articoli 8, comma 1, e 10, comma 1. In tale caso la
Consob  informa  l'autorita'  competente dello Stato membro d'origine
del  partecipante  remoto.  Per  i  mercati all'ingrosso di titoli di
Stato,  la  Banca d'Italia informa l'autorita' competente dello Stato
membro d'origine del partecipante remoto e la Consob. ))

	        
	      
                               Art. 68
                  Sistemi di garanzia dei contratti

  1.  La  Banca  d'Italia,  d'intesa con la CONSOB, puo' disciplinare
l'istituzione  e  il funzionamento di sistemi finalizzati a garantire
il  buon  fine delle operazioni aventi a oggetto strumenti finanziari
non  derivati  effettuate  nei  mercati regolamentati, anche emanando
disposizioni   concernenti  la  costituzione  di  fondi  di  garanzia
alimentati da versamenti effettuati dai relativi partecipanti.
  2.  Ciascun  fondo  costituisce  patrimonio  separato da quello del
soggetto  che  lo  amministra e dagli altri fondi. Sui fondi non sono
ammesse  azioni,  sequestri o pignoramenti dei creditori del soggetto
che  li  amministra  ne'  dei  creditori  dei  singoli partecipanti o
nell'interesse  degli  stessi.  I  fondi  non possono essere compresi
nelle  procedure  concorsuali  che  riguardano  il  soggetto  che  li
amministra  o  i  singoli  partecipanti.  Non  opera la compensazione
legale  e  giudiziale  e  non  puo'  essere pattuita la compensazione
volontaria  tra  i  saldi  attivi dei conti di deposito dei fondi e i
debiti  che  il  gestore  dei  fondi  stessi  abbia nei confronti del
depositario.

	        
	      
                            Art. 69 (18)
            Compensazione e liquidazione delle operazioni
                su strumenti finanziari non derivati

  1.  La  Banca  d'Italia,  d'intesa  con  la  CONSOB,  disciplina il
funzionamento  del  servizio  di  compensazione  e  di  liquidazione,
nonche'  del servizio di liquidazione su base lorda, delle operazioni
aventi  a  oggetto  strumenti  finanziari  non  derivati,  inclusi le
modalita'  di  tempo  e  gli adempimenti preliminari e complementari.
Tale  disciplina puo' prevedere che il servizio di compensazione e di
liquidazione  e il servizio di liquidazione su base lorda, esclusa la
fase  di  regolamento  finale  del  contante,  siano  gestiti  da una
societa'  autorizzata  dalla  Banca d'Italia, d'intesa con la CONSOB.
Per  il  trasferimento dei titoli nominativi, anche diversi da quelli
azionari,  la  girata  puo'  essere  eseguita  e  completata ai sensi
dell'articolo 15, commi 1 e 3, del regio decreto-legge 29 marzo 1942,
n. 239. (( Si applica l'articolo 80, commi 4, 5, 6, 7, 8 e 10. ))
  (( 1-bis. La Banca d'Italia, d'intesa con la Consob, determina:
    a) le risorse finanziarie della societa' di gestione;
    b)  le attivita' connesse e strumentali a quelle di compensazione
e liquidazione;
    c) i requisiti di organizzazione della societa';
    d)  i criteri generali per l'ammissione, esclusione e sospensione
dei partecipanti;
    e)  i  criteri  generali in base ai quali la societa' di gestione
puo'   partecipare   direttamente   ai  sistemi  di  compensazione  e
liquidazione esteri.
  1-ter.  L'accesso  al  servizio  di  compensazione  e liquidazione,
nonche'  al  servizio di liquidazione su base lorda, delle operazioni
aventi  a  oggetto strumenti finanziari non derivati e' subordinato a
criteri non discriminatori, trasparenti e obiettivi. ))
  2.  La  Banca  d'Italia,  d'intesa con la CONSOB, puo' disciplinare
l'istituzione  e  il funzionamento di sistemi finalizzati a garantire
il   buon   fine  della  compensazione  e  della  liquidazione  delle
operazioni   indicate   nel  comma  1,  anche  emanando  disposizioni
concernenti  la costituzione e l'amministrazione di fondi di garanzia
alimentati da versamenti effettuati dai partecipanti.
  3.  Ai fondi di garanzia previsti dal comma 2 si applica l'articolo
68, comma 2.

	        
	      
                          Art. 70 (9) (18)
                   Compensazione e garanzia delle
                 operazioni su strumenti finanziari

  1.  La Banca d'Italia, d'intesa con la CONSOB, puo' disciplinare il
funzionamento di sistemi di compensazione e garanzia delle operazioni
aventi  ad  oggetto  strumenti  finanziari,  anche  prevedendo  che i
partecipanti  al  sistema  effettuino  versamenti  di margini o altre
prestazioni  a  titolo  di  garanzia  dell'adempimento degli obblighi
derivanti   dalla  partecipazione  al  sistema  stesso.  Le  garanzie
acquisite non possono (( . . . )) essere soggette ad azioni esecutive
o  cautelari  da  parte  dei creditori del singolo partecipante o del
soggetto  che  gestisce  il  sistema,  anche  in  caso di apertura di
procedure  concorsuali.  ((  Le  garanzie  acquisite  possono  essere
utilizzate  esclusivamente  secondo  le regole di cui alla disciplina
dettata  ai sensi del presente comma. Si applica l'articolo 80, commi
4, 5, 6, 7, 8 e 10. ))
  (( 1-bis. La Banca d'Italia, d'intesa con la Consob, determina:
    a)  le  risorse finanziarie delle societa' che gestiscono sistemi
di compensazione e garanzia;
    b) i requisiti di organizzazione del gestore dei sistemi;
    c)  i criteri generali per l'ammissione, esclusione e sospensione
dei partecipanti;
    d)  i  criteri  generali  in base ai quali il gestore dei sistemi
puo'  partecipare direttamente ai sistemi di compensazione e garanzia
esteri. ))
  2.  Gli  organismi  che  gestiscono  i sistemi indicati nel comma 1
assumono in proprio le posizioni contrattuali da regolare.
  ((  2-bis.  L'accesso  ai sistemi di compensazione e garanzia delle
operazioni  aventi  a  oggetto  strumenti finanziari e' subordinato a
criteri non discriminatori, trasparenti e obiettivi. ))

	        
	      
                          Art. 70-bis (18)
   (( Accesso ai sistemi di garanzia, compensazione e liquidazione
             delle operazioni su strumenti finanziari ))

  ((   1.   Le  imprese  di  investimento  e  le  banche  comunitarie
autorizzate   all'esercizio   dei   servizi   o  delle  attivita'  di
investimento possono accedere ai sistemi di garanzia, compensazione e
liquidazione  di  cui agli articoli 68, 69 e 70 per finalizzare o per
disporre la finalizzazione delle operazioni su strumenti finanziari.
  2. Le societa' di gestione assicurano ai partecipanti ai mercati da
esse  gestiti  il  diritto di designare un sistema di compensazione e
liquidazione  delle  operazioni su strumenti finanziari effettuate su
tali mercati, diverso da quello designato dal mercato stesso, qualora
risultino rispettate le seguenti condizioni:
    a)  la  presenza  di collegamenti e dispositivi fra il sistema di
compensazione e liquidazione designato e i sistemi e la struttura del
mercato  regolamentato  per  garantire  il  regolamento  efficace  ed
economico delle operazioni;
    b)  il  riconoscimento  da  parte  della Consob che le condizioni
tecniche   di  regolamento  delle  operazioni  concluse  nel  mercato
regolamentato  tramite  un  sistema  diverso  da quello designato dal
mercato  stesso  siano  tali  da  consentire  il  regolare e ordinato
funzionamento  dei  mercati.  Nei  casi  di  societa'  di gestione di
mercati   regolamentati   all'ingrosso   di   titoli   di   Stato  il
riconoscimento e' effettuato dalla Banca d'Italia.
  3.  Le  societa' di gestione comunicano alla Consob le designazioni
effettuate  dai  partecipanti  al  mercato ai sensi del comma 2. Tali
comunicazioni  sono  effettuate  alla  Banca  d'Italia  nel  caso dei
mercati all'ingrosso dei titoli di Stato.
  4.  Il riconoscimento di cui al comma 2, lettera b), e' effettuato,
sentita  la  Banca  d'Italia,  nei  casi  di  societa' di gestione di
mercati regolamentati all'ingrosso di titoli obbligazionari privati e
pubblici, diversi da titoli di Stato, nonche' di societa' di gestione
di mercati regolamentati di strumenti previsti dall'articolo 1, comma
2, lettera d), e di strumenti finanziari derivati su titoli pubblici,
su tassi di interesse e su valute. ))

	        
	      
                          Art. 70-ter (18)
         (( Accordi fra sistemi di garanzia, compensazione e
        liquidazione nell'ambito dei mercati regolamentati ))

  ((  1.  Le  societa'  di gestione dei mercati regolamentati possono
concludere  accordi  con  le  societa'  che  gestiscono  i sistemi di
controparte  centrale,  di  compensazione  e liquidazione di un altro
Stato  membro  al fine di disporre la garanzia, la compensazione o il
regolamento di alcune o tutte le operazioni concluse dai partecipanti
al mercato regolamentato.
  2.  La  Consob,  d'intesa  con la Banca d'Italia, puo' opporsi agli
accordi  di  cui  al  comma  1  qualora,  tenuto  anche  conto  delle
condizioni  previste  all'articolo  70-bis,  comma  2,  cio' si renda
necessario   per  preservare  l'ordinato  funzionamento  del  mercato
regolamentato.  A  tale  fine,  la  Consob,  d'intesa  con  la  Banca
d'Italia,  disciplina  con  regolamento  gli  adempimenti informativi
delle societa' di gestione in occasione degli accordi di cui al comma
1.
  3.  I  provvedimenti  di  cui  al comma 2 sono adottati dalla Banca
d'Italia,  d'intesa  con  la  Consob,  per i mercati all'ingrosso dei
titoli di Stato. ))

	        
	      
                             Art. 71 (2)
     (( ARTICOLO ABROGATO DAL D. LGS. 12 APRILE 2001, N. 210 ))

	        
	      
                             Art. 72 (2)
               Disciplina delle insolvenze di mercato

  1.  L'insolvenza  di mercato dei soggetti ammessi alle negoziazioni
nei  mercati  regolamentati  e  dei  partecipanti ai servizi indicati
nell'articolo 69 e ai sistemi previsti dall'articolo 70 e' dichiarata
dalla  CONSOB.  La  dichiarazione  di insolvenza di mercato determina
l'immediata liquidazione dei contratti dell'insolvente.
  2.  La  CONSOB,  d'intesa  con  la  Banca  d'Italia, stabilisce con
regolamento  i  casi  di  inadempimento  e  le  altre  ipotesi in cui
sussiste  l'insolvenza  di  mercato  nonche' le relative modalita' di
accertamento e di liquidazione.
  3. La liquidazione delle insolvenze di mercato e' effettuata da uno
o  piu'  commissari  nominati  dalla  CONSOB,  d'intesa  con la Banca
d'Italia.  L'indennita'  spettante ai commissari e' determinata dalla
CONSOB  ed  e'  posta a carico delle societa' di gestione dei mercati
nei  quali  l'insolvente  ha operato, in base ai criteri dalla stessa
stabiliti d'intesa con la Banca d'Italia.
  4.  I  commissari  hanno  il  potere  di  compiere  tutti  gli atti
necessari  alla  liquidazione  dell'insolvenza,  compreso  quello  di
richiedere informazioni ai soggetti operanti sui mercati e ai gestori
dei servizi di mercato.
  5. Alla chiusura della procedura di liquidazione dell'insolvenza, i
commissari  rilasciano agli aventi diritto, per i crediti residui, un
certificato   di  credito,  comprensivo  delle  spese  sostenute  dal
creditore  stesso,  che  costituisce  titolo  esecutivo nei confronti
dell'insolvente  per  gli  effetti  dell'articolo  474  del codice di
procedura civile.
  ((  6.  Alla liquidazione delle insolvenze di mercato si applicano,
ove   ne   ricorrano  i  presupposti,  le  disposizioni  del  decreto
legislativo  di  attuazione  della  direttiva 98/26/CE del Parlamento
europeo  e  del  Consiglio  del  19 maggio 1998 relativa al carattere
definitivo  del regolamento nei sistemi di pagamento e nei sistemi di
regolamento titoli. ))

	        
	      
                            Art. 73 (18)
                Vigilanza sulle societa' di gestione

  1.  Le  societa'  di  gestione  sono  soggette alla vigilanza della
CONSOB,  che  a  tal  fine  si  avvale  dei  poteri previsti (( dagli
articoli 74, comma 2, e 187-octies )).
  2. La CONSOB iscrive le societa' di gestione in un albo.
  3.  La  CONSOB  verifica  che  le  modificazioni  statutarie  delle
societa'  di  gestione  non  contrastino  con  i  requisiti  previsti
dall'articolo  61.  Non  si  puo'  dare  corso  al  procedimento  per
l'iscrizione nel registro delle imprese se non consti tale verifica.
  4.  La  CONSOB vigila affinche' la regolamentazione del mercato sia
idonea  ad  assicurare l'effettivo conseguimento (( della trasparenza
del  mercato,  dell'ordinato  svolgimento  delle negoziazioni e della
tutela  degli  investitori  ))  e  puo'  richiedere  alle societa' di
gestione modifiche della regolamentazione del mercato stesso idonee a
eliminare le disfunzioni riscontrate.

	        
	      
                          Art. 74 (12) (18)
                        Vigilanza sui mercati

  1. La CONSOB vigila sui mercati regolamentati al fine di assicurare
la trasparenza, l'ordinato svolgimento delle negoziazioni e la tutela
degli  investitori  ((  e  puo' adottare ogni misura per garantire il
rispetto  degli  obblighi  previsti  dal  presente capo )). (( A tale
fine,   agli   operatori   ammessi   alle  negoziazioni  nei  mercati
regolamentati,  diversi  dai  soggetti  abilitati,  si  applicano gli
articoli 8, comma 1 e 10, comma 1. ))
  1-bis.  La  CONSOB  vigila  sul  rispetto  delle  disposizioni  del
regolamento  del  mercato,  relative agli strumenti finanziari di cui
all'articolo 64, comma 1-ter, da parte della societa' di gestione.
  2.  La  CONSOB,  con  le modalita' e nei termini da essa stabiliti,
puo'  chiedere  alle  societa'  di  gestione  la  comunicazione anche
periodica  di  dati,  notizie,  atti  e  documenti  nonche'  eseguire
ispezioni  presso  le  medesime societa' e richiedere l'esibizione di
documenti e il compimento degli atti ritenuti necessari.
  3.  In  caso  di  necessita'  e  urgenza,  la CONSOB adotta, per le
finalita'  indicate  al  comma  1,  i  provvedimenti necessari, anche
sostituendosi alla societa' di gestione.
  4. I provvedimenti previsti dal comma 3 possono essere adottati dal
Presidente  della  CONSOB  o  da  chi  lo  sostituisce in caso di sua
assenza  o  impedimento.  Essi  sono  immediatamente esecutivi e sono
sottoposti   all'approvazione  della  Commissione  che  delibera  nel
termine  di  cinque  giorni; i provvedimenti perdono efficacia se non
approvati entro tale termine.
  ((  4-bis.  La Consob puo' esercitare gli ulteriori poteri previsti
dall'articolo 187-octies. ))

	        
	      
                          Art. 75 (8) (18)
               Provvedimenti straordinari a tutela del
             mercato e crisi della societa' di gestione

  1. In caso di gravi irregolarita' nella gestione dei mercati ovvero
nell'amministrazione  della societa' di gestione e comunque quando lo
richiede  la  tutela  degli investitori, il Ministero dell'economia e
delle  finanze,  su  proposta  della  CONSOB, dispone lo scioglimento
degli   organi  amministrativi  e  di  controllo  della  societa'  di
gestione.   I   poteri   dei  disciolti  organi  amministrativi  sono
attribuiti  a  un commissario nominato con il medesimo provvedimento,
che  li  esercita,  sulla  base  delle direttive e sotto il controllo
della  CONSOB,  sino  alla  ricostituzione degli organi. L'indennita'
spettante  al commissario e' determinata con decreto del Ministero ed
e'  a  carico della societa' di gestione. Per quanto non previsto dal
presente  comma,  si applicano gli articoli 70, commi 2, 3, 4, 5 e 6,
72, a eccezione dei commi 2 e 8, 3 75 del T.U. bancario, intendendosi
attribuiti alla CONSOB i poteri della Banca d'Italia.
  ((   2.   La   Consob   puo'   revocare  l'autorizzazione  prevista
dall'articolo 63 quando:
    a)  la  societa'  di  gestione  non si avvale dell'autorizzazione
entro dodici mesi ovvero vi rinuncia espres-samente;
    b)  la  societa'  di  gestione ovvero il mercato regolamentato ha
cessato di funzionare da piu' di sei mesi;
    c)   la   societa'   di  gestione  ha  ottenuto  l'autorizzazione
presentando   false   dichiarazioni   o  con  qualsiasi  altro  mezzo
irregolare;
    d)  la  societa'  di gestione ovvero il mercato regolamentato non
soddisfa piu' le condizioni cui e' subordinata l'autorizzazione;
    e) la societa' di gestione ha violato in modo grave e sistematico
le disposizioni del presente capo. ))
  (( 2-bis. La procedura di cui al comma 1 puo' determinare la revoca
dell'autorizzazione prevista al comma 2. ))
  3.  Entro  trenta  giorni  dalla comunicazione del provvedimento di
revoca   dell'autorizzazione  gli  amministratori  o  il  commissario
convocano  l'assemblea  per  modificare  l'oggetto sociale ovvero per
deliberare  la liquidazione volontaria delle societa'. Qualora non si
provveda alla convocazione entro detto termine ovvero l'assemblea non
deliberi   entro   tre   mesi  dalla  data  della  comunicazione  del
provvedimento  di revoca, il Ministero dell'economia e delle finanze,
su  proposta  della  CONSOB,  puo'  disporre  lo  scioglimento  della
societa'  di  gestione  nominando  i  liquidatori.  Si  applicano  le
disposizioni   sulla   liquidazione  delle  societa'  per  azioni,  a
eccezione di quelle concernenti la revoca dei liquidatori.
  4.  Nei  casi  previsti  dai  commi  1  e 2, la CONSOB promuove gli
accordi  necessari ad assicurare la continuita' delle negoziazioni. A
tal fine puo' disporre il trasferimento temporaneo della gestione del
mercato  ad  altra  societa',  previo  consenso  di  quest'ultima. Il
trasferimento  definitivo  della  gestione  del mercato puo' avvenire
anche in deroga alle disposizioni del titolo II, capo VI, della legge
fallimentare.
  5.  Le  proposte previste dai precedenti commi sono formulate dalla
CONSOB,  sentita  la  Banca  d'Italia  per le societa' di gestione di
mercati  nei  quali sono negoziati all'ingrosso titoli obbligazionari
privati  e  pubblici,  diversi  dai  titoli  di Stato, nonche' per le
societa'  di  gestione  di  mercati  nei  quali  sono  negoziati  gli
strumenti  previsti dall'articolo 1, comma 2, (( lettera b) )), e gli
strumenti  finanziari derivati su titoli pubblici, tassi di interesse
e valute.
  6.   Le  iniziative  per  la  dichiarazione  di  fallimento  o  per
l'ammissione    alle    procedure    di   concordato   preventivo   o
amministrazione  controllata e i relativi provvedimenti del tribunale
sono comunicati entro tre giorni alla CONSOB a cura del cancelliere.

	        
	      
                            Art. 76 (18)
        Vigilanza sui mercati all'ingrosso di titoli di Stato

  1.  Ferme restando le competenze della CONSOB ai sensi del presente
decreto, la Banca d'Italia vigila sui mercati all'ingrosso dei titoli
di  Stato,  avendo  riguardo all'efficienza complessiva del mercato e
all'ordinato   svolgimento  delle  negoziazioni.  ((  Agli  operatori
ammessi  alle  negoziazioni  nei  mercati  all'ingrosso dei titoli di
Stato,  diversi  dai soggetti abilitati, si applicano gli articoli 8,
comma 1 e 10, comma 1 )).
  2.  La Banca d'Italia vigila sulle societa' di gestione dei mercati
all'ingrosso  dei  titoli di Stato, avvalendosi a tal fine dei poteri
previsti dall'articolo 74, comma 2.
  (( 2-bis. La Banca d'Italia, con le modalita' e nei termini da essa
stabiliti,  puo'  chiedere alle societa' di gestione la comunicazione
anche  periodica di dati, notizie, atti e documenti, nonche' eseguire
ispezioni  presso  le  medesime societa' e richiedere l'esibizione di
documenti  e  il compimento degli atti ritenuti necessari. Gli stessi
poteri  possono  essere  esercitati  anche  nei confronti degli altri
soggetti  coinvolti nell'attivita' della societa' di gestione. A tale
fine,  la Banca d'Italia puo' procedere anche ad audizioni personali.
La  Banca  d'Italia  puo'  autorizzare revisori dei conti o esperti a
procedere  a  verifiche  presso  le societa' di gestione; le relative
spese sono poste a carico del soggetto ispezionato.
  2-ter.  In  caso di necessita' e urgenza, la Banca d'Italia adotta,
per  le  finalita'  indicate  al  comma 1, i provvedimenti necessari,
anche sostituendosi alla societa' di gestione.
  2-quater.  Per i mercati all'ingrosso di titoli di Stato, la Consob
puo' esercitare i poteri previsti dall'articolo 187-octies. ))
  3.  Si  applica  l'articolo  75.  I  poteri e le attribuzioni della
CONSOB ivi previsti spettano alla Banca d'Italia.

	        
	      
                            Art. 77 (18)
             (( Vigilanza sui sistemi di compensazione,
                  di liquidazione e di garanzia ))

  ((  1. La vigilanza sui sistemi indicati negli articoli 68, 69 e 70
e  sui soggetti che li gestiscono e' esercitata dalla Banca d'Italia,
avendo  riguardo  alla  stabilita'  e  al  contenimento  del  rischio
sistemico  e  dalla  Consob,  avendo riguardo alla trasparenza e alla
tutela  degli  investitori. A tale fine la Banca d'Italia e la Consob
possono  richiedere  ai  gestori  dei  sistemi  e  agli  operatori la
comunicazione  anche  periodica di dati, notizie, atti e documenti in
ordine  alla  compensazione, liquidazione e garanzia delle operazioni
ed effettuare ispezioni.
  2.  In  caso di necessita' e urgenza, la Banca d'Italia adotta, per
le  finalita'  indicate  al comma 1, i provvedimenti necessari, anche
sostituendosi  alle  societa'  di  gestione dei sistemi e dei servizi
indicati negli articoli 69 e 70.
  3. Ai gestori dei sistemi e dei servizi indicati negli articoli 68,
69 e 70 si applica l'articolo 83. ))

	        
	      
PARTE III
DISCIPLINA DEI MERCATI E DELLA GESTIONE
ACCENTRATA DI STRUMENTI FINANZIARI
TITOLO I
DISCIPLINA DEI MERCATI
CAPO II
MERCATI NON REGOLAMENTATI
                          Art. 77-bis (18)
             (( Sistemi multilaterali di negoziazione ))

  ((  1.  La  Consob  individua  con  proprio regolamento i requisiti
minimi  di  funzionamento  dei sistemi multilaterali di negoziazione,
ivi inclusi gli obblighi dei loro gestori in materia di:
    a) processo di negoziazione e finalizzazione di operazioni;
    b) ammissione di strumenti finanziari;
    c) informazioni fornite al pubblico e agli utenti;
    d) accesso al sistema;
    e) controllo dell'ottemperanza da parte degli utenti delle regole
del sistema.
  2. La Consob:
    a)   puo'   chiedere   ai  soggetti  che  gestiscono  un  sistema
multilaterale  di  negoziazione  l'esclusione  o la sospensione degli
strumenti  finanziari dalle negoziazioni sul sistema multilaterale di
negoziazione;
    b)   puo'   chiedere   ai  soggetti  che  gestiscono  un  sistema
multilaterale di negoziazione tutte le informazioni che ritenga utili
per i fini di cui alla lettera a);
    c)  vigila, al momento dell'autorizzazione e in via continuativa,
che  le  regole  e le procedure adottate dai sistemi multilaterali di
negoziazione siano conformi alle disposizioni comunitarie.
  3.  Salvo  quando  cio'  possa  causare  danni agli interessi degli
investitori  o  all'ordinato  funzionamento  del  mercato,  la Consob
richiede  la  sospensione o l'esclusione di uno strumento finanziario
dalle  negoziazioni  in  un sistema multilaterale di negoziazione nei
casi  in cui tale strumento finanziario sia ammesso alle negoziazioni
in  un  mercato regolamentato e sia stato oggetto di provvedimento di
sospensione  o  esclusione  da parte di autorita' competenti di altri
Stati membri.
  4.   Agli   accordi   fra  sistemi  di  garanzia,  compensazione  e
liquidazione  nell'ambito di sistemi multilaterali di negoziazione si
applica l'articolo 70-ter, commi 1 e 2.
  5.   Agli   operatori  ammessi  alle  negoziazioni  in  un  sistema
multilaterale  di  negoziazione,  diversi  dai soggetti abilitati, si
applicano gli articoli 8, comma 1, e 10, comma 1.
  6.  Il provvedimento previsto dal comma 1 e' adottato dalla Consob,
sentita  la Banca d'Italia, quando riguarda i sistemi all'ingrosso di
titoli  obbligazionari  privati  e  pubblici,  diversi  dai titoli di
Stato,  nonche' di titoli normalmente negoziati sul mercato monetario
e  di  strumenti  finanziari derivati su titoli pubblici, su tassi di
interesse e su valute, e dal Ministero dell'economia e delle finanze,
sentite  la  Banca  d'Italia  e  la  Consob,  quando riguarda sistemi
all'ingrosso  di  titoli  di Stato. Per questi ultimi le attivita' di
cui  ai  commi  2  e  3  sono svolte dalla Banca d'Italia, sentita la
Consob. ))

	        
	      
                        Art. 78 (8) (14) (18)
                 (( Internalizzatori sistematici ))

  ((  1.  La  Consob  puo' chiedere agli internalizzatori sistematici
l'esclusione o la sospensione degli scambi sugli strumenti finanziari
ammessi  alle  negoziazioni  sui  mercati regolamentati e per i quali
essi risultano internalizzatori sistematici.
  2.   La   Consob   disciplina   con   regolamento   i  criteri  per
l'individuazione degli internalizzatori sistematici e i loro obblighi
in  materia  di  pubblicazione  di quotazioni, esecuzione di ordini e
accesso alle quotazioni. ))

	        
	      
                            Art. 79 (18)
                 (( Sistemi multilaterali di scambio
                   di depositi monetari in euro ))

  ((   1.  La  Banca  d'Italia  vigila  sull'efficienza  e  sul  buon
funzionamento  dei  sistemi  multilaterali  di  scambio  di  depositi
monetari in euro, nonche' sui soggetti gestori.
  2.  La  Banca  d'Italia,  con  le  modalita'  e nei termini da essa
stabiliti,  puo' richiedere la comunicazione anche periodica di dati,
notizie,  atti  e  documenti ai soggetti gestori e agli operatori. La
Banca  d'Italia  puo'  eseguire  ispezioni presso i medesimi soggetti
gestori  e richiedere l'esibizione di documenti e il compimento degli
atti  ritenuti necessari. Gli stessi poteri possono essere esercitati
anche  nei  confronti  di altri soggetti coinvolti nell'attivita' del
soggetto  abilitato.  A  tale  fine, la Banca d'Italia puo' procedere
anche  ad  audizioni  personali. La Banca d'Italia puo' autorizzare i
revisori  dei  conti  o  gli esperti a procedere a verifiche presso i
soggetti  gestori; le relative spese sono poste a carico del soggetto
ispezionato.
  3.  I  soggetti  gestori  di  sistemi  multilaterali  di scambio di
depositi monetari in euro possono gestire anche sistemi multilaterali
di   negoziazione  di  strumenti  finanziari  derivati  su  tassi  di
interesse e valute.
  4.  Agli  scambi  previsti  dal  comma  1 non si applica l'articolo
77-bis. ))

	        
	      
                          Art. 79-bis (18)
                   (( Requisiti di trasparenza ))

  ((  1.  Al fine di garantire l'effettiva integrazione dei mercati e
il  rafforzamento  dell'efficacia  del  processo  di  formazione  dei
prezzi, la Consob disciplina con regolamento:
    a)  il  regime  di trasparenza pre-negoziazione per le operazioni
aventi  ad  oggetto  azioni  ammesse  alla  negoziazione  nei mercati
regolamentati,   effettuate   nei   mercati   medesimi,  nei  sistemi
multilaterali di negoziazione e dagli internalizzatori sistematici;
    b)  il  regime di trasparenza post-negoziazione per le operazioni
aventi  ad  oggetto  azioni  ammesse  alla  negoziazione  nei mercati
regolamentati,   effettuate   nei   mercati   medesimi,  nei  sistemi
multilaterali di negoziazione e dai soggetti abilitati.
  2.  La  Consob,  quando  cio'  si  renda  necessario per assicurare
l'ordinato    svolgimento    delle    negoziazioni    e   la   tutela
dell'investitore,  puo'  estendere,  in  tutto in parte, il regime di
trasparenza  pre-negoziazione  e  post-negoziazione  applicabile alle
operazioni  aventi  ad  oggetto  strumenti  finanziari  diversi dalle
azioni ammesse a negoziazione nei mercati regolamentati.
  3.  Le  disposizioni  di cui al comma 2 sono adottate dalla Consob,
sentita  la  Banca d'Italia, quando riguardano scambi all'ingrosso di
titoli  obbligazionari  privati  e  pubblici,  diversi  dai titoli di
Stato,  nonche'  scambi  di  titoli normalmente negoziati sul mercato
monetario  e  di strumenti finanziari derivati su titoli pubblici, su
tassi di interesse e su valute, e dal Ministero dell'economia e delle
finanze,  sentite  la  Banca  d'Italia e la Consob, quando riguardano
scambi all'ingrosso di titoli di Stato.
  4.  La  Consob  disciplina con regolamento la gestione degli ordini
dei  clienti  con  limite  di prezzo aventi ad oggetto azioni ammesse
alla negoziazione in un mercato regolamentato. ))

	        
	      
                          Art. 79-ter (18)
               (( Consolidamento delle informazioni ))

  ((  1.  Al  fine  di  garantire che i partecipanti al mercato e gli
investitori possano raffrontare i prezzi che i mercati regolamentati,
i  sistemi  multilaterali di negoziazione e i soggetti abilitati sono
tenuti a rendere pubblici, la Consob, sentita la Banca d'Italia, puo'
individuare  con  regolamento  misure volte ad eliminare gli ostacoli
che  possono  impedire  il  consolidamento delle informazioni e della
relativa pubblicazione. ))

	        
	      
                           Art. 79-quater
                          (( (Definizioni)

  1.  Ai  fini  del presente titolo per "intermediari" si intendono i
soggetti,  individuati  dal  regolamento  indicato  nell'articolo 81,
comma  1,  abilitati  alla tenuta dei conti sui quali sono registrati
gli strumenti finanziari e i relativi trasferimenti.))

	        
	      
PARTE III
DISCIPLINA DEI MERCATI E DELLA GESTIONE
ACCENTRATA DI STRUMENTI FINANZIARI
TITOLO II
GESTIONE ACCENTRATA DI STRUMENTI FINANZIARI
                               Art. 80
    (( (Attivita' di gestione accentrata di strumenti finanziari)

  1.  L'attivita'  di  gestione accentrata di strumenti finanziari ha
carattere  di  impresa  ed  e' esercitata nella forma di societa' per
azioni, anche senza fine di lucro.
  2.  Le  societa' di gestione accentrata hanno per oggetto esclusivo
la  prestazione  del  servizio  di  gestione  accentrata di strumenti
finanziari,  ai  sensi  del capo II del presente titolo. Esse possono
svolgere attivita' connesse e strumentali.
  3.  La  Consob,  d'intesa  con  la  Banca  d'Italia,  determina con
regolamento  le  risorse  finanziarie e i requisiti di organizzazione
delle  societa'  e  le attivita' connesse e strumentali, tra le quali
non   rientra,   in   ogni   caso,   l'attivita'   di  rappresentanza
nell'assemblea delle societa' per azioni quotate.
  4.  Il  Ministro  dell'economia  e  delle finanze, sentite la Banca
d'Italia  e  la  Consob,  determina  con  regolamento  i requisiti di
onorabilita',   professionalita'  e  indipendenza  dei  soggetti  che
svolgono  funzioni  di  amministrazione,  direzione e controllo nella
societa'. Si applica l'articolo 13, commi 2 e 3.
  5.  Il  regolamento  previsto  dal  comma 4 stabilisce le cause che
comportano la sospensione temporanea dalla carica e la sua durata. Si
applica l'articolo 13, commi 2 e 3.
  6.  Il  Ministro  dell'economia  e  delle  finanze, con regolamento
adottato sentite la Consob e la Banca d'Italia, determina i requisiti
di  onorabilita' dei partecipanti al capitale, individuando la soglia
partecipativa a tal fine rilevante.
  7.  Gli acquisti e le cessioni di partecipazioni rilevanti ai sensi
del  comma  6, effettuati direttamente o indirettamente, anche per il
tramite  di  societa'  controllate,  di  societa'  fiduciarie  o  per
interposta  persona,  devono essere comunicati entro ventiquattro ore
dal  soggetto  acquirente  alla  Consob,  alla  Banca d'Italia e alla
societa'  di  gestione  unitamente  alla documentazione attestante il
possesso da parte degli acquirenti dei requisiti determinati ai sensi
del comma 6.
  8.  In  assenza dei requisiti o in mancanza della comunicazione non
puo'  essere  esercitato  il  diritto  di  voto  inerente alle azioni
eccedenti  la  soglia  determinata  ai  sensi del comma 6. In caso di
inosservanza del divieto, si applica l'articolo 14, commi 5 e 6.
  9. La Consob, d'intesa con la Banca d'Italia, autorizza la societa'
all'esercizio  dell'attivita'  di  gestione  accentrata  di strumenti
finanziari  quando sussistono i requisiti previsti dai commi 1, 2, 3,
4,  5 e 6, e il regolamento dei servizi di cui all'articolo 81, comma
2,  sia conforme alla disciplina contenuta nel presente titolo e alle
relative norme di attuazione.
  10.  Alle societa' di gestione accentrata si applicano gli articoli
155, comma 2, 156, comma 4 e 159, comma 1.))

	        
	      
                               Art. 81
      (( (Regolamento di attuazione e regolamento dei servizi)

  1.  La  Consob,  d'intesa  con  la  Banca  d'Italia,  individua con
regolamento:
    a)  i  requisiti  che  debbono  possedere  gli  intermediari e le
attivita',  previste  dal  presente titolo, che essi sono abilitati a
svolgere;
    b) gli strumenti finanziari ammessi alla gestione accentrata;
    c)  le  caratteristiche  di  diffusione  tra  il  pubblico  degli
strumenti finanziari di cui al comma 2, dell'articolo 83-bis, ai fini
dell'assoggettamento  dei  medesimi  alle  disposizioni  del presente
titolo;
    d)  le procedure e le modalita' per assoggettare o sottrarre alla
disciplina  del  presente  titolo strumenti finanziari, in dipendenza
del sorgere o del cessare dei relativi presupposti;
    e)  il contenuto minimo ed essenziale del contratto da stipularsi
tra   la  societa'  di  gestione  accentrata  e  l'emittente,  ovvero
l'intermediario;
    f)   le   caratteristiche   tecniche   ed   il   contenuto  delle
registrazioni  e  dei  conti  accesi  presso  la societa' di gestione
accentrata e l'intermediario;
    g) le forme e le modalita' che la societa' di gestione accentrata
deve  osservare  nella  tenuta  dei conti e nelle registrazioni sugli
stessi,  rispettando il principio di separatezza tra i conti propri e
quelli intestati ai singoli intermediari;
    h)  le forme e le modalita' che gli intermediari devono osservare
nella tenuta dei conti e nell'effettuazione delle registrazioni sugli
stessi,  rispettando il principio di separatezza tra i conti propri e
quelli intestati ai singoli titolari dei conti;
    i)  le  modalita' con le quali la societa' di gestione accentrata
deve  garantire  la continua corrispondenza tra le evidenze dei conti
intestati  agli  emittenti  e  di quelli intestati agli intermediari,
nonche' le relative comunicazioni;
    l) le modalita' con le quali gli intermediari devono garantire la
continua  corrispondenza  tra  le evidenze dei conti propri presso la
societa' di gestione accentrata e quelle dei conti propri e dei conti
intestati ai clienti;
    m)   fatto  salvo  quanto  previsto  dal  comma  4  dell'articolo
83-sexies,  i  modelli,  le  modalita',  i  termini e l'intermediario
responsabile per il rilascio e la revoca delle certificazioni nonche'
per  l'effettuazione  e  la  rettifica  delle comunicazioni previste,
rispettivamente, dall'articolo 83-quinquies, comma 3, e dall'articolo
83-sexies;
    n)  i  criteri  e  le  modalita'  di  svolgimento  dell'attivita'
indicata nell'articolo 83-octies;
    o)  i  termini  entro  i  quali gli intermediari e le societa' di
gestione  accentrata  adempiono,  ai  sensi  dell'articolo 83-novies,
comma   1,   lettere   d),   e),   f)   e  g),  e  dell'articolo  89,
rispettivamente,  agli  obblighi  di  segnalazione agli emittenti dei
nominativi  degli  aventi  diritti sulle azioni e delle registrazioni
effettuate ai sensi dell'articolo 83-octies;
    p)  le  ulteriori  disposizioni  necessarie  per  l'attuazione di
quanto  previsto  nel presente titolo e di quelle comunque dirette ad
assicurare  la  trasparenza  del  sistema  di  gestione  accentrata e
l'ordinata prestazione dei servizi.
  2.  La  societa'  di  gestione accentrata adotta il regolamento dei
servizi   nel   quale  indica  i  servizi  svolti,  le  modalita'  di
svolgimento,  i criteri per l'ammissione alla gestione accentrata dei
soggetti  e  degli  strumenti  finanziari, sulla base di principi non
discriminatori,  trasparenti  e obiettivi. Il regolamento dei servizi
e' approvato dalla Consob, d'intesa con la Banca d'Italia. La Consob,
d'intesa  con  la  Banca d'Italia, puo' stabilire che i corrispettivi
per i servizi svolti dalla societa' di gestione accentrata, nonche' i
corrispettivi  richiesti  dagli  intermediari  per le certificazioni,
comunicazioni  e  segnalazioni  previste  dal  capo  II  del presente
titolo,  siano  soggetti  ad  approvazione  da  parte  delle medesime
autorita'.
  2-bis.  Il  regolamento  previsto  nel  comma  1  puo'  rinviare al
regolamento  dei  servizi  la  disciplina  di  alcune  delle  materie
demandate,  ai  sensi  del medesimo comma o di altre disposizioni del
presente  titolo,  alla  potesta' regolamentare della Consob d'intesa
con la Banca d'Italia.))

	        
	      
                             Art. 81-bis
                (( (Accesso alla gestione accentrata)

  1.  Le  imprese di investimento e le banche comunitarie autorizzate
all'esercizio  dei  servizi o delle attivita' di investimento possono
accedere al sistema di gestione accentrata.))

	        
	      
                               Art. 82
                           (( (Vigilanza)

  1. La vigilanza sulle societa' di gestione accentrata e' esercitata
dalla  Consob, al fine di assicurare la trasparenza e la tutela degli
investitori,  e dalla Banca d'Italia, avendo riguardo alla stabilita'
e  al  contenimento  del  rischio  sistemico.  La  Consob  e la Banca
d'Italia  possono  chiedere  alle  societa'  la  comunicazione  anche
periodica  di  dati,  notizie,  atti  e  documenti,  nonche' eseguire
ispezioni  e  richiedere  l'esibizione  di  documenti e il compimento
degli atti ritenuti necessari, indicandone modalita' e termini.
  2.   La   Consob   e   la  Banca  d'Italia  vigilano  affinche'  la
regolamentazione  dei servizi della societa' sia idonea ad assicurare
l'effettivo  conseguimento  delle  finalita'  indicate  nel comma 1 e
possono richiedere alla societa' modificazioni della regolamentazione
dei servizi idonee a eliminare le disfunzioni riscontrate.))

