Sei in: Home » Articoli
 » Avvocatura

Sindaco accusa consigliere-avvocato di scorrettezza professionale? È diffamazione

Il sindaco accusa un avvocato e consigliere comunale di “scorrettezza” professionale? No alla scriminante del diritto di critica e si al reato di diffamazione. È questa la decisione del Palazzaccio nella vicenda che ha visto come protagonisti, da una parte un avvocato e consigliere di minoranza e dall'altra un consigliere di minoranza e il sindaco, il quale aveva accusato l'avvocato di “scorrettezza professionale” proprio durante un'assemblea. Invece di concedere la scriminate del legittimo esercizio del diritto di critica politica, per accogliere così le richieste del sindaco e del consigliere di maggioranza, la Corte con la sentenza n. 37220 depositata il 19 ottobre scorso ha stabilito che il comportamento del sindaco e del consigliere integra il reato di diffamazione.
La critica sulla “scorrettezza professionale” è infatti un qualcosa che non incide sulle opinioni ma che va a toccare direttamente la professionalità di un avvocato: tale tipo di critica infatti “non può assumere la dignità di una legittima critica politica, qualora l'invettiva non sia volta a sottolineare l'erroneità delle opinioni, bensì a diffamare un professionista, e configura dunque il reato di diffamazione”.
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
(22/10/2010 - Luisa Foti)
Le più lette:
» Cassazione: il giudice non può mortificare gli avvocati con compensi irrisori
» Il figlio che non aiuta i genitori commette reato
» Anatocismo: cacciato dalla porta, torna dalla finestra
» Sesso in macchina: cosa si rischia oggi?
» Multe e bolli: come si rottamano e cosa si risparmia
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF