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104/2010 - Codice del processo amministrativo

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DECRETO LEGISLATIVO 2 luglio 2010 , n. 104
Attuazione dell'articolo 44  della  legge  18  giugno  2009,  n.  69,
recante  delega   al   governo   per   il   riordino   del   processo
amministrativo. (10G0127)
Fonte normattiva.it (I testi non hanno carattere di ufficialità)

NB: Consulta la guida rapida al codice del processo amministrativo

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA


Visti gli articoli 76, 87 e 117, secondo comma, lettera l), della Costituzione;

Vista la legge 18 giugno 2009, n. 69, ed in particolare l'articolo 44, recante delega al Governo per il riassetto della disciplina del processo amministrativo, nel quale, al comma 4, e' previsto che il Governo puo' avvalersi della facolta' di cui all'articolo 14, numero 2), del testo unico sul Consiglio di Stato, di cui al regio decreto 26 giugno 1924, n. 1054;

Vista la nota in data 8 luglio 2009 con la quale il Governo, avvalendosi della facolta' di cui all'articolo 14, numero 2), del citato testo unico n. 1054 del 1924, ha commesso al Consiglio di Stato la formulazione del progetto del suddetto decreto legislativo;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio di Stato in data 23 luglio 2009, con il quale la formulazione di detto progetto e' stata deferita ad una commissione speciale e ne e' stata stabilita la composizione;

Visto il progetto del decreto legislativo recante il «codice del processo amministrativo» e le relative norme di attuazione, transitorie, di coordinamento e di abrogazione, redatto da detta commissione speciale e trasmesso al Governo con nota del Presidente del Consiglio di Stato in data 10 febbraio 2010;

Vista la deliberazione preliminare del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 16 aprile 2010;

Acquisito il parere reso dalle competenti Commissioni parlamentari;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 24 giugno 2010;

Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri;


E m a n a



il seguente decreto legislativo:


Art. 1



Approvazione del codice e delle disposizioni connesse


1. E' approvato il codice del processo amministrativo di cui all'allegato 1 al presente decreto.

2. Sono altresi' approvate le norme di attuazione di cui all'allegato 2, le norme transitorie di cui all'allegato 3 e le norme di coordinamento e le abrogazioni di cui all'allegato 4.

Art. 2



Entrata in vigore


1. Il presente decreto entra in vigore il 16 settembre 2010.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato sara' inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.


Dato a Roma addi' 2 luglio 2010


NAPOLITANO



Berlusconi, Presidente del

Consiglio dei Ministri


Visto:il Guardasigilli Alfano


INDICE GENERALE


Allegato 1 - Codice del processo amministrativo

Allegato 2 - Norme di attuazione

Allegato 3 - Norme transitorie

Allegato 4 - Norme di coordinamento e abrogazioni




INDICE SOMMARIO



ALLEGATO 1



Codice del processo amministrativo



LIBRO PRIMO



DISPOSIZIONI GENERALI


Titolo I - Principi e organi della giurisdizione amministrativa

Capo I - Principi generali

Capo II - Organi della giurisdizione amministrativa

Capo III - Giurisdizione amministrativa

Capo IV - Competenza

Capo V - Astensione e ricusazione

Capo VI - Ausiliari del giudice

Titolo II - Parti e difensori

Titolo III - Azioni e domande

Capo I - Contraddittorio e intervento

Capo II - Azioni di cognizione

Titolo IV - Pronunce giurisdizionali

Titolo V - Disposizioni di rinvio


LIBRO SECONDO



PROCESSO AMMINISTRATIVO DI PRIMO GRADO


Titolo I - Disposizioni generali

Capo I - Ricorso

Sezione I - Ricorso e costituzione delle parti

Sezione II - Abbreviazione, proroga e sospensione dei termini

Titolo II - Procedimento cautelare

Titolo III - Mezzi di prova e attivita' istruttoria

Capo I - Mezzi di prova

Capo II - Ammissione e assunzione delle prove

Titolo IV - Riunione, discussione e decisione dei ricorsi

Capo I - Riunione dei ricorsi

Capo II - Discussione

Capo III - Deliberazione

Titolo V - Incidenti nel processo

Capo I - Incidente di falso

Capo II - Sospensione e interruzione del processo

Titolo VI - Estinzione e improcedibilita'