	        
	      
                               Art. 83
          (( (Crisi delle societa' di gestione accentrata)

  1.   Nel  caso  di  accertate  gravi  irregolarita',  il  Ministero
dell'economia e delle finanze, su proposta della Consob o della Banca
d'Italia,  puo'  disporre lo scioglimento degli organi amministrativi
delle  societa'  di gestione accentrata, con decreto pubblicato nella
Gazzetta  Ufficiale.  Con  tale  decreto  sono  nominati  uno  o piu'
commissari  straordinari  per l'amministrazione della societa' e sono
determinate  le  indennita'  spettanti  ai commissari, a carico della
societa' stessa. Si applicano gli articoli 70, commi da 2 a 6, 72, ad
eccezione  dei  commi  2  e  8,  e 75 del T.U. bancario, intendendosi
attribuiti  all'autorita'  che  ha proposto il provvedimento i poteri
della Banca d'Italia.
  1-bis.  Nel  caso  siano  accertate  irregolarita'  di  eccezionale
gravita', la Consob puo' disporre, d'intesa con la Banca d'Italia, la
revoca dell'autorizzazione di cui all'articolo 80, comma 9.
  2.  Se e' dichiarato lo stato di insolvenza della societa' ai sensi
dell'articolo  195  della  legge  fallimentare ovvero sia disposta la
revoca  dell'autorizzazione  ai  sensi  del comma 1-bis, il Ministero
dell'economia  e  delle  finanze  dispone con decreto la liquidazione
coatta  amministrativa  con  esclusione  del  fallimento,  secondo le
disposizioni degli articoli 80, commi 3, 4, 5 e 6, 81, 82, 83, 84, ad
eccezione  del  comma  2,  e  da 85 a 94 del T.U. bancario, in quanto
compatibili.))

	        
	      
                             Art. 83-bis
                     (( (Ambito di applicazione)

  1. Gli strumenti finanziari negoziati o destinati alla negoziazione
sui  mercati  regolamentati italiani non possono essere rappresentati
da  titoli,  ai  sensi  e  per gli effetti della disciplina di cui al
titolo V, libro IV, del codice civile.
  2. In funzione della loro diffusione tra il pubblico il regolamento
di   cui   all'articolo   81,  comma  1,  puo'  prevedere  che  siano
assoggettati  alla  disciplina della presente sezione anche strumenti
finanziari non aventi le caratteristiche di cui al comma 1.
  3.   L'emittente   strumenti  finanziari  puo'  assoggettarli  alla
disciplina della presente sezione.))

	        
	      
                             Art. 83-ter
                 (( (Sistema di gestione accentrata)

  1.  Per  ciascuna  emissione  di strumenti finanziari soggetti alla
disciplina   della  presente  sezione  deve  essere  scelta  un'unica
societa'  di  gestione accentrata. L'emittente comunica alla societa'
l'ammontare  globale  dell'emissione  di strumenti finanziari, il suo
frazionamento   ed   ogni   ulteriore  caratteristica  stabilita  dal
regolamento  indicato  nell'articolo  81,  comma  1.  La  societa' di
gestione   accentrata  apre  per  ogni  emissione  un  conto  a  nome
dell'emittente.))

	        
	      
                           Art. 83-quater
  (( (Attribuzioni della societa' di gestione e dell'intermediario)

  1.  Il  trasferimento  degli  strumenti  finanziari  soggetti  alla
disciplina  della  presente  sezione nonche' l'esercizio dei relativi
diritti   patrimoniali   possono  effettuarsi  soltanto  tramite  gli
intermediari.
  2.  A  nome  e  su  richiesta  degli  intermediari,  la societa' di
gestione  accentrata accende per ogni intermediario conti destinati a
registrare i movimenti degli strumenti finanziari disposti tramite lo
stesso.
  3.   L'intermediario,  qualora  incaricato  dello  svolgimento  del
servizio,   registra   per  ogni  titolare  di  conto  gli  strumenti
finanziari  di  sua  pertinenza nonche' il trasferimento, gli atti di
esercizio  ed  i  vincoli di cui all'articolo 83-octies, disposti dal
titolare  o  a  carico del medesimo, in conti distinti e separati sia
tra   loro   sia   rispetto   agli   eventuali  conti  di  pertinenza
dell'intermediario   stesso.   In  ogni  altro  caso  l'intermediario
fornisce  comunicazione  dell'avvenuta  operazione  all'intermediario
presso  cui  il  titolare  ha  aperto  il  conto,  per  i  successivi
adempimenti.  La  registrazione dei trasferimenti e' effettuata dagli
intermediari all'esito del regolamento delle relative operazioni.
  4. Le rilevazioni e le comunicazioni prescritte dalle norme vigenti
che   prevedono  la  individuazione  numerica  dei  certificati  sono
effettuate  mediante  l'indicazione  della  specie  e della quantita'
degli strumenti finanziari cui esse si riferiscono.))

	        
	      
                          Art. 83-quinquies
                 (( (Diritti del titolare del conto)

  1.  Effettuata  la  registrazione,  il  titolare del conto indicato
nell'articolo  83-quater,  comma  3,  ha  la  legittimazione piena ed
esclusiva   all'esercizio   dei   diritti   relativi  agli  strumenti
finanziari  in  esso  registrati,  secondo  la  disciplina propria di
ciascuno  di  essi  e  le norme del presente titolo. Il titolare puo'
disporre   degli   strumenti   finanziari  registrati  nel  conto  in
conformita' con quanto previsto dalle norme vigenti in materia.
  2.  Colui  il  quale ha ottenuto la registrazione in suo favore, in
base  a  titolo  idoneo  e in buona fede, non e' soggetto a pretese o
azioni da parte di precedenti titolari.
  3.  Salvo quanto previsto all'articolo 83-sexies, la legittimazione
all'esercizio   dei   diritti  indicati  nel  comma  1  e'  attestata
dall'esibizione  di  certificazioni  rilasciate  in  conformita' alla
proprie    scritture   contabili   dagli   intermediari   e   recanti
l'indicazione del diritto sociale esercitabile. Le certificazioni non
conferiscono  altri diritti oltre alla legittimazione sopra indicata.
Sono   nulli   gli   atti   di   disposizione  aventi  a  oggetto  le
certificazioni suddette.
  4.  Non  puo' esservi, per gli stessi strumenti finanziari, piu' di
una  certificazione  ai fini della legittimazione all'esercizio degli
stessi diritti.))

	        
	      
                           Art. 83-sexies
    (( (Diritto d'intervento in assemblea ed esercizio del voto)

  1.  La  legittimazione  all'intervento in assemblea e all'esercizio
del  diritto di voto e' attestata da una comunicazione all'emittente,
effettuata  dall'intermediario, in conformita' alle proprie scritture
contabili, in favore del soggetto a cui spetta il diritto di voto.
  2. Nelle societa' italiane con azioni ammesse alla negoziazione nei
mercati  regolamentati  o  nei  sistemi multilaterali di negoziazione
italiani  o  di  altri  paesi  dell'Unione  europea  con  il consenso
dell'emittente,  la  comunicazione prevista nel comma 1 e' effettuata
dall'intermediario  sulla  base  delle  evidenze  relative al termine
della  giornata  contabile  del  settimo  giorno  di  mercato  aperto
precedente   la  data  fissata  per  l'assemblea  in  prima  o  unica
convocazione.  Le  registrazioni  in accredito e in addebito compiute
sui  conti  successivamente a tale termine non rilevano ai fini della
legittimazione all'esercizio del diritto di voto nell'assemblea.
  3. Lo statuto delle societa' diverse da quelle indicate nel comma 2
puo'   richiedere  che  le  azioni  oggetto  di  comunicazione  siano
registrate  nel  conto del soggetto a cui spetta il diritto di voto a
partire da un termine prestabilito, eventualmente prevedendo che esse
non  possano  essere  cedute fino alla chiusura dell'assemblea. Nelle
societa'  con  azioni  diffuse fra il pubblico in misura rilevante il
temine non puo' essere superiore a due giorni non festivi. Qualora lo
statuto  non impedisca la cessione delle azioni, l'eventuale cessione
delle stesse comporta l'obbligo per l'intermediario di rettificare la
comunicazione precedentemente inviata.
  4.   Le   comunicazioni  indicate  nel  comma  1  devono  pervenire
all'emittente  entro  la  fine  del  terzo  giorno  di mercato aperto
precedente  la  data  fissata  per  l'assemblea in prima convocazione
ovvero  il  diverso  termine  stabilito dalla Consob, d'intesa con la
Banca  d'Italia  con  regolamento, oppure entro il successivo termine
stabilito  nello  statuto  delle societa' indicate nel comma 3. Resta
ferma   la   legittimazione  all'intervento  e  al  voto  qualora  le
comunicazioni  siano pervenute all'emittente oltre i termini indicati
nel  presente  comma,  purche'  entro l'inizio dei lavori assembleari
della singola convocazione.
  5.  Alle  societa' cooperative si applicano i commi 1, 3 e 4. Nelle
societa' cooperative con azioni ammesse alla negoziazione nei mercati
regolamentati  o nei sistemi multilaterali di negoziazione italiani o
di  altri paesi dell'Unione europea con il consenso dell'emittente il
temine  di  cui al comma 3 non puo' essere superiore a due giorni non
festivi.)) ((28))

