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POSTA e RISPOSTA: misticanze (6^ puntata)

L'ascolto è uno degli atti più liberi che l'uomo possa compiere e richiede una predisposizione d'animo, una disponibilità, una ricettività interiore, fondamentale per le relazioni che instaurano legami destinati a solidità e vitalità. E' questa la ragione che muove Studio Cataldi a tale deliberata attenzione nella lettura e nella ponderazione delle Vostre opinioni. Stavolta non ho approntato un blocco per argomento, ma ho optato per una miscellanea di argomenti. Se non Vi piace affatto andare a ricercare con il lanternino tra varie, eterogenee tematiche, scrivetelo pure nel form qui sotto ed io mi adeguerò senza batter ciglio. 1. Sull'iniziativa TRENO IN ROSA Paolo T. da Roma ha scritto: "gentile Avvocato Storani, Le esprimo il mio apprezzamento per l'articolo, anch'io essendo stupefatto dal carattere discriminatorio di tale iniziativa.
Paolo, da Roma". - Risposta: Eh, sì, parere personalissimo, qualche vaga discriminazione aleggia sullo sfondo della campagna d'ottobre, perfetta per tutto quanto riguarda la prevenzione di patologie e quant'altro; in ogni caso, l'iniziativa di ...accompagnamento pare il frutto di una delibera interamente al maschile. Ma si tratta di opinioni strettamente individuali, è ovvio. 2. L'Avv. Ilaria NANNINI del Foro di Firenze è della medesima, mia opinione: "Allibisco! In studio siamo cinque donne ed un unico collega uomo: dovrà farci da chaperon se dobbamo recarci per lavoro in un'altra città e vogliamo usufruire della promozione? avv. Ilaria Nannini" - Risposta: 'Chaperon' è bellissimo, rende proprio l'idea di chi introduce qualche giovinetta imbranata o qualche zitelletta male assettata, prima esclusa dal contesto, in un ambiente a lei estraneo: complimenti, chapeau! Ma l'uomo-panda che ha l'onore-onere di condividere lo Studio Legale con Voi non va sottoposto a vessazioni, mi raccomando. Anzi, il Vostro Collega Uomo ci scriva: Studio Cataldi vuole sincerarsi direttamente che non subisca angherie. 3. Soggiunge categorico l'ignoto "rrc" e giustamente mi bacchetta, seppur laconicamente: "Scriva meglio" - Risposta: Ci proverò, con tutta la buona volontà, ma Le pare facile pensare di migliorare a 47 anni appena suonati; ma Lei si firmi, cribbio! Eppoi, su Studio Cataldi si alternano tanti Autori eccellenti e si può fare una selezione, trascurando quelli che come me si arrabattano con l'italiondo. 4. L'Avv. Antonello TALERICO del Foro di Catanzaro ci fornisce il suo graditissimo parere sulla medesima vicenda-TRENO ROSA: "Ritengo semplicemente che dietro la promozione di Trenitalia ci sia soltanto una strategia commerciale, e non già questo accanimento contro la figura femminile. Ma insomma non siamo contenti...!!??? Magari facessero uno sconto anche a me ...non mi sentirei offeso. Buon lavoro a tutti ed evitiamo di far sempre polemiche su tutto. Piuttosto ribelliamoci per quello che non viene fatto e non già per quel che si fa.