Titolo VII - Correzione di errore materiale dei provvedimenti del giudice

Titolo VIII - Udienze

Titolo IX - Sentenza


LIBRO TERZO



IMPUGNAZIONI


Titolo I - Impugnazioni in generale

Titolo II - Appello

Titolo III - Revocazione

Titolo IV - Opposizione di terzo

Titolo V - Ricorso per cassazione


LIBRO QUARTO



OTTEMPERANZA E RITI SPECIALI


Titolo I - Giudizio di ottemperanza

Titolo II - Rito in materia di accesso ai documenti amministrativi

Titolo III - Tutela contro l'inerzia della pubblica amministrazione

Titolo IV - Procedimento di ingiunzione

Titolo V - Riti abbreviati relativi a speciali controversie

Titolo VI - Contenzioso sulle operazioni elettorali

Capo I - Disposizioni comuni al contenzioso elettorale

Capo II - Tutela anticipata avverso gli atti di esclusione dai procedimenti elettorali preparatori per le elezioni comunali, provinciali e regionali

Capo III - Rito relativo alle operazioni elettorali di comuni, province, regioni e Parlamento europeo


LIBRO QUINTO



NORME FINALI



ALLEGATO 2



Norme di attuazione


Titolo I - Registri - Orario di segreteria

Titolo II - Fascicoli di parte e d'ufficio

Titolo III - Ordine di fissazione dei ricorsi - Udienze

Titolo IV - Processo amministrativo telematico

Titolo V - Spese di giustizia


ALLEGATO 3



Norme transitorie


Titolo I - Definizione dei ricorsi pendenti da piu' di cinque anni alla data di entrata in vigore del codice del processo amministrativo

Titolo II - Ulteriori disposizioni transitorie


ALLEGATO 4



Norme di coordinamento e abrogazioni









INDICE SISTEMATICO



ALLEGATO 1



Codice del processo amministrativo



LIBRO PRIMO



DISPOSIZIONI GENERALI


Titolo I - Principi e organi della giurisdizione amministrativa

Capo I - Principi generali

Art. 1 - Effettivita'

Art. 2 - Giusto processo

Art. 3 - Dovere di motivazione e sinteticita' degli atti

Capo II - Organi della giurisdizione amministrativa

Art. 4 - Giurisdizione dei giudici amministrativi

Art. 5 - Tribunali amministrativi regionali

Art. 6 - Consiglio di Stato

Capo III - Giurisdizione amministrativa

Art. 7 - Giurisdizione amministrativa

Art. 8 - Cognizione incidentale e questioni pregiudiziali

Art. 9 - Difetto di giurisdizione

Art. 10 - Regolamento preventivo di giurisdizione

Art. 11 - Decisione sulle questioni di giurisdizione

Art. 12 - Rapporti con l'arbitrato

Capo IV - Competenza

Art. 13 - Competenza territoriale inderogabile

Art. 14 - Competenza funzionale inderogabile

Art. 15 - Rilievo dell'incompetenza e regolamento preventivo di competenza

Art. 16 - Regime della competenza

Capo V - Astensione e ricusazione

Art. 17 - Astensione

Art. 18 - Ricusazione

Capo VI - Ausiliari del giudice

Art. 19 - Consulente tecnico

Art. 20 - Obbligo di assumere l'incarico e ricusazione del consulente

Art. 21 - Commissario ad acta

Titolo II - Parti e difensori

Art. 22 - Patrocinio

Art. 23 - Difesa personale delle parti

Art. 24 - Procura alle liti

Art. 25 - Domicilio

Art. 26 - Spese di giudizio

Titolo III - Azioni e domande

Capo I - Contraddittorio e intervento

Art. 27 - Contraddittorio

Art. 28 - Intervento

Capo II - Azioni di cognizione

Art. 29 - Azione di annullamento

Art. 30 - Azione di condanna

Art. 31 - Azione avverso il silenzio e declaratoria di nullita'

Art. 32 - Pluralita' delle domande e conversione delle azioni

Titolo IV - Pronunce giurisdizionali

Art. 33 - Provvedimenti del giudice

Art. 34 - Sentenze di merito

Art. 35 - Pronunce di rito

Art. 36 - Pronunce interlocutorie

Art. 37 - Errore scusabile

Titolo V - Disposizioni di rinvio

Art. 38 - Rinvio interno

Art. 39 - Rinvio esterno


LIBRO SECONDO



PROCESSO AMMINISTRATIVO DI PRIMO GRADO


Titolo I - Disposizioni generali

Capo I - Ricorso

Sezione I - Ricorso e costituzione delle parti

Art. 40 - Contenuto del ricorso

Art. 41 - Notificazione del ricorso e suoi destinatari

Art. 42 - Ricorso incidentale e domanda riconvenzionale

Art. 43 - Motivi aggiunti

Art. 44 - Vizi del ricorso e della notificazione

Art. 45 - Deposito del ricorso e degli altri atti processuali

Art. 46 - Costituzione delle parti intimate

Art. 47 - Ripartizione delle controversie tra tribunali amministrativi regionali e sezioni staccate