  -------------
  AGGIORNAMENTO (28)
  Il  D.Lgs.  27 gennaio 2010, n. 27 ha disposto (con l'art. 7, comma
1) che "Gli articoli 1, 2, limitatamente all'articolo 83-sexies dallo
stesso  introdotto  nel  decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58,
nonche'  gli  articoli  3  e  6  del  presente decreto legislativo si
applicano alle assemblee il cui avviso di convocazione sia pubblicato
dopo il 31 ottobre 2010. Fino a tale data continuano ad applicarsi le
disposizioni sostituite od abrogate dalle corrispondenti disposizioni
del presente decreto legislativo".

	        
	      
                           Art. 83-septies
                      (( (Eccezioni opponibili)

  1.  All'esercizio dei diritti inerenti agli strumenti finanziari da
parte  del  soggetto in favore del quale e' avvenuta la registrazione
l'emittente  puo' opporre soltanto le eccezioni personali al soggetto
stesso  e  quelle  comuni  a  tutti  gli  altri titolari degli stessi
diritti.))

	        
	      
                           Art. 83-octies
                    (( (Costituzione di vincoli)

  1. I vincoli di ogni genere sugli strumenti finanziari disciplinati
dalla  presente sezione, ivi compresi quelli previsti dalla normativa
speciale  sui  titoli di debito pubblico, si costituiscono unicamente
con le registrazioni in apposito conto tenuto dall'intermediario.
  2.  Possono essere accesi specifici conti destinati a consentire la
costituzione  di  vincoli  sull'insieme degli strumenti finanziari in
essi   registrati;   in  tal  caso  l'intermediario  e'  responsabile
dell'osservanza  delle  istruzioni  ricevute all'atto di costituzione
del  vincolo  in ordine alla conservazione dell'integrita' del valore
del  vincolo  ed  all'esercizio  dei  diritti relativi agli strumenti
finanziari.))

	        
	      
                           Art. 83-novies
                   (( (Compiti dell'intermediario)

  1. L'intermediario:
    a) esercita, in nome e per conto del titolare del conto i diritti
inerenti  agli  strumenti  finanziari, qualora quest'ultimo gli abbia
conferito il relativo mandato;
    b)  rilascia,  a richiesta dell'interessato, le certificazioni di
cui   all'articolo  83-quinqiues,  comma  3,  quando  necessarie  per
l'esercizio dei diritti relativi agli strumenti finanziari;
    c)  effettua,  a  richiesta  dell'interessato,  le  comunicazioni
previste dall'articolo 83-sexies; la richiesta puo' essere effettuata
con  riferimento a tutte le assemblee di uno o piu' emittenti, fino a
diversa  indicazione;  in  tal  caso,  l'intermediario provvede senza
necessita' di ulteriori richieste all'invio delle comunicazioni;
    d)  segnala  all'emittente  i  nominativi  dei soggetti che hanno
richiesto  la  certificazione  prevista  dall'articolo  83-quinquies,
comma  3, nonche' di coloro ai quali sono stati pagati dividendi e di
coloro  che, esercitando il diritto di opzione o altro diritto, hanno
acquisito   la   titolarita'   di  strumenti  finanziari  nominativi,
specificandone  le  relative  quantita'  ai  fini degli adempimenti a
carico dell'emittente;
    e)  segnala  altresi' all'emittente, a richiesta dell'interessato
ovvero  quando previsto dalle disposizioni vigenti i nominativi degli
aventi diritti sugli strumenti finanziari ai fini degli adempimenti a
carico dell'emittente;
    f)  nei  casi  in  cui  siano diversi dai soggetti richiedenti le
certificazioni o a cui favore siano state effettuate le comunicazioni
per  l'intervento  in  assemblea,  segnala all'emittente i nominativi
degli  aventi  diritti  sugli  strumenti  finanziari  ai  fini  degli
adempimenti a carico dell'emittente;
    g)  nei casi in cui effettua le comunicazioni di cui alla lettera
c)  e  le  segnalazioni  di  cui  alle  lettere d), e) ed f), segnala
all'emittente le registrazioni di cui all'articolo 83-octies.
  2.  Il  deposito delle certificazioni rilasciate dall'intermediario
sostituisce,  ad  ogni  effetto  di  legge,  il  deposito  del titolo
previsto da disposizioni vigenti.
  3.  L'obbligo  di  rilasciare le certificazioni si applica altresi'
con  riferimento  agli strumenti finanziari non ammessi alla gestione
accentrata  ai  sensi  del  capo  I e registrati presso i conti degli
intermediari.))

	        
	      
                           Art. 83-decies
               (( (Responsabilita' dell'intermediario)

  1. L'intermediario e' responsabile:
    a)   verso   il   titolare  del  conto,  per  i  danni  derivanti
dall'esercizio  dell'attivita'  di  trasferimento  suo  tramite degli
strumenti  finanziari,  di  tenuta  dei  conti,  e  per  il  puntuale
adempimento   degli   obblighi  posti  dal  presente  decreto  e  dal
regolamento di cui all'articolo 81, comma 1;
    b)   verso  l'emittente,  per  l'adempimento  degli  obblighi  di
comunicazione  e  segnalazione  imposti  dal  presente  decreto e dal
regolamento di cui all'articolo 81, comma 1.))

	        
	      
                          Art. 83-undecies
                (( (Obblighi degli emittenti azioni)

  1. Gli emittenti azioni aggiornano il libro dei soci in conformita'
alle  comunicazioni e alle segnalazioni effettuate dagli intermediari
ai  sensi dell'articolo 83-novies, comma 1, lettere b), c), d), e) ed
f),  e dell'articolo 83-duodecies entro trenta giorni dal ricevimento
delle medesime.
  2.  Fermo restando l'articolo 2421 del codice civile, anche qualora
il  libro soci non sia formato o tenuto con strumenti informatici, le
risultanze  del  medesimo libro sono messe a disposizione dei soci, a
loro richiesta, anche su supporto informatico.
  3.  Resta fermo quanto previsto in materia di annotazioni nel libro
dei soci delle societa' cooperative.
  4.  Resta  fermo  quanto  previsto  dall'articolo  7 della legge 29
dicembre 1962, n. 1745.))

