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VAJASSA - Analisi di una parola napoletana - Critica politica o discredito dell'antagonista?

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Parola interessante VAJASS' e tocca ringraziare Maria Rosaria, nome tipicamente meridionale, (per brevità Mara) Carfagna (Ministro per le Pari Opportunità, sponsor dello stalking e "migliore amica dei gay" nel 2009 perché schierata contro l'omofobia) per averla estratta letteralmente dalle nebbie del tempo che fu: lingua (non dialetto!) napoletana, ascendenze fors'anche caucasiche, ceppo circasso; deriva verosimilmente da 'o vasce ch'è il 'basso'; è, infatti, nel 'basso' l'incubazione della parola, un epiteto che si lanciano sempre DONNE d'o'vascio' tra loro, magari in vestaglia e ciabatte; non ho mai udito mio nonno Amedeo, napoletano di Nola, riferirsi ad una signora con l'epiteto vajass' o vajassa; quell'uomo a Napoli sarebbe considerato un villano, uno zotico; è sempre un'altra donna che lo fa nella tradizione partenopea, quasi per un'abilitazione di stampo paragiuridico: tra donne si può. Una lite di ringhiera tra due popolane d'o'vasce. Concordo con Wikipedia che traduce il termine così: "donna sguaiata e volgare, incline al pettegolezzo e alla rissa". Persuade il maestro Roberto De Simone, storico e musicologo, che spiega che "solo dal dopoguerra vajassa ha avuto un significato offensivo, donna che facilmente scende in litigio nelle strade, simile a fonnachera, abitante di fondaci". Fòndaco, tra l'altro, discende dall'arabo 'funduq', magazzino. Ma in greco diviene 'pandocheion', che accoglie tutto, proprio come il 'basso'. Non sono affatto d'accordo, invece, con chi lo fa derivare dall'arabo nel significato di bagascia e, quindi, meretrice; soltanto nello slang della malavita può diventare donna di strada; al più sarei concessivo sul significato di donna di servizio; okay, è un epiteto spregiativo, ma non significa propriamente donna di malaffare; assolutamente non è una fedele traduzione alla (scusate il gioco di parole) tradizione partenopea. La vasciaiola non è una donna di facili costumi, bensì un'attaccabrighe che s'affaccia dal terrazzo comune coi panni che porta per casa, coi bigodini e trasandata, ed urla, inveisce. Se è scostumata 'a vajass' è perché in déshabillé (alla lettera: vestaglia femminile da camera), non offre mica il suo corpo in mercimonio. Più che di strada è donna d'e'vicule. Il termine vajassa guarda al carattere popolano della persona, ma si disinteressa dei costumi morali e sessuali. Debbono sentirla tutti nel quartiere popolare, in ogni vicolo. E poi puttana deriva dalla radice 'put' di puzzolente, sporco, vedi il latino putidum e l'italiano medievale putido. Invece, magari la vasciaiola ha appena fatto il bucato e ci tiene a che tutti si accorgano della marca dell'ammorbidente. Ovviamente non aspiro alla difesa penale di Mara Carfagna nell'ambito del procedimento che forse le intenterà Alessandra Mussolini, destinataria dell'espressione idiomatica; di certo, la critica politica anche asperrima non può sconfinare nell'epiteto spregiativo; io miro solo a proclamare l'adorabilità del napoletano, la lingua di Eduardo. Per chi ignorasse com'è sorta la querelle Carfagna-Mussolini, Repubblica online del 23 nov '10 la sintetizza così: "Quanto accaduto è lo scontro frontale tra la Alessandra Mussolini e Mara Carfagna in seguito a una foto scattata col cellulare dalla deputata Pdl al ministro per le Pari opportunità mentre parlava fitto fitto con il capogruppo Fli Italo Bocchino tra i banchi della Camera. Erano volate parole pesanti, 'mi ha chiamato vajassa' aveva raccontato la Mussolini, che aveva sintetizzato la sostanza del suo attacco alla Carfagna accusando il ministro di aver agito in Consiglio dei Ministri per sottrarre alle province campane la competenza sui termovalorizzatori e, in definitiva, di spaccare il Pdl flirtando nel frattempo con Futuro e Libertà". Ora attendo con ansia mista a curiosità l'interpretazione AUTENTICA dei lettori napoletani del Portale: il loro insindacabile giudizio sul significato di vajass'.

(NB: l'immagine associata a questo articolo è di Gennaro Cicalese e concessa in licenza creative commons. Per i dettagli vedere a questo indirizzo: http://www.flickr.com/photos/gemnaro/1555214533/sizes/m/in/photostream/ )

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(24/11/2010 - Avv. Paolo M. Storani)
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Avv. Paolo M. Storani
Civilista e penalista, dedito in particolare
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