Art. 48 - Giudizio conseguente alla trasposizione del ricorso straordinario

Art. 49 - Integrazione del contraddittorio

Art. 50 - Intervento volontario in causa

Art. 51 - Intervento per ordine del giudice

Sezione II - Abbreviazione, proroga e sospensione dei termini

Art. 52 - Termini e forme speciali di notificazione

Art. 53 - Abbreviazione dei termini

Art. 54 - Deposito tardivo di memorie e documenti e sospensione dei termini

Titolo II - Procedimento cautelare

Art. 55 - Misure cautelari collegiali

Art. 56 - Misure cautelari monocratiche

Art. 57 - Spese del procedimento cautelare

Art. 58 - Revoca o modifica delle misure cautelari collegiali e riproposizione della domanda cautelare respinta

Art. 59 - Esecuzione delle misure cautelari

Art. 60 - Definizione del giudizio in esito all'udienza cautelare

Art. 61 - Misure cautelari anteriori alla causa

Art. 62 - Appello cautelare

Titolo III - Mezzi di prova e attivita' istruttoria

Capo I - Mezzi di prova

Art. 63 - Mezzi di prova

Capo II - Ammissione e assunzione delle prove

Art. 64 - Disponibilita', onere e valutazione della prova

Art. 65 - Istruttoria presidenziale e collegiale

Art. 66 - Verificazione

Art. 67 - Consulenza tecnica d'ufficio

Art. 68 - Termini e modalita' dell'istruttoria

Art. 69 - Surrogazione del giudice delegato all'istruttoria

Titolo IV - Riunione, discussione e decisione dei ricorsi

Capo I - Riunione dei ricorsi

Art. 70 - Riunione dei ricorsi

Capo II - Discussione

Art. 71 - Fissazione dell'udienza

Art. 72 - Priorita' nella trattazione dei ricorsi vertenti su un'unica questione

Art. 73 - Udienza di discussione

Art. 74 - Sentenze in forma semplificata

Capo III - Deliberazione

Art. 75 - Deliberazione del collegio

Art. 76 - Modalita' della votazione

Titolo V - Incidenti nel processo

Capo I - Incidente di falso

Art. 77 - Querela di falso

Art. 78 - Deposito della sentenza resa sulla querela di falso

Capo II - Sospensione e interruzione del processo

Art. 79 - Sospensione e interruzione del processo

Art. 80 - Prosecuzione o riassunzione del processo sospeso o interrotto

Titolo VI - Estinzione e improcedibilita'

Art. 81 - Perenzione

Art. 82 - Perenzione dei ricorsi ultraquinquennali

Art. 83 - Effetti della perenzione

Art. 84 - Rinuncia

Art. 85 - Forma e rito per l'estinzione e per l'improcedibilita'