	        
	      
                          Art. 83-duodecies
                (( (Identificazione degli azionisti)

  1.  Ove  previsto  dallo  statuto,  le societa' italiane con azioni
ammesse  alla  negoziazione  nei  mercati regolamentati o nei sistemi
multilaterali  di  negoziazione italiani o di altri Paesi dell'Unione
Europea con il consenso dell'emittente possono chiedere, in qualsiasi
momento  e con oneri a proprio carico, agli intermediari, tramite una
societa'   di   gestione  accentrata,  i  dati  identificativi  degli
azionisti  che  non  abbiano  espressamente  vietato la comunicazione
degli  stessi, unitamente al numero di azioni registrate sui conti ad
essi intestati.
  2.   Le   segnalazioni   indicate  nel  comma  1  devono  pervenire
all'emittente  entro  dieci giorni di mercato aperto dal giorno della
richiesta, ovvero il diverso termine stabilito dalla Consob, d'intesa
con la Banca d'Italia, con regolamento.
  3.  Nel  caso in cui lo statuto preveda la facolta' di cui al comma
1,  la  societa'  e'  tenuta  ad  effettuare la medesima richiesta su
istanza  di  tanti soci che rappresentino la meta' della quota minima
di  partecipazione  stabilita  dalla  Consob  ai  sensi dell'articolo
147-ter,  comma 1. I relativi costi sono ripartiti tra la societa' ed
i  soci  richiedenti  secondo  i  criteri  stabiliti dalla Consob con
regolamento,  avendo  riguardo  all'esigenza di non incentivare l'uso
dello  strumento  da  parte  dei  soci per finalita' non coerenti con
l'obiettivo  di facilitare il coordinamento tra i soci stessi al fine
di   esercitare   i   diritti   che   richiedono  una  partecipazione
qualificata.
  4.  Le societa' pubblicano, con le modalita' e nei termini indicati
nell'articolo  114,  comma  1,  un  comunicato  con cui danno notizia
dell'avvenuta presentazione dell'istanza di identificazione, rendendo
note le relative motivazioni nel caso di richiesta ai sensi del comma
1, o l'identita' e la partecipazione complessiva dei soci istanti nel
caso  di richiesta ai sensi del comma 3. I dati ricevuti sono messi a
disposizione  dei  soci  senza  oneri  a  loro carico, fermo restando
l'obbligo di aggiornamento del libro soci.
  5. Il presente articolo non si applica alle societa' cooperative.))

	        
	      
                               Art. 84
                Rilevazioni e comunicazioni inerenti
                agli strumenti finanziari accentrati

  1. L'immissione degli strumenti finanziari nel sistema non modifica
gli  obblighi  di  legge connessi con la titolarita' di diritti sugli
strumenti  finanziari  stessi.  Le  rilevazioni  e  le  comunicazioni
prescritte  dalle  norme  vigenti  che  prevedono  la  individuazione
numerica dei certificati sono effettuate mediante l'indicazione della
specie  e  della  quantita'  degli  strumenti  finanziari cui esse si
riferiscono.
  2. Restano fermi gli obblighi di rilevazione e di aggiornamento del
libro dei soci previsti dall'articolo 5 della legge 29 dicembre 1962,
n.  1745, da parte degli emittenti e dei soggetti incaricati ai sensi
dell'articolo 6 della stessa legge. Il termine per le annotazioni nel
libro  dei  soci  indicato  nell'ultimo comma del predetto articolo 5
decorre  dalla data di pagamento degli utili o da quella del rilascio
della certificazione per l'intervento in assemblea.
  3.  Restano  altresi'  fermi  gli  obblighi  di  comunicazione allo
Schedario generale dei titoli azionari previsti dall'articolo 7 della
legge  29  dicembre  1962,  n.  1745,  da parte degli emittenti e dei
soggetti  incaricati  ai sensi dell'articolo 6 della stessa legge. Il
Ministro  delle finanze, con propri decreti, detta, ove occorrano, le
norme  di  applicazione  della  presente  disposizione  e  di  quella
prevista dall'articolo 89, comma 2.

	        
	      
                               Art. 85
                      (( (Deposito accentrato)

  1.  Nei casi in cui gli strumenti finanziari immessi nel sistema di
gestione  accentrata  siano rappresentati da titoli, lo svolgimento e
gli  effetti  dell'attivita' di gestione accentrata sono disciplinati
dalla  presente  sezione.  Si  applicano, ove non altrimenti previsto
dalla presente sezione, gli articoli da 83-ter a 83-undecies.
  2.  La  clausola del contratto di deposito stipulato con i soggetti
individuati  nel  regolamento  previsto  dall'articolo  81,  comma 1,
avente  a  oggetto  gli strumenti finanziari individuati nel medesimo
regolamento,  che attribuisce al depositario la facolta' di procedere
al  subdeposito  degli strumenti finanziari stessi presso la societa'
di   gestione   accentrata   deve   essere  approvata  per  iscritto.
Nell'esercizio  di  tale  facolta'  il  depositario ha tutti i poteri
necessari,  compreso  quello  di  apporre  la  girata  a favore della
societa'  di  gestione  accentrata,  quando  si  tratta  di strumenti
finanziari   nominativi.   Il   deposito   puo'   essere   effettuato
direttamente dall'emittente.
  3.  Gli  strumenti  finanziari sono immessi nel sistema in deposito
regolare.  La  societa'  di  gestione  accentrata  e'  legittimata  a
compiere tutte le operazioni inerenti alla gestione in conformita' al
regolamento  dei  servizi previsto dall'articolo 81, comma 2, nonche'
le  azioni  conseguenti  alla  distruzione,  allo  smarrimento e alla
sottrazione degli strumenti finanziari.))
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AGGIORNAMENTO (8)
  Il  D.Lgs.  17  gennaio  2003,  n.  6, come modificato dal D.Lgs. 6
febbraio  2004, n. 37, ha disposto (con l'art. 9.61) l'abrogazione di
un comma del presente articolo.

	        
	      
                               Art. 86
               (( (Trasferimento dei diritti inerenti
                agli strumenti finanziari depositati)

  1.  Il  depositante  degli strumenti finanziari immessi nel sistema
puo',  tramite  il  depositario  e  secondo le modalita' indicate nel
regolamento  dei servizi previsto dall'articolo 81, comma 2, chiedere
la consegna di un corrispondente quantitativo di strumenti finanziari
della  stessa  specie  in  deposito  presso  la  societa' di gestione
accentrata.
  2.  Il  proprietario degli strumenti finanziari immessi nel sistema
assume  tutti i diritti e gli obblighi conseguenti al deposito quando
provi che il depositante non aveva titolo per effettuarlo.))

	        
	      
                               Art. 87
         (( (Vincoli sugli strumenti finanziari accentrati)

  1.  I  vincoli  gravanti  sugli  strumenti  finanziari  immessi nel
sistema  si  trasferiscono,  senza  effetti novativi, sui diritti del
depositante  con  la  girata alla societa' di gestione accentrata; le
annotazioni  dei vincoli sui certificati si hanno per non apposte; di
cio' e' fatta menzione sul titolo.
  2.  Nel  caso  di  ritiro  di  strumenti finanziari dal sistema, il
depositario  fa  annotazione dei vincoli sui relativi certificati con
l'indicazione della data della loro costituzione.
  3.  Nel  caso  di  pignoramento di strumenti finanziari immessi nel
sistema  gli  adempimenti  nei  confronti dei comproprietari previsti
dagli articoli 599 e 600 del codice di procedura civile sono eseguiti
nei confronti dei depositari.))

	        
	      
                               Art. 88
          (( (Ritiro degli strumenti finanziari accentrati)

  1.  La  societa'  di  gestione  accentrata mette a disposizione del
depositario gli strumenti finanziari di cui e' chiesto il ritiro. Gli
strumenti  finanziari  nominativi sono girati al nome del depositario
che  completa  la  girata con il nome del giratario. Il completamento
della girata e' convalidato con timbro, data e firma del depositario.
  2.   La   societa'  di  gestione  accentrata  puo'  autenticare  la
sottoscrizione  del girante anche quando la girata e' fatta a proprio
favore.  La  sottoscrizione da esse apposta sul titolo in qualita' di
girante non ha bisogno di autenticazione. La girata e la intestazione
a   favore   della  societa'  di  gestione  accentrata  di  strumenti
finanziari  da  immettere  nel  sistema  fanno esplicita menzione del
presente decreto.))

	        
	      
                               Art. 89
                  (( (Aggiornamento del libro soci)

  1.  La  societa'  di gestione accentrata comunica agli emittenti le
azioni nominative ad essa girate ai fini dell'aggiornamento del libro
dei soci.))

	        
	      
                               Art. 90
            (( (Gestione accentrata dei titoli di Stato)

  1.  Il  Ministro  dell'economia  e  delle  finanze  disciplina  con
regolamento  la  gestione accentrata dei titoli di Stato, indicando i
criteri per il suo svolgimento e le modalita' di individuazione delle
societa'  di  gestione  accentrata dei titoli di Stato. Si applicano,
ove  non  altrimenti  previsto  dalla disciplina emanata ai sensi del
presente  articolo,  il  capo  I  e  il capo II, articoli da 83-bis a
83-decies.))

	        
	      
Continua
Indice del testo unico dell'intermediazione finanziaria
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