Avv. Antonello Talerico" - Mi sa che se vogliamo usufruire e poi fare a metà, uno dei due dovrà travestirsi come Dustin Hoffman nel mitico film: mi offrirei io, ma ho la barba e non posso rinunciarci (piace a mia moglie). Dovremo rassegnarci a pagare il biglietto per intero. 5. Fine della mia ricreazione perché arriva un argomento che mi sconvolge, mi prende alle budella contorcendomele, rappresentando una delle questioni che mi stanno più a cuore dopo il rispetto dei diritti delle persone: gli animali, torturati, seviziati: "....e che dire di quelle fabbriche del terrore dove animali vivi vengono scuoiati per la produzione di pellicce? "Due cose mi hanno sempre sorpreso: l'intelligenza degli animali e la bestialità degli uomini. Tristan Bernard". Grazie per la rubrica" - No, caro Sig. FLORIS che ci scrive dalla Sardegna, sono io che La ringrazio sentitamente: dovrei battermi con più energia, forza; ci proveremo insieme. 6. Giulio FIORE si occupa della stessa vicenda: "sono felice che una persona di vaglia come lei abbia i miei stessi sentimenti nei confronti degli animali, il grande silenzio dei cani ci consola delle futili parole degli uomini Giulio FIORE" - Magari contassi più di niente e zero. Ringrazio anche Lei di vero cuore per la sensibilità verso i nostri cari Amici senzienti che accompagnano le nostre esistenze. 7. Parola a Mauro CHIARLE: "Altro Suo ottimo articolo! Ancora i miei complimenti, e, come nell'ultimo che lessi, una voglia immane di diffondere il Suo pensiero, che è decisamente identico, anche in questa occasione al mio: unica differenza, non sarei riuscito ad esprimermi in egual modo, chiaro, lineare e toccante in ogni punto. Ben distintamente La saluto. Chiarle Mauro" - Non merito le Sue straordinarie espressioni, ma mi fa piacere che segua Studio Cataldi e che trovi di Suo interesse le tematiche prescelte. 8. Argomento FUMO e ideale microfono va al Sig. Rosario DRAGO: "Ex fumatore, cui non dà fastidio il fumo, concordo sulla pericolosità del fumare guidando non tanto perchè distragga, anche se depositare la cenere nel posacenere è sempre un'azione a rischio, ma soprattutto perchè statisticamente a ogni fumatore succede almeno una o due volte nella vita, se non più, di far cadere la cicca.
In questo frangente o si rischia un incidente o si rovina la tappezzeria o un capo di vestiario. Stigmatizzo comunque le critiche da parte di non fumatori congeniti, che fanno trasparire un astio e una acredine che possono derivare solo da frustrazioni personali di vita ....lavoro, consorte o quant'altro, che trovano nella caccia al fumatore l'unica occasione di riscatto. Fanno pena e rabbia. Rosario Drago" - Risposta: discernimento vuol dire saper separare correttamente gli elementi che integrano una fattispecie, un discorso, un argomento. Con i sensi, ma in particolar modo con il pensiero; io, La ringrazio, caro Sig. Rosario Drago, per il Suo. 9. BONSCARO' scrive che è "fumatrice, convinta di fumare per affermare, ad ogni boccata, il mio diritto anche di sbagliare, ma sono solo fatti miei Bonscarò". Risposta: ed io sarò sempre contrario al proibizionismo quando non ha senso. Per i ristoranti e per tutti i luoghi pubblici, però, converrà con me ch'è indispensabile. C'è una sigaretta che mi è particolarmente cara: la tiene accesa tra indice e medio della mano sinistra (nessun riferimento politico: era di destra, per giunta) Paolo BORSELLINO mentre si sporge verso Giovanni FALCONE, che tiene le braccia incrociate, la sinistra sopra la destra (sempre senza relazioni politiche) un po' chino verso l'Amico e Collega e con gli occhialini da presbite sul naso lo ascolta concentrato. 