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POSTA e RISPOSTA: legal store - ragazzi 'generazione MILLE EURO' (19^ puntata)

Sincerità è la parola di giornata: facile facile, ma di etimologia ch'è un rompicapo; per me ha la radice di 'sem' senza ed è composta con cera, dal verbo 'crescere', da cui 'cereale'. Pertanto, il pensiero va a qualcuno o qualcosa che cresce senza infingimenti, finzioni, simulazioni. Uno puro come il miele senza impurità, "ut mel sine cera" direbbero i latini. Se nell'antichità un documento era secretato, veniva apposta la ceralacca dal segretario, il 'cancelliere'. V'è da ricordare, però, che qualcuno riannoda l'etimo a 'simplex', poi contratto in 'sim'. Ma si dà il caso che 'sem' equivalga anche ad "uno solo". Ricordate il film "Mediterraneo" quando il turco cialtrone cerca di irretire il nostro equipaggio con la frase "Italiani-Turchi, UNA faccia, UNA razza" per poi spogliarli nel sonno di ogni oggetto. Gli scultori, infine, solevano mascherare alla vista dell'acquirente o del committente una scheggiatura dell'opera imperfetta di scalpello usando la cera.
Pertanto, l'opera senza cera era sintomo di onestà e bravura. E proprio per la sua sincerità ho dato spazio alla giovane legale che gestisce un legal store nell'astigiano; non cercavo un grosso studio iperspecializzato, bensì un piccolo 'negozio giuridico' da erigere a simbolo di un modo nuovo di svolgere la professione, diffusa in mille rivoli, tra cento paesi e decine di valli, per offrire alla gente quel supporto professionale che cerca senza per forza recarsi in uno studio legale. Cedo la parola all'affezionato lettore di Studio Cataldi che elogia, come altri, l'iniziativa: "Grazie! Grazie a Sara Dragna per la sua testimonianza e a Te che hai voluto condividerla. Non ho nessun 'negozio giuridico', come sai. Ci siamo già sentiti su queste righe, e mi hai gratificato con una citazione per un commento a una tua nota (l'addio al Prof. Fazzalari, ricordi?). La lettura odierna non fa che confermare quanto Ti scrivevo allora.
Grazie, perché esiste ancora gente, in questa Italia becera, che ha un cuore e dal cuore si fa guidare. Avere un cuore ... fa bene al cuore (proprio e altrui). Grazie ancora. Paolo Emilio Battaglia". Da un'utenza identificata che fa capo a (lettore o lettrice non saprei, comunque assiduo/a nei commenti) M. COLAZZA ci giunge un significativo apporto: "giusto: anima e passione e non come Avvocatoni, che poi sono quelli che dettano le norme deontologiche, il cui bernoccolo è $". In fondo, Egregio Sig. Colazza, il lavoro dell'avvocato può esser visto come un servizio (magari più delicato e complesso) di un barbiere che Ti fa una bella acconciatura e non Ti taglia un orecchio. I soldi arrivano quando meno ci pensi, tranne quel minimo che serve per la sussistenza: ho rivisto stanotte "Generazione mille euro", un film bellissimo, istruttivo, uno spaccato di quel che fronteggiano oggi i giovani. Si tratta di un film dell'aprile 2009 diretto da Massimo VENIER ch'è tratto dal romanzo omonimo di Antonio Incorvaia e Alessandro Rimassa, con protagonisti tutti attori bravi e simpatici, Alessandro Tiberi, Valentina Lodovini, Carolina Crescentini e Francesco Mandelli. Se Ve lo siete perso, Vi rivolgo una calda raccomandazione a gustarlo nella quiete del Natale. Un filo d'ironia lega uno spaccato fedele dell'oggi di un giovane matematico in balia di una società in disgregazione morale e materiale e con esempi pessimi di successo. Mi duole che una giovane (trentacinquenne) Collega di Milano non si sia firmata, so solo ch'è del '75 ed ha inviato il seguente apporto sull'argomento-specializzazione: "E' solo un modo ben studiato per eliminare concorrenza tanto odiata dai 'patrun'. Sono un giovane avvocato e i miei maestri mi hanno sempre insegnato che bisogna essere in grado di affontare qualsiasi fattispecie giuridica. L'importante è STUDIARE. Ho affrontato e ottenuto risultati in materia di lavoro, famiglia, marchi e brevetti, anche in controversie contro studi specializzati e con nomi importanti perché? Perché forse oltre a studiare la materia specialistica mi sono avvalsa di altri principi del diritto, senza confini mentali e cognitivi! E' semplicemente una vergogna ma nulla di nuovo in Italia ... Complimenti per il sito. Cordiali Saluti. Avv. in Milano '75". Mi sono permesso di eliminare un riferimento politico che ho ritenuto fuori luogo.
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(19/12/2010 - Avv. Paolo M. Storani)
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Avv. Paolo M. Storani
Civilista e penalista, dedito in particolare
alla materia della responsabilità civile
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