Titolo VII - Correzione di errore materiale dei provvedimenti del giudice

Art. 86 - Procedimento di correzione

Titolo VIII - Udienze

Art. 87 - Udienze pubbliche e procedimenti in camera di consiglio

Titolo IX - Sentenza

Art. 88 - Contenuto della sentenza

Art. 89 - Pubblicazione e comunicazione della sentenza

Art. 90 - Pubblicita' della sentenza


LIBRO TERZO



IMPUGNAZIONI


Titolo I - Impugnazioni in generale

Art. 91 - Mezzi di impugnazione

Art. 92 - Termini per le impugnazioni

Art. 93 - Luogo di notificazione dell'impugnazione

Art. 94 - Deposito delle impugnazioni

Art. 95 - Parti del giudizio di impugnazione

Art. 96 - Impugnazioni avverso la medesima sentenza

Art. 97 - Intervento nel giudizio di impugnazione

Art. 98 - Misure cautelari

Art. 99 - Deferimento all'adunanza plenaria

Titolo II - Appello

Art. 100 - Appellabilita' delle sentenze dei tribunali amministrativi regionali

Art. 101 - Contenuto del ricorso in appello

Art. 102 - Legittimazione a proporre l'appello

Art. 103 - Riserva facoltativa di appello

Art. 104 - Nuove domande ed eccezioni

Art. 105 - Rimessione al primo giudice

Titolo III - Revocazione

Art. 106 - Casi di revocazione

Art. 107 - Impugnazione della sentenza emessa nel giudizio di revocazione

Titolo IV - Opposizione di terzo

Art. 108 - Casi di opposizione di terzo

Art. 109 - Competenza

Titolo V - Ricorso per cassazione

Art. 110 - Motivi di ricorso

Art. 111 - Sospensione della sentenza


LIBRO QUARTO



OTTEMPERANZA E RITI SPECIALI


Titolo I - Giudizio di ottemperanza

Art. 112 - Disposizioni generali sul giudizio di ottemperanza

Art. 113 - Giudice dell'ottemperanza

Art. 114 - Procedimento

Art. 115 - Titolo esecutivo e rilascio di estratto del provvedimento giurisdizionale con formula esecutiva

Titolo II - Rito in materia di accesso ai documenti amministrativi

Art. 116 - Rito in materia di accesso ai documenti amministrativi

Titolo III - Tutela contro l'inerzia della pubblica amministrazione

Art. 117 - Ricorsi avverso il silenzio

Titolo IV - Procedimento di ingiunzione

Art. 118 - Decreto ingiuntivo

Titolo V - Riti abbreviati relativi a speciali controversie

Art. 119 - Rito abbreviato comune a determinate materie

Art. 120 - Disposizioni specifiche ai giudizi di cui all'articolo 119, comma 1, lettera a)

Art. 121 - Inefficacia del contratto in caso di gravi violazioni

Art. 122 - Inefficacia del contratto negli altri casi

Art. 123 - Sanzioni alternative

Art. 124 - Tutela in forma specifica e per equivalente

Art. 125 - Ulteriori disposizioni processuali per le controversie relative a infrastrutture strategiche e alle procedure esecutive di progetti facenti parte del quadro strategico nazionale

Titolo VI - Contenzioso sulle operazioni elettorali

Capo I - Disposizioni comuni al contenzioso elettorale

Art. 126 - Ambito della giurisdizione sul contenzioso elettorale

Art. 127 - Esenzione dagli oneri fiscali

Art. 128 - Inammissibilita' del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica

Capo II - Tutela anticipata avverso gli atti di esclusione dai procedimenti elettorali preparatori per le elezioni comunali, provinciali e regionali

Art. 129 - Giudizio avverso gli atti di esclusione dal procedimento preparatorio per le elezioni comunali, provinciali e regionali

Capo III - Rito relativo alle operazioni elettorali di comuni, province, regioni e Parlamento europeo

Art. 130 - Procedimento in primo grado in relazione alle operazioni elettorali di comuni, province, regioni e Parlamento europeo

Art. 131 - Procedimento in appello in relazione alle operazioni elettorali di comuni, province e regioni

Art. 132 - Procedimento in appello in relazione alle operazioni elettorali di comuni, province, regioni e del Parlamento europeo


LIBRO QUINTO



NORME FINALI


Art. 133 - Materie di giurisdizione esclusiva

Art. 134 - Materie di giurisdizione estesa al merito

Art. 135 - Competenza funzionale inderogabile del Tribunale amministrativo regionale del Lazio, sede di Roma

Art. 136 - Disposizioni sulle comunicazioni e sui depositi informatici

Art. 137 - Norma finanziaria


ALLEGATO 2



Norme di attuazione


Titolo I - Registri - Orario di segreteria

Art. 1 - Registro generale dei ricorsi

Art. 2 - Ruoli e registri particolari, collazione dei provvedimenti e forme di comunicazione

Art. 3 - Registrazioni in forma automatizzata

Art. 4 - Orario

Titolo II - Fascicoli di parte e d'ufficio

Art. 5 - Formazione e tenuta dei fascicoli di parte e d'ufficio. Surrogazione di copie agli originali mancanti e ricostituzione di atti

Art. 6 - Ritiro e trasmissione dei fascicoli di parte e del fascicolo d'ufficio

Art. 7 - Rilascio di copie

Titolo III - Ordine di fissazione dei ricorsi - Udienze

Art. 8 - Ordine di fissazione dei ricorsi

Art. 9 - Calendario delle udienze

Art. 10 - Toghe e divise

Art. 11 - Direzione dell'udienza

Art. 12 - Polizia dell'udienza

Titolo IV - Processo amministrativo telematico

Art. 13 - Processo telematico

Titolo V - Spese di giustizia

Art. 14 - Commissione per l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato

Art. 15 - Devoluzione del gettito delle sanzioni pecuniarie

Art. 16 - Misure straordinarie per la riduzione dell'arretrato e per l'incentivazione della produttivita'


ALLEGATO 3



Norme transitorie


Titolo I - Definizione dei ricorsi pendenti da piu' di cinque anni alla data di entrata in vigore del codice del processo amministrativo

Art. 1 - Nuova istanza di fissazione d'udienza

Titolo II - Ulteriori disposizioni transitorie

Art. 2 - Ultrattivita' della disciplina previgente

Art. 3 - Disposizione particolare per il giudizio di appello


ALLEGATO 4



Norme di coordinamento e abrogazioni


Art. 1 - Norme di coordinamento e abrogazioni in materia di elezioni politiche e del Parlamento europeo

Art. 2 - Norme di coordinamento e abrogazioni in materia di elezioni amministrative

Art. 3 - Ulteriori norme di coordinamento

Art. 4 - Ulteriori abrogazioni

LIBRO PRIMO
DISPOSIZIONI GENERALI

Titolo I
Principi e organi della giurisdizione amministrativa

Capo I
Principi generali


ALLEGATO 1



Codice del processo amministrativo


Art. 1



Effettivita'


1. La giurisdizione amministrativa assicura una tutela piena ed effettiva secondo i principi della Costituzione e del diritto europeo.

Art. 2



Giusto processo


1. Il processo amministrativo attua i principi della parita' delle parti, del contraddittorio e del giusto processo previsto dall'articolo 111, primo comma, della Costituzione.

2. Il giudice amministrativo e le parti cooperano per la realizzazione della ragionevole durata del processo.

Art. 3



Dovere di motivazione e sinteticita' degli atti


1. Ogni provvedimento decisorio del giudice e' motivato.

2. Il giudice e le parti redigono gli atti in maniera chiara e sintetica.

Capo II
Organi della giurisdizione amministrativa

Art. 4



Giurisdizione dei giudici amministrativi


1. La giurisdizione amministrativa e' esercitata dai tribunali amministrativi regionali e dal Consiglio di Stato secondo le norme del presente codice.

Art. 5



Tribunali amministrativi regionali


1. Sono organi di giurisdizione amministrativa di primo grado i tribunali amministrativi regionali e il Tribunale regionale di giustizia amministrativa per la regione autonoma del Trentino - Alto Adige.

2. Il tribunale amministrativo regionale decide con l'intervento di tre magistrati, compreso il presidente. In mancanza del presidente, il collegio e' presieduto dal magistrato con maggiore anzianita' nel ruolo.

3. Il Tribunale regionale di giustizia amministrativa per la regione autonoma del Trentino - Alto Adige resta disciplinato dallo statuto speciale e dalle relative norme di attuazione.

Art. 6



Consiglio di Stato


1. Il Consiglio di Stato e' organo di ultimo grado della giurisdizione amministrativa.

2. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale decide con l'intervento di cinque magistrati, di cui un presidente di sezione e quattro consiglieri. In caso di impedimento del presidente, il collegio e' presieduto dal consigliere piu' anziano nella qualifica.

3. Salvo quanto previsto dalle norme di attuazione richiamate al comma 6, l'adunanza plenaria e' composta dal presidente del Consiglio di Stato che la presiede e da dodici magistrati del Consiglio di Stato, assegnati alle sezioni giurisdizionali.

4. In caso di impedimento, il presidente del Consiglio di Stato e' sostituito dal presidente di sezione giurisdizionale piu' anziano nel ruolo; gli altri componenti dell'adunanza plenaria, in caso di assenza o di impedimento, sono sostituiti dal magistrato piu' anziano nella stessa qualifica della rispettiva sezione.

5. Per gli appelli avverso le pronunce della sezione autonoma di Bolzano del Tribunale regionale di giustizia amministrativa si applicano anche le disposizioni dello statuto speciale e delle relative norme di attuazione.

6. Gli appelli avverso le pronunce del Tribunale amministrativo regionale della Sicilia sono proposti al Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana, nel rispetto delle disposizioni dello statuto speciale e delle relative norme di attuazione.

Capo III
Giurisdizione amministrativa

Art. 7



Giurisdizione amministrativa


1. Sono devolute alla giurisdizione amministrativa le controversie, nelle quali si faccia questione di interessi legittimi e, nelle particolari materie indicate dalla legge, di diritti soggettivi, concernenti l'esercizio o il mancato esercizio del potere amministrativo, riguardanti provvedimenti, atti, accordi o comportamenti riconducibili anche mediatamente all'esercizio di tale potere, posti in essere da pubbliche amministrazioni. Non sono impugnabili gli atti o provvedimenti emanati dal Governo nell'esercizio del potere politico.

2. Per pubbliche amministrazioni, ai fini del presente codice, si intendono anche i soggetti ad esse equiparati o comunque tenuti al rispetto dei principi del procedimento amministrativo.

3. La giurisdizione amministrativa si articola in giurisdizione generale di legittimita', esclusiva ed estesa al merito.

4. Sono attribuite alla giurisdizione generale di legittimita' del giudice amministrativo le controversie relative ad atti, provvedimenti o omissioni delle pubbliche amministrazioni, comprese quelle relative al risarcimento del danno per lesione di interessi legittimi e agli altri diritti patrimoniali consequenziali, pure se introdotte in via autonoma.

5. Nelle materie di giurisdizione esclusiva, indicate dalla legge e dall'articolo 133, il giudice amministrativo conosce, pure ai fini risarcitori, anche delle controversie nelle quali si faccia questione di diritti soggettivi.

6. Il giudice amministrativo esercita giurisdizione con cognizione estesa al merito nelle controversie indicate dalla legge e dall'articolo 134. Nell'esercizio di tale giurisdizione il giudice amministrativo puo' sostituirsi all'amministrazione.

7. Il principio di effettivita' e' realizzato attraverso la concentrazione davanti al giudice amministrativo di ogni forma di tutela degli interessi legittimi e, nelle particolari materie indicate dalla legge, dei diritti soggettivi.

8. Il ricorso straordinario e' ammesso unicamente per le controversie devolute alla giurisdizione amministrativa.

Art. 8



Cognizione incidentale e questioni pregiudiziali


1. Il giudice amministrativo nelle materie in cui non ha giurisdizione esclusiva conosce, senza efficacia di giudicato, di tutte le questioni pregiudiziali o incidentali relative a diritti, la cui risoluzione sia necessaria per pronunciare sulla questione principale.

2. Restano riservate all'autorita' giudiziaria ordinaria le questioni pregiudiziali concernenti lo stato e la capacita' delle persone, salvo che si tratti della capacita' di stare in giudizio, e la risoluzione dell'incidente di falso.

Art. 9



Difetto di giurisdizione


1. Il difetto di giurisdizione e' rilevato in primo grado anche d'ufficio. Nei giudizi di impugnazione e' rilevato se dedotto con specifico motivo avverso il capo della pronuncia impugnata che, in modo implicito o esplicito, ha statuito sulla giurisdizione.

Art. 10



Regolamento preventivo di giurisdizione


1. Nel giudizio davanti ai tribunali amministrativi regionali e' ammesso il ricorso per regolamento preventivo di giurisdizione previsto dall'articolo 41 del codice di procedura civile. Si applica il primo comma dell'articolo 367 dello stesso codice.

2. Nel giudizio sospeso possono essere chieste misure cautelari, ma il giudice non puo' disporle se non ritiene sussistente la propria giurisdizione.

Art. 11



Decisione sulle questioni di giurisdizione


1. Il giudice amministrativo, quando declina la propria giurisdizione, indica, se esistente, il giudice nazionale che ne e' fornito.

2. Quando la giurisdizione e' declinata dal giudice amministrativo in favore di altro giudice nazionale o viceversa, ferme restando le preclusioni e le decadenze intervenute, sono fatti salvi gli effetti processuali e sostanziali della domanda se il processo e' riproposto innanzi al giudice indicato nella pronuncia che declina la giurisdizione, entro il termine perentorio di tre mesi dal suo passaggio in giudicato.

3. Quando il giudizio e' tempestivamente riproposto davanti al giudice amministrativo, quest'ultimo, alla prima udienza, puo' sollevare anche d'ufficio il conflitto di giurisdizione.

4. Se in una controversia introdotta davanti ad altro giudice le sezioni unite della Corte di cassazione, investite della questione di giurisdizione, attribuiscono quest'ultima al giudice amministrativo, ferme restando le preclusioni e le decadenze intervenute, sono fatti salvi gli effetti processuali e sostanziali della domanda, se il giudizio e' riproposto dalla parte che vi ha interesse nel termine di tre mesi dalla pubblicazione della decisione delle sezioni unite.


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