10. Ecco un'opinione di 'Letterneversent' che ci giunge sui LEGAL STORE da un'utenza mail identificata: "Ho letto per caso questo articolo, non sono un avvocato, non mi capita così spesso di esserne cliente. Sono milanese. Vi dico questo: i negozi che diventano studi legali sono certamente causati soprattutto dalla sovrabbondanza di avvocati nella piazza milanese. Se sono troppi, è ovvio che qualcuno faccia di necessità virtù e si vada a conquistare qualche cliente per strada, appunto. Quanto a farsi pagare solo se si vince: capisco il discorso secondo cui un avvocato mette a disposizione il proprio tempo e la propria professionalità e tutto ciò ha un prezzo, eppure mi sembra molto liberale un avvocato che non si arrocchi su questo principio e sia disposto a rimetterci se, perdonatemi l'improprietà di linguaggio, "sbaglia". Risposta: per me sotto sotto esiste nei titolari di legal store anche una filosofia di esplicare la professione in modo più informale, diretto, alla portata della gente che in quel momento ha un'esigenza che la preoccupa. Come farsi visitare da un medico perché si ha un fastidio. Sotto tale profilo rispondono ad un'esigenza ben precisa. Mi permetto, invece, di farLa riflettere sulla chiusa della Sua bella lettera: non "sbaglia", ma non ottiene il risultato. Lei non si può rendere conto, non facendo l'avvocato, di quale aleatorietà sia permeata la professione forense. 11. Termino la puntata con l'intervento del Sig. Luca RAVALLESE che muove dalla tematica dei LEGAL STORE per muovere un attacco-sfogo al mio pensiero: "Naturalmente (mi si perdoni il qualunquismo) l'Italia è il paese delle caste e il Suo pensiero rispecchia questo modo di pensare, per cui l'aspetto formale si fa parte preponderante della sostanza, sostanza con la quale noi poveri cristi dobbiamo fare i conti. Continuate pure a fregiarvi dei vostri albi, delle vs. tradizioni, privilegi. Se avessimo una cosa "all'americana" forse avrei potuto trascinare in giudizio l'ortopedico che non si è accorto che mio padre aveva metàstasi alla spina dorsale (e ha prescritto massaggi). Sappiamo che in Italia non si può cambiare niente; la mia amarezza ... Luca Ravallese" - Risposta: non mi rispecchio minimamente nella Sua opinione che, però, rispetto e, come vede, propongo a Studio Cataldi di pubblicare in toto; ascoltare vuol dire accogliere, concedere TEMPO e SPAZIO all'altro anche se afferma cose non condivisibili: fare il vuoto dentro di sé per consentirgli di entrare ed esprimersi. Provo dispiacere ed empatia per quanto accaduto a Suo Padre e per la inescusabile gravità dell'errore diagnostico e terapeutico. Nella mia vita ho tutelato e tutelo molti medici e tanto personale di strutture sanitarie (anche infermieri, tecnici ...): mi sono trovato spesso su quella sponda per i casi del destino ed è il mio mestiere difendere chi si rivolge a me. In tutt'Italia, a parte le pecore nere, esercitano da sempre molti validissimi Colleghi che impegnano quasi ogni energia per la tutela dei patrocinati ed esiste pur sempre una Magistratura che, con tutte la carenze di sistema che l'affliggono, si sforza di recepire le doglianze di chi ha valide ragioni per farvi ricorso. L'unica cosa che aggiungo è che se Lei opina che io appartenga ad una (presunta) Casta, Le ricordo che tale (ipotetica) Casta è composta da una numero spropositato di avvocati che in questo momento, Le sto scrivendo a braccio mentre rientro da una trasferta, manco ricordo con esattezza numerica. Se Lei prende un condominio con venti o trenta interni, quanti avvocati trova nel palazzo? Se questa è una Casta ... I Maestri Confuciani coltivavano la conventio ad excludendum alios: noi avvocati apriamo la porta a tutti. Gli avvocati italiani svolgono, pertanto, un ruolo INSOSTITUIBILE a garanzia e tutela del cittadino e di chi si trova ora a vivere qui. Ma tali avvocati debbono aggiornarsi e nutrire massimo rispetto per le direttive deontologiche del proprio Ordine di appartenenza e del Consiglio Nazionale Forense proprio come, paragone inadeguato per eccesso, sono il primo ad ammetterlo, il Presidente della Repubblica deve aver rispetto per la Costituzione. O preferisce il far west? Lo sa come funziona la Giustizia in America? Un giorno ne tratteremo.
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(27/10/2010 - Avv. Paolo M. Storani)
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Avv. Paolo M. Storani
Civilista e penalista, dedito in particolare
alla materia della responsabilità